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Le alghe in acquario: come prevenirle

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Uno dei motivi che più spesso influisce sulla resa del neoacquariofilo e l’abbandono di questo splendido hobby è l’invasione delle alghe nel nostro acquario. Eppure sono sufficienti pochi accorgimenti per contrastare l’avanzata di questi ospiti sgraditi.

I nutrimenti sciolti in acquario, insieme alla luce e all’anidride carbonica, sono le variabili che influiscono sulla crescita sana delle piante. Nel momento in cui questi fattori non sono bilanciati, ecco che le alghe trovano spazio per crescere e proliferare. Le spore vengono di solito introdotte in acquario tramite piante, acqua di trasporto dei pesci o arredi provenienti da altre vasche.

Sono organismi semplici (basti pensare che sono stati i primi ad utilizzare la clorofilla e ad effettuare la fotosintesi clorofilliana) che hanno esigenze molto simili a quelli delle piante, per cui evitiamo di introdurre prodotti miracolosi contro le alghe: molto probabilmente, nuoceranno seriamente anche alla vegetazione. La regola d’oro per combattere le alghe è: prevenzione prima di tutto. Non dobbiamo lasciare spazio alla loro proliferazione, per cui occorre seguire alcune semplici regole.

Non illuminiamo l’acquario prima di aver introdotto tutte le piante che vogliamo utilizzare e non fertilizzare per i primi 20-30 giorni, in quanto l’acqua, se il filtro è ben avviato, sarà piena di nitrati, sostanza utilizzata in grandissima quantità dalle piante. Forniamo ai pesci il cibo in quantità corretta, senza esagerare. Quello non consumato è destinato a diventare sostanza inquinante, dando un possibile alimento alle alghe.

Dopo il primo mese, mettiamo le piante nelle condizioni di essere avvantaggiate nella competizione con le alghe. Circolazione dell’acqua, fertilizzazione bilanciata e non eccessiva, luce adeguata, sono tutti parametri da tenere sotto controllo. Questi accorgimenti sono la base per la lotta alle alghe. Una volta che l’acquario risulta avviato, occorre poi pensare all’introduzione di ospiti alghivori, cioè pesci, crostacei e gasteropodi in grado di nutrirsi prevalentemente di alghe senza nuocere alla vegetazione.

Tra questi ricordiamo Crossochelius, Garra e Otocinclus tra i pesci, Caridine e Macrobrachium tra i crostacei, Neritine e Ampullarie tra i gasteropodi, solo per citarne alcuni. Ricordate sempre che questi ospiti vanno comunque alimentati, in quanto necessitano anche di altre sostanze nutritive al di fuori di quelle fornite dalle semplici alghe.

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