La corretta alimentazione dei pesci

di Giulia Commenta

acquario

Per una corretta crescita e un’ottima salute, i pesci delle nostre vasche necessitano di sostanze diverse e di un’alimentazione varia ed equilibrata. Partiamo dal presupposto che per quanto possano essere di alta qualità, i mangimi commerciali che troviamo nei negozi non saranno mai in grado di fornire tutte le sostanze necessarie, per cui può essere consigliabile integrare con cibo vivo, verdure fresche e vitamine Una classificazione degli alimenti può aiutarci a capire come fornire una dieta equilibrata ed il più possibile varia ai nostri pesci.

Mangimi secchi: sono l’alimento principale (e spesso, purtroppo, unico) di pesci e crostacei d’acquario. Facili da reperire, variano come formato; possiamo trovarli come granuli, pastiglie, pellets o scaglie, da utilizzare a seconda di quale si adatta di più alle esigenze degli ospiti dell’acquario. Come già detto, anche quelli di alta qualità sono carenti, nel lungo periodo, di sostanze, anche a causa del deterioramento chimico causato dal contatto con l’aria. Occorre somministrarlo 2 o 3 volte al giorno in quantità tali da essere consumato in pochissimo tempo, dato che quello non mangiato si decompone ed inquina l’acqua.

Cibo liofilizzato: si tratta di piccoli organismi seccati e compattati, in modo da essere facilmente somministrabili. I processi di liofilizzazione consentono di avere un maggior apporto nutritivo rispetto ai cibi disidratati, risultando però anche più pesanti da digerire. Meglio quindi non esagerare nella somministrazione.

Cibo congelato: è il tipo di cibo che più si avvicina a quello fresco. Vanno mantenuti a temperature sotto lo zero, scongelando solo la quantità necessaria per la somministrazione, evitando così di sottoporre il prodotto a sbalzi di temperatura che potrebbero rovinare. La fase di scongelamento è molto importante: dobbiamo essere certi che tutta la dose sia perfettamente scongelata e che venga somministrata in quantità non eccessiva, dato che questa forma di alimento risulta molto inquinante.

Cibo fresco: è il cibo che fornisce la maggiori possibilità di alimentazione. Possono essere forniti singoli alimenti, oppure è possibile formare un pastone formato da diversi alimenti, tra i quali: Polpa di pesce, crostacei e molluschi, Polpa di crostacei Polpa di molluschi, Cuore e fagato di tacchino o pollo, Uova di pesce e crostacei, Carote, Zucchine, Germe di grano, Pappa reale, Propoli, Lievito di birra, Integratore vitaminico, Integratore di sali minerali. Questo risulta essere uno dei cibi più appetibili dai pesci, ma anche in questo caso è meglio non esagerare nelle porzioni, in quanto fortemente inquinante.

Cibo vivo: è il tipo di cibo che non dovrebbe mai mancare nella dieta settimanale dei pesci. A questo tipo di cibo sono associati piccoli crostacei, larve, insetti. Ovviamente è il cibo più nutriente e completo, ma anche più ricco di grassi, per cui è meglio non esagerare, limitandosi a due o tre somministrazioni settimanali. Sono tipici cibi vivi dafnie, artemia salina, tubifex, krill, anguille dell’aceto, gamma ridi.

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