Pesci d’acqua dolce: quali scegliere?

di Giulia 4

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Le prime esperienze con i pesci d’acqua dolce possono portare a trasformare la fauna del nostro acquario in un vero e proprio fritto misto! Una delle regole fondamentali per scegliere pesci, gasteropodi e crostacei, è quella di introdurre in vasca specie che abbiano esigenze simili, in modo da ricreare facilmente un habitat confortevole per tutti e diminuire il più possibile incompatibilità intraspecifiche.

Consigliamo di documentarsi sui pesci che si vogliono introdurre in vasca e, se possibile, di attenersi alle zone di provenienza geografica, in maniera coerente con le piante. Dopo aver deciso la zona che si vuole ricreare, l’acquariofilo deve decidere se scegliere di allevare pesci di specie diverse (il cosiddetto acquario di comunità) oppure pesci della stessa famiglia.

I due allevamenti sono ugualmente soddisfacenti: il primo si orienta verso l’interazione tra i vari pesci, consentendo di riempire le varie altezze della colonna d’acqua (ogni pesce occupa una zona diversa della vasca: parte bassa, parte intermedia o parte alta), il secondo risulta più orientato alla riproduzione.

Nella decisione degli ospiti occorre sempre tenere un occhio di riguardo per quello che riguarda i pesci alghivori e detritivori: queste due caratteristiche sono fondamentali per avere una vasca sgombra da alghe e detriti di cibo sul fondo. Per questo compito possono essere molto indicati anche gasteropodi (lumache) e crostacei (gamberi di vario tipo). Ricordate sempre che questi pesci non sono spazzini, ma semplicemente si cibano di sostanze che non sono frequenti nella dieta di tutti i pesci!

Un aspetto spesso sottovalutato a vantaggio della bellezza del pesce è la compatibilità: l’introduzione nella stessa vasca pesci con uno spiccato senso territoriale di razze diverse, o due maschi di specie con forte incompatibilità intraspecifica, rischia di trasformare l’acquario in un ring. Consigliamo di prestare molta attenzione a questo aspetto, per ridurre al minimo lo stess dei nostri amici.

L’ultima caratteristica è quella più difficile da valutare per il neofita: la salute del pesce. Quando ci si trova di fonte a tutte quelle vasche, è facile non riconoscere la salute del pesce che stiamo acquistando. Evitate di acquistare pesci con scarsa vivacità, con colori sbiaditi, con ventre incavato o dorso a lama di coltello.

Non abbiate problemi invece a richiedere espressamente pesci vispi, con colorazioni definite (in caso di macchie o righe tipiche della specie, controllare che siano ben marcate), con pinne distese e integre, con corporatura piena e tondeggiante. Introdurre nei nostri acquari un pesce malato può causare epidemie, con sommo sconforto dell’acquariofilo e del suo portafoglio.

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Commenti (4)

  1. Salve sto allestendo un 450 l. lordi con i seguenti pesci:
    1) aequidens metae (già in mio in un mio acq.di 200 l.)
    2)apistogramma trifasciata(1maschio e più femmine)
    3) ancistrus,sturisoma,panaque?
    4) un branco di corydoras non mini(aeneus,barbatus,reticulatus,e (brochis splendes che mi risulta non siano propiamente cory)
    I punti 3e4 sono legati a quello che troverò.
    5) vorrei fare anche branco di pesci (sempre sudamericani per rendere l’idea
    tetra) ma su quelli non ho idee e nozioni mi potreste aiutare.
    6) IL fondo mi piacerebbe scuro e di granulometria piccola e adatto per piante,quale mi consigliate vi saluto.

  2. @ rino 53:

    Innanzitutto grazie per averci scritto e complimenti per il progetto di questa nuova vasca!
    Partiamo con ordine: date le esigenze di acqua degli Aequidens, direi che conviene tenere un’acqua di durezza complessiva (gH) attorno agli 8-10 e un pH lievemente acido, magari sul 6.5-6.7.
    Detto questo, e visto il tipo di biotopo che vuoi ricreare, direi che potresti permetterti anche ciclidi nani di dimensione più importanti dei Trifasciata (che pure adoro): potrei consigliarti degli Apistogramma Borelli (che sono anche veramente facili da allevare e da riprodurre), Apistogramma Nijsseni oppure Geophagus Altispinosa. Comunque ottima scelta: servono ciclidi tranquilli e pacifici.
    Per quanto riguarda i pesci alghivori, tra i tre da te segnalati preferisco lo Sturisoma, adatto anche come tipologia di acqua e valori. Ne metterei almeno 3, data la dimensione della vasca. Dipendentemente da quanto vuoi piantumare (personalmente, cercherei di coprire almeno il 70% del fondo con piante tipiche sudamericane, come Echinodorus di varie specie) e da come, ti ricordo che spesso i Loricaridi tendono a mangiare le foglie più tenere: inoltre, le loro dimensioni massime possono essere un problema per il layout, nel caso in cui per qualche motivo diventino più agitati. Se posso segnalarti una variazione, penserei a un gruppo di 6 o 7 Crossochelius Siamensis, perfetti per questo lavoro.
    Parlando dei pesci detritivori, mi butterei senza dubbio sui Corydoras, in un branco da almeno 10-12. Attenzione però se intendi riprodurre i tuoi pesci: i Corydoras sono formidabili mangiatori di uova, di avannotti ancora poco mobili e spesso sono quasi immuni agli attacchi degli altri pesci, grazie alla loro pelle molto spessa, simile ad una corazza.
    Parlando dei pesci di branco, qui hai l’imbarazzo della scelta: sempre a seconda delle tue intenzioni in ambito di allevamento e riproduzione, penso di poterti segnalare due varianti:

    1. un branco di Caracidi come Paracheirodon, Petitelle o Hemigrammus;
    2. un folto branco di Nannostomus.

    In entrambi i casi, non meno di 20 esemplari.

    Per quanto riguarda il fondale, mi pare perfetto un fondale scuro e a granulometria molto fine (soprattutto per evitare danni ai Corydoras) e magari fertilizzato: ti consiglio un sottofondo con ferro a rilascio lento e un sistema di fertilizzazione regolare, possibilmente tutto della stessa marca.
    Spero che questi consigli ti possano essere utili!

  3. ho un acquari non utilizato,di l.150 netti,e vorrei terneci un oscarma ho molti dubbi ?

  4. @ rino 53:
    ciao Rino, ti sconsiglio di inserire un Oscar (Astronotus Ocellatus) in una vasca di queste dimensioni in quanto lo spazio a lui dedicato, una volta tolto il litraggio da considerare per gli arredamenti, sarebbe troppo poco per consentire uno sviluppo ed una vita adatta a tale razza.
    Per allestire una vasca di queste dimensioni ti consiglio, se vuoi uscire un po dai soliti acquari, una coppia di Ciclidi africani (genere Pelvicachromis o Steatocranus), accompagnati da alcuni Synodontis di dimensioni piccole e un brachetto (7-10) di Phecogrammus Interruptus.

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