Gelo, proteggiamo i nostri animali

Il gelo sta arrivando, l’inverno è alle porte e la necessità di proteggere i nostri animali dal freddo si fa sempre più impellente. Soprattutto ora, dopo un autunno pressoché mite.

Cani e gatti Ucraina, gli effetti della guerra

L’attacco russo nei confronti dell’Ucraina colpisce anche cani e gatti che, al pari dei loro padroni, soffrono gli effetti della guerra su di loro. Cosa significa un conflitto per gli animali domestici?

Elefantessa, malore al circo, una gru in soccorso. Proteste animaliste

Un‘elefantessa di 40 anni l’altra sera ha avuto un malore nell’area esterna al circo Rony Roller allestito a Roma in zona Boccea. L’elefantessa passeggiava nel recinto quando, prima dello spettacolo in cui avrebbe dovuto fare un numero, si è accasciata a terra e non è riuscita più a rialzarsi. Sul posto è intervenuta la polizia municipale, ma è stato necessario l’intervento di tre squadre di pompieri con tanto di gru per soccorrerla. Non è il primo episodio del genere. Protestano gli animalisti: stop agli animali nei circhi.

 

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Veterinario sbaglia cura? Niente risarcimento per danno morale

errore veterinario

Oggi cari lettori di Tutto Zampe ci occupiamo di una questione piuttosto delicata e controversa: cosa accede quando il veterinario effettua un intervento su un animale domestico e questo, purtroppo, non sopravvive? Si tratta di una problematica che potrebbe capitare ad ogni proprietario di pet. Come ogni medico, anche il veterinario è tutelato da apposita assicurazione profesisonale, che viene attivata in caso di errore medico, anche se spesso questo non basta ai proprietari di cani e gatti. La brutta notizia è che in caso di errore veterinario non è previsto il risarcimento per i danni morali patiti dal proprietario: si tratta di una sentenza che ha fatto discutere, emessa dal tribunale di Milano e confermata dalla Corte di Appello. La motivazione sarebbe da individuarsi nel fatto che la perdita del rapporto di affezione non costituisce un diritto inviolabile della persona.

Harper, cucciola di pit bull nata con malformazioni

Harper Pit Bull deforme

La cagnolina “muscolosa” che vedete in foto è un miracolo della vita, si chiama Harper è una cucciola di pit bull nata deforme salvata da morte certa che, grazie all’aiuto di amici a due zampe, è tornata a camminare.
La storia di 
Harper inizia vicino ad un cassonetto dell’immondizia, più precisamente all’interno di un sacchetto per la spazzatura mentre il suo padrone la stava gettando via nei pressi di un supermercato di Sanford, in Florida.

Cos’è la rabbia? Ecco le cause, le modalità del contagio ed i sintomi negli animali

La “rabbia” è una zoonosi, ovvero una malattia infettiva (o infezione) che può essere trasmessa tra animali (vertebrati) ed esseri umani, in condizioni normali, quotidiane. Basta il contatto con la saliva dell’animale malato, sia esso domestico che selvatico: il contagio può dunque avvenire attraverso un morso, ferite, graffi, ecc. Attualmente il cane (per ciò che riguarda il ciclo definito urbano della malattia) e la volpe (per il ciclo selvatico-silvestre), sono gli animali maggiormente colpiti dalla rabbia. Tale zoonosi, trasmessa da un virus, è probabilmente tra le patologie più antiche di cui si ha traccia documentata.

Salute animali, per l’ANMVI a rischio con la manovra

La salute degli animali trascurata dalla manovra economica del Governo che in questi giorni sta facendo parlare di sé sollevando polemiche da parte di alcuni schieramenti, approvazione da altre fazioni politiche. L’opinione pubblica ed il mondo delle associazioni dicono la loro su tagli e tasse previste dal provvedimento finanziario messo a punto da Tremonti per risanare il bilancio dello Stato.
Esprime il suo parere in merito, con un giudizio fortemente negativo e critico, anche l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) in un comunicato diffuso tramite il suo portale.

Parma, la capitale dei diritti degli animali

Abbiamo visto come i rapporti tra uomo e animale vengono presi sempre più seriamente dall’Europa, tanto da far nascere la prima sede europea del tribunale dei diritti degli animali, esattamente la sezione europea del tribunale degli animali di AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) che verrà inaugurata a Settembre 2011.

