Un microchip anche i per i gatti

di Redazione 1

Il microchip per gatti, a differenza di quanto accade per rintracciare i cani in caso di smarrimento, è poco pubblicizzato ed usato e soprattutto non è obbligatorio. Della sua importanza si parla poco ma è cruciale se il gatto si perde, viene rapito o scompare in modo sospetto soprattutto in questi ultimi tempi in cui accadono cose orribili, sevizie e maltrattamenti ai danni dei mici che in molte città italiane scompaiono in grande numero allarmando le autorità.

L’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), che  ha promosso l’Anagrafe nazionale felina (www.ananagrafenazionalefelina.it), attiva dal 15 ottobre 2010, ha lanciato un’iniziativa di sensibilizzazione per i nostri amici felini, volta a sviluppare la cultura del microchip anche per i proprietari di un micio oltre che di un cane.

L’obiettivo è che in caso di smarrimento, vedetela soprattutto in quest’ottica, ma anche di abbandono, sia più facile rintracciare il micio.

Altra importante mission, che nominiamo per seconda, ma è di primaria importanza per la salute pubblica è quella di tenere sotto costante monitoraggio malattie zoonotiche come la rabbia.

Ad oggi risultano censiti all’Anagrafe 8942 gatti, concentrati in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana. In Italia le stime, probabilmente al ribasso, parlano di una popolazione di 6-8 milioni di gatti.
Spiegano dall’Anmvi nelle parole del vice presidente Marco Melosi che:

Oggi l’identificazione elettronica è obbligatoria solo per il cane, mentre per il gatto che si avvia a diventare il primo animale da compagnia degli italiani non esiste analoga precauzione. L’Unione Europea la richiede per gli animali che viaggiano all’estero, ma sul territorio nazionale milioni di gatti sono ancora sprovvisti di microchip.

Registrare il proprio gatto e dotarlo di un microchip è fondamentale quanto registrare il cane. Entrambi i nostri amici a quattro zampe vanno tutelati e protetti e riuscire a rintracciarli facilmente in caso di smarrimento è uno dei primi gesti di amore che possiamo fare nei loro confronti per evitare di perderli.

[Fonte: LaprovinciadiComo]

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