I tic degli animali domestici

di Paola P. Commenta

Tic, sembra incredibile ma ne soffrono anche cani, gatti ed altri animali domestici. Che condividessimo con Fido e Micio malattie come il diabete e l’artrite, stati d’animo come apatia e stress ed alcuni virus e parassiti, era noto da tempo ma quella dei tic è una novità assoluta. O forse no? Già, perché i tic provengono proprio dal mondo animale, esattamente nel ‘600 indicavano il colpo secco dato dagli equini contro la mangiatoia.

Ma quali sono i tic di cui soffrono i nostri amici animali e da cosa dipendono? Se ne è parlato oggi nel corso di un incontro dedicato svoltosi a Milano alla presenza di esperti del calibro di Mauro Porta, direttore del Centro Tourette e Parkinson dell’Irccs Galeazzi.

In Italia soffrono di tic 800-900 mila persone ed altrettanti animali. Il cane, ad esempio, ed il mio lo faceva, gira a vortice per rincorrersi la coda. Il gatto ha l’ossessione di leccarsi continuamente il pelo, con il rischio di insorgenza di dermatite.
Il tic più diffuso tra i cavalli è battere i denti, che così facendo si consumano, con il rischio di enfisema polmonare e denutrizione:

Un vizio che può giustificare la riconsegna del cavallo al venditore con obbligo di risarcimento, spiega Porta.

Altro tic molto diffuso tra gli equini è il ballo dell’orso, che consiste nel girare continuamente in circolo nei box.
I tic non risparmiano nemmeno i criceti ed i volatili. Gli uccellini, ad esempio, ticchettano sulle barrette della gabbia in continuazione o fanno sempre lo stesso percorso nella voliera.
Per quanto riguarda il criceto, bisogna preoccuparsi se

corre affannato sulla ruota tutti i giorni e a volte tutto il giorno, fino a morirne per affaticamento cardiaco.

Non tutte le azioni reiterate sono però tic, non da quadro patologico, almeno. Esempi concreti?

Il cane da riporto che continua a riconsegnare sassi o bastoni oppure il gatto che si rifiuta di mangiare vicino alla toilette o che sempre alla stessa ora ripete una stessa azione.

Molteplici i fattori di rischio per lo sviluppo di tic negli animali, probabilmente stress provocato dalla cattività ma anche l’ansia dei padroni. Spiega Porta, autore de Il manuale dei tic, che il

disturbo è multifattoriale, sia nell’uomo che nell’animale psiche e cervello sono un continuum. Ogni problema psicologico può diventare organico e quasi sempre un problema organico ha un risvolto nella sfera psichica.

[Fonte: Adnkronos]
[Foto: fedheads.blogspot.com; catlicking.com]

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