I pesci alghivori e detritivori

di Giulia Commenta

 2002-08-25-Nijihagi

Una volta resa ospitale la nostra vasca, occorre pensare ai primi pesci da introdurre. Dato che i valori chimici saranno ancora soggetti a variazioni più o meno ampie, è meglio introdurre pesci resistenti ed adatti a diversi tipi di acqua. Nella scelta di questi pesci, i primi da inserire dovrebbero essere pesci alghivori e detritivori.

I pesci alghivori permettono innanzitutto di mantenere fin da subito sotto controllo le prime alghe che  si formano in vasca a causa della tipica abbondanza di nutrimenti e del tempo di ripresa delle piante dopo la piantumazione dell’acquario. Alcuni di loro sono inoltre pesci resistenti, longevi e vivaci, adattissimi quindi ad essere i primi ospiti.

Tra questi pesci, suggeriamo i Crossochelius Siamensis, e Garra, mentre occorre prestare attenzione alla dimensione e alla eccessiva vivacità di Ancistrus, Gyrinochelius e Epalzeorhynchus Siamensis, che crescendo tendono a raggiungere dimensioni attorno ai 15-20 cm e possono essere fonte di stress agli altri pesci. Inoltre, è necessario prevedere l’acquisto di almeno due o tre esemplari, dato che questi pesci possono soffrire il fatto di essere i soli della propria specie.

Sempre per quanto riguarda il controllo delle alghe, sono ottime scelte per il principiante i crostacei, come le Caridine o le Neocaridine (non tutte, solo alcune specie) e i gasteropodi come Neritine ed Ampullarie. Anche nel caso in cui le alghe abbondino in vasca, occorre integrare la dieta dei pesci alghivori con mangimi a base vegetale e, se possibile, verdure sbollentate e ridotte in purea, che rappresentano per loro una vera e propria leccornia.

Per quanto riguarda i detritivori, tra i più diffusi abbiamo i Corydoras, pesci di branco (almeno 5 o 6 individui della stessa specie) diffusissimi soprattutto per quanto riguarda gli acquari ad ambientazione sudamericana, e i Pangio Kuhlii, diffusi nelle acque asiatiche ed anch’essi portati per la vita di branco.

Un errore comune durante la valutazione di questi pesci è che questi si nutrano degli scarti della vasca, compresi i liquami degli altri pesci. Questo non è assolutamente vero: la loro nomea di pesci pulitori, oltre ad essere spesso utilizzata a sproposito, è dovuta al loro continuo esplorare il fondo in cerca di resti di cibo e microrganismi. Non si pensi quindi che siano pesci che si alimentino bene in maniera autonoma, ma al contrario occorre predisporre un piano di alimentazione anche per loro, meglio se specifico: molto utilizzate sono pastiglie e tavolette in grado di arrivare presto sul fondo e consentire ai pesci di nutrirsi senza dover competere con gli altri inquilini, spesso troppo veloci e famelici.

Consigliamo quindi di pensare molto attentamente alla popolazione della nostra vasca, dato che queste tipologie di pesci rappresentano un tassello fondamentale nel mantenimento degli equilibri di tutto l’acquario.

Commenta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>