Cani e gatti Ucraina, gli effetti della guerra

di Valentina Commenta

L’attacco russo nei confronti dell’Ucraina colpisce anche cani e gatti che, al pari dei loro padroni, soffrono gli effetti della guerra su di loro. Cosa significa un conflitto per gli animali domestici?

Cani e gatti con i padroni nei rifugi

Generalmente le ostilità tra gli uomini si traducono per questi animali nella morte o nell’abbandono. Le immagini tragiche provenienti dal paese bombardato raccontano una storia importante: la maggior parte dei cittadini, evacuando la zona sotto attacco, ha portato con sé i propri animali: uno dei pochi fattori in grado di portare il sorriso sul viso dei bambini e anche degli adulti. Un affetto che non si sono sentiti di lasciarsi alle spalle e per il quale molti stati come l’italia, hanno deciso di non richiedere il passaporto per farli entrare.

È inutile dire che si tratta di un dramma nel dramma la cui portata è rilevante: le famiglie non vogliono staccarsi dai propri animali e questo comporta l’utilizzo di particolari precauzioni nei rifugi antiaerei e nelle metropolitane: come ha spiegato OIPA International viene richiesto che i cani indossino la museruola data la presenza di altri animali e che i gatti siano tenuti all’interno dei trasportini. Le passeggiate vengono eseguite una volta al giorno con tutti i rischi che comporta tale atto.

Deroga per entrare in Italia senza Pet Passport

Per quel che concerne l’abbandono del paese, almeno per le persone che verranno in Italia, una deroga al Regolamento Europeo 576/2013 consente l’ingresso  anche a quegli animali che non sono dotati del passaporto europeo o Pet Passport e della documentazione sanitaria relativa. Una richiesta proveniente dall’OIPA che il Ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto in modo di accogliere in tempi brevi e che l’associazione onorerà assicurando il completamento delle profilassi necessario al momento dell’arrivo in Italia dei profughi e del loro animale.

Per quegli animali domestici che non possono lasciare il paese la situazione è ovviamente pessima: il rifugio comunale e le cliniche veterinarie di Kiev