
Le prime esperienze con i pesci d’acqua dolce possono portare a trasformare la fauna del nostro acquario in un vero e proprio fritto misto! Una delle regole fondamentali per scegliere pesci, gasteropodi e crostacei, è quella di introdurre in vasca specie che abbiano esigenze simili, in modo da ricreare facilmente un habitat confortevole per tutti e diminuire il più possibile incompatibilità intraspecifiche.
Consigliamo di documentarsi sui pesci che si vogliono introdurre in vasca e, se possibile, di attenersi alle zone di provenienza geografica, in maniera coerente con le piante. Dopo aver deciso la zona che si vuole ricreare, l’acquariofilo deve decidere se scegliere di allevare pesci di specie diverse (il cosiddetto acquario di comunità) oppure pesci della stessa famiglia.
I due allevamenti sono ugualmente soddisfacenti: il primo si orienta verso l’interazione tra i vari pesci, consentendo di riempire le varie altezze della colonna d’acqua (ogni pesce occupa una zona diversa della vasca: parte bassa, parte intermedia o parte alta), il secondo risulta più orientato alla riproduzione.
Nella decisione degli ospiti occorre sempre tenere un occhio di riguardo per quello che riguarda i pesci alghivori e detritivori: queste due caratteristiche sono fondamentali per avere una vasca sgombra da alghe e detriti di cibo sul fondo. Per questo compito possono essere molto indicati anche gasteropodi (lumache) e crostacei (gamberi di vario tipo). Ricordate sempre che questi pesci non sono spazzini, ma semplicemente si cibano di sostanze che non sono frequenti nella dieta di tutti i pesci!
Un aspetto spesso sottovalutato a vantaggio della bellezza del pesce è la compatibilità: l’introduzione nella stessa vasca pesci con uno spiccato senso territoriale di razze diverse, o due maschi di specie con forte incompatibilità intraspecifica, rischia di trasformare l’acquario in un ring. Consigliamo di prestare molta attenzione a questo aspetto, per ridurre al minimo lo stess dei nostri amici.
L’ultima caratteristica è quella più difficile da valutare per il neofita: la salute del pesce. Quando ci si trova di fonte a tutte quelle vasche, è facile non riconoscere la salute del pesce che stiamo acquistando. Evitate di acquistare pesci con scarsa vivacità, con colori sbiaditi, con ventre incavato o dorso a lama di coltello.
Non abbiate problemi invece a richiedere espressamente pesci vispi, con colorazioni definite (in caso di macchie o righe tipiche della specie, controllare che siano ben marcate), con pinne distese e integre, con corporatura piena e tondeggiante. Introdurre nei nostri acquari un pesce malato può causare epidemie, con sommo sconforto dell’acquariofilo e del suo portafoglio.