Francia: cani come insegnanti di sostegno

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Utilizzare i cani come insegnanti di sostegno? Pare proprio che funzioni. In Francia questi animali vengono infatti utilizzati per aiutare bambini con difficoltà di apprendimento, che in questo modo non sono costretti a frequentare un istituto speciale: una bellissima iniziativa che si svolge in diverse scuole elementari del paese. I cani, addestrati dall’associazione francese Parole de Chien, coinvolgono i bambini in giochi più o meno difficili, aumentano l’affinità tra loro: in questo modo si divertono e il bambino ha modo di di aumentare la propria autostima e capacità di comando. Dice un’insegnante parigina:

Ho notato che grazie ai cani hanno sviluppato una chiara attitudine per le attività scolastiche. Hanno trovato il loro posto nella scuola, non sono emarginati e anzi, sono completamente integrati. Una parte importante del lavoro è relativa alla costruzione di un vocabolario per i piccoli, che imparano a chiamare i cani per nome e a impartire loro dei semplici comandi. I cani, sono fondamentali, soprattutto per dare serenità ai bambini.

Gli amici pelosi, come già spiegato più volte e come risulta da numerosi studi in merito, riescono a calmare le ansie dei bambini, aiutarli a prendere fiducia in se stessi: i piccoli poi si trovano più a loro agio con un amico a quattro zampe che con una persona adulta. Uno studio pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology ha infatti appurato che chi possiede un animale domestico coltiva una maggiore autostima, vive le relazioni interpersonali in modo più sano, con meno insicurezze e minore dipendenza affettiva. Inoltre gode di una salute migliore ed è più cordiale e gentile con chi sta intorno.

Insomma un animale nelle scuole potrebbe essere senza dubbio un utile strumento di aiuto e svago per i bambini, da affiancare ad insegnanti di sostegno: temo purtroppo che nel nostro paese difficilmente vedremo una simile apertura agli animali domestici, nonostante gli immensi benefici che portano. E voi cari lettori, che cosa ne pensate?

Fonte: TM News

Foto credit: Thinkstock

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