Storia di Muki, il cane anziano abbandonato

di Redazione Commenta

Come trascorrereste il resto dei giorni se la famiglia della vostra vita, quella in cui siete nati e cresciuti,  a un certo punto vi abbandonasse perché non siete più giovani e forti, costituite un problema e non ha più tempo per voi?  Come si può abbandonare un animale dopo 10 anni di vita insieme? Questo è esattamente ciò che è accaduto a Muki, uno Shiba Inu femmina poco prima del suo undicesimo compleanno. Sentite che storia. Lasciamo che ce la racconti lei stessa.

 

Cosa accade cane anziano abbandonato

Mi chiamo Muki, sono uno Shiba Inu femmina, ho compiuto 11 anni. Sono stata abbandonata dalla famiglia umana nella quale ero nata e cresciuta e a cui avevo dato tutto il mio amore incondizionato perché avevo cominciato a dare qualche problemino. Prima ho subito un intervento chirurgico alla zampa. Nel frattempo i miei ‘genitori’ hanno avuto un bambino e non avevano più tempo per me. Poi mi è stato diagnostico un disturbo da intestino irritabile e avevo attacchi di diarrea e vomito. Ero diventata solo un fastidio per loro.

Certo posso ritenermi fortunata perché non sono stata lasciata ai bordi di un’autostrada o in un canile a dormire sul cemento, ma sono stata portata al Dc Shiba Inu Rescu, un centro ultra specializzato di salvataggio dei cani della mia razza a Washington. Così ora sono sottoposta a un programma di benessere eccellente, sono seguita, i volontari della casa famiglia hanno pubblicizzato la mia storia per raccogliere fondi così da potermi garantire le costose cure a cui devo sottopormi e la mia dieta speciale.

Dicono che per i cani anziani occorra più tempo per riuscire a trovare una nuova famiglia. Intanto mi curano e mi dedicano amore e attenzione. Appena arrivata nella casa famiglia, mi sono trovata bene con tutti i presenti, cani, 2 gatti e umani. Ma io ho il cuore spezzato. Continuo a cercare di dire alla mia mamma adottiva umana che voglio solo tornare a casa. Scalpitavo davanti al cancello per ore e lei gentilmente mi riportava in casa.  Trascorrro i giorni correndo alla porta sperando che la mia famiglia torni a prendermi. Lei cerca di distrarmi, di confortarmi, mi fa stare sul divano e mi sono addormentata sul suo grembo. Però sono stata molto triste, non riuscivo a dormire molto né a mangiare. La mia mamma adottiva dice che andrà meglio dopo il primo mese di osservazione medica. Spero che le sue promesse siano vere e  che potrò essere di nuovo felice. Ma la propria storia non si dimentica, è scritta nel sangue. Intanto mi hanno fatto dei video per testimoniare il mio stato di depressione e anche i miei progressi con un po’ di gioco. Vorrei riuscire a dire a voi umani solo questo: non abbandonate mai nessuno, specie quando è più debole!

Questo è il video che racconta lo stato di Muki

Fonte: dogheirs.com

Foto credit: facebook.com

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