Giappone: analisi sugli amici a quattro zampe dopo il disastro

E’ Passato del tempo ormai, ma in Giappone è ora di capire davvero quali potrebbero essere nel breve e lungo periodo i danni non solo strutturali e ambientali, ma anche e soprattutto legati alla salute. Se nei giorni successivi al terremoto e al conseguente tsunami, nell’area intorno alla centrale di Fukushima si è pensato soprattutto alle persone e al rischio di contaminazione dei cibi, adesso si volge uno sguardo anche agli animali.

Abbandonati, soli e in molti casi senza padrone, stanno correndo gli stessi pericoli delle persone e, tra l’altro, non hanno davvero colpa di un evento per pur essendo naturale, ha avuto conseguenze terribili soprattutto a causa degli umani.

Cani e gatti a dieta

Gli amici a quattro zampe, con qualche piccola differenza, in pratica, mostrano gli stessi problemi degli esseri umani e non vengono risparmiati, oltre che dalle malattie, pure dai problemi di linea. A tutte le età e in ogni condizione, è il caso di tenere sotto controllo il peso sia nei cani che nei gatti. Se, poi, l’età è piuttosto avanzata è ancora più necessario controllare la dieta e verificare che sia tutto a posto.

Il sovrappeso, si sa, può favorire tutta una serie di patologie anche gravi, come la comparsa di problemi cardiaci e malattie cardiovascolari, come il colesterolo e il diabete. Se, ancora, il pet ha problemi di artrosi da sempre, un peso nella norma può favorire la buona salute perchè non va a gravare sulle articolazioni. Insomma forma fisica perfetta e prospettive di vita diverse, coincidono perfettamente.

Cani e gatti: meno stress, vita più lunga

Meno stress e meno pessimismo: pare siano questi i due elementi cardine per vivere più a lungo, più in salute e più felicemente: la felicità, secondo uno studio realizzato dall’University of Illinois, migliora la vita e aumenta la longevità. Tutto ciò ovviamente non vale solamente per gli essere umani ma, pare, anche per gli amici a quattro zampe.

Ed Diener, professore di psicologia e studioso per la Gallup Organization (New Jersey, Usa), ha rilevato che la stragrande maggioranza degli studi supportano la conclusione che la felicità è associata con la salute e la longevità. Diener ha  esaminato i risultati di ben centosessanta studi sull’influenza dello stress e della felicità sulla salute e la longevità, condotti su uomini e animali: i risultati sono stati sorprendenti.

Nonostante alcune eccezioni, spiega lo studioso, la maggior parte degli studi a lungo termine hanno messo in evidenza che ansia, depressione e pessimismo sono tutti fattori associati a più alti tassi di malattia e a una vita più breve. Tutto questo anche nel caso di studi contotti sugli animali. Spiega il professore in una nota diffusa insieme allo studio che:

Animali: come proteggere la loro salute

Allevare in casa un animale di qualsiasi specie o dimensione è comunque una responsabilità, non che questo debba spaventare il potenziale padrone, ma deve metterlo in guardia sui suoi futuri compiti, che non sono solo quelli di coccole e cibo.

Senza diventare ossessivi e pieni di ansie, che poco gioverebbe alle aspettative di vita del cucciolo, bisogna però comportarsi un pò come quando si ha un bambino piccolo. L’attenzione non è mai troppa, fino a quando raggiunta l’età adulta saprà da solo cosa evitare e cosa no.

Ansia del padrone negativa per gli animali

Un animale domestico, che sia un cane, un gatto, un cavallo, un coniglio e così via dicendo, come tutti gli esseri viventi, tende ad ammalarsi e richiede cure costanti e coccole continue.

Allevarlo, però, è un piacere e non un dovere e, soprattutto, non deve diventare fonte di ansia per il padrone, anche per evitare delle negative ripercussioni sul rapporto fra i due e per non rischiare che il cucciolo possa più facilmente contrarre delle malattie. E’ stato, infatti, ampiamente dimostrato che anche per un amico a quattro zampe, vivere in un ambiente sereno è fondamentale se si vogliono aumentare le sue aspettative di vita.