
Vita difficile per chi porta a spasso fido per le via della città di Torino: guinzagli, divieti, museruole e qualche vigile un po’ troppo rigido. Come nel caso della minaccia di multa per un padrone che non aveva raccolto la pipì del suo cane…

Vita difficile per chi porta a spasso fido per le via della città di Torino: guinzagli, divieti, museruole e qualche vigile un po’ troppo rigido. Come nel caso della minaccia di multa per un padrone che non aveva raccolto la pipì del suo cane…
Stop alla sperimentazione sugli animali. A dirlo ancora una volta le associazioni di animalisti più note nel nostro Paese che stavolta però si sono unite con uno scopo comune. ENPA, LAV, I-Care Italia, OIPA e Lega Italiana Per la Difesa del Cane e numerose altre hanno organizzato per il prossimo 1 febbraio prossimo un convegno sul tema, dal titolo “Ricerca: l’Italia non perda il treno per una scienza sicura e senza animali. I principi e i criteri direttivi per l’attuazione della direttiva europea”. Di fatto l’anno appena iniziato è molto importante per ciò che riguarda le leggi circa l’uso degli animali nei laboratori: entro novembre il nostro Paese dovrà pronunciarsi in merito alla direttiva 2010/63 dell’Unione Europea circa la protezione degli animali da usare a scopi scientifici.
Fonte: LAV
Foto: Thinkstock

Martedi 17 Gennaio è la Festa di Sant’Antonio Abate, il santo protettore degli animali e dei contadini: una festa che coinvolge tutti gli animali domestici, che in molte zone d’Italia saranno celebrati con feste e benedizioni. Secondo una leggenda la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare: durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udirli conversare era un segno di cattivo auspicio. Oggi queste credenze non esistono più, ma la giornata di San Antonio è festeggiata un pò ovunque in Italia. Nell’iconografia classica invece il santo viene sempre raffigurato con molti quadrupedi attorno, tra i quali un bel maialino: pensate che gli animali erano così legati alla protezione di Sant’Antonio, che quando qualcuno di essi si ammalava era denominato un santantonio.

Solo negli ultimi giorni, 2 casi di avvelenamento, a Vicenza e in provincia di Agrigento. In Veneto, sono morti alcuni gattini a causa di un insetticida della Bayer, l’Aldicarb, dal 2003 vietato dall’Unione Europea per i danni provocati ai lombrichi e ai piccoli volatili. In Sicilia, invece, sono morti dei cani randagi a cause di veleno per topi.

Una canzone dedicata agli animali, per dire no ai maltrattamenti ed alle violenze nei loro confronti, per scopi commerciali: è questo il succo di Io non ho parole, canzone incisa dal ventiduenne Federico Villaruel, originario di Catania. La canzone è intensa ed il video, che vi proponiamodi seguito, è piuttosto esplicito: le pellicce lasciano una scia di morte al loro passaggio, proprio come avviene purtroppo anche nella realtà. Il cantante Federico Villaruel, che ringraziamo, ci ha concesso un’intervista esclusiva nella quale spiega le ragioni che l’hanno portato all’incisione del brano e qualche curiosità legata alla nascita del progetto:
Gli animali domestici, cane e gatto in primis, sono parte integrante della famiglia. Quando si ammalano e poi muoiono il distacco è spesso molto doloroso. Si farebbe di tutto per continuare a tenerli vicini, per poterli accarezzare e coccolare ancora, o semplicemente per guardarli accucciati sul tappeto del salotto…… E c’è chi di questo concetto ne ha fatto una pratica: di gran moda, negli Stati Uniti, far imbalsamare dopo la morte il proprio amico a quattro zampe, nell’atteggiamento o nella posizione più consona alle vecchie abitudini dell’animale.

In un negozio di animali di Casamassima, in provincia di Bari, è stata ritrovata una cucciola di Jack Russel Terrier con le ossa deformi. Si chiama Maya, 3 mesi di vita e appena 1 chilo di peso. A metterla in salvo è stata una dei tanti volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Ogni anno, in America, viene assegnato il premio “Vicino dell’anno”. Questo titolo, generalmente, viene riservato esclusivamente per gli esseri umani, tuttavia, nel 2011 è andato ad un Pitbull della Georgia dal nome Titan, per aver salvato la vita della sua padrona quando è caduta, fratturandosi il cranio e provocandosi un aneurisma.
Stop all’uccisione dei cani randagi in Romania? Forse è la volta buona, perché finalmente la Corte Costituzionale romena ha accettato il ricorso presentato dalle numerose associazioni animaliste e dai membri del Parlamento appartenenti all’opposizione politica circa l’incostituzionalità della “legge ammazza- randagi”. La normativa in questione (che ora dovrà essere ampliamente modificata) prevede la legalizzazione dell’eutanasia per i randagi, laddove le autorità locali ritengano opportuno applicarla, previa consultazione popolare. Di fatto però quest’ultima non si è mai sviluppata e molti sindaci, a detta degli animalisti avrebbero pensato bene di arricchirsi sulla pelle dei cani e dei gatti randagi. Come?

Il Tribunale di Varese ha finalmente riconosciuto l’importanza giuridica del rapporto affettivo con il proprio cane o gatto: si tratta di una sentenza storica, che costituisce un importante precedente nel nostro paese, dove gli animali erano qualificati al pari di oggetti. La pronuncia del giudice tutelare varesotto prende spunto dalla vicenda di una signora che, entrata in un centro di assistenza anziani vietato agli animali, ha affidato il proprio cane ad un’amica, chiedendo di mantenere un rapporto stabile con l’animale e di poter regolamentare i compiti per la gestione dello stesso.

Animali domestici bonsai e consigli su come plasmare il corpo dei propri animali da affezione: è quanto denuncia alla polizia postale l’associazione animalista Earth. E’ una bufala vecchia almeno di 10 anni che però è tornata in auge: far credere ad una nuova assurda moda che promette di avere veri e propri animali capaci di assumere le forme desiderate facendoli crescere in una bottiglia. Il problema è che il sito internet che promuove questa pratica esiste veramente (non ve lo citiamo per non regalargli soddisfazione) e accoglie i suoi visitatori con la seguente frase:

Può un software insegnare ai bambini, nonostante la loro imprevedibilità, come comportarsi con i cani? Se lo sono chiesto un gruppo di ricercatori americani, che hanno condotto un curioso studio per comprendere quanto possa essere efficace fornire informazioni per interagire al meglio con fido, il cui esito è stato pubblicato sulle pagine del “Journal of Pediatric Psychology”.
Apre i battenti il prossimo week end la 47esima Esposizione Internazionale Canina, presso la Fiera di Milano-Rho, nei padiglioni 22 e 24. La manifestazione come sempre è stata organizzata dallo storico Gruppo Cinofilo Milanese e realizzata grazie al supporto di Royal Canin (l’azienda francese nota per la produzione di prodotti alimentari per cani e gatti). Giudici di provenienza internazionale dovranno individuare i migliori cani tra ben 3.000 esemplari appartenenti a numerose razze e divisi per categoria. Impresa di certo non facile. Ma non si tratterà solo di una gara estetica, volta ad individuare l’animale più bello o strutturalmente più perfetto: sarà infatti anche un luogo di incontro tra appassionati e di confronto su nuove tecniche particolari da realizzare con gli amici a quattro zampe.
Il gatto persiano è sicuramente uno dei mici più amati, grazie al suo carattere domestico e soprattutto al morbido manto: è una razza a pelo lungo con muso accorciato (schiacciato) e testa tondeggiante. Il gatto persiano prende il suo nome dalla Persia (oggi Iran) da dove sembra aver avuto origine, molto lontana nel tempo. In realtà è stato poi sviluppato nel corso del 19° secolo in Gran Bretagna per poi essere ampliamente allevato anche negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale. Gli allevatori hanno dato origine a diverse varietà di persiani, caratterizzate essenzialmente da una variegata gamma di colori del pelo, ma anche dal musetto più o meno schiacciato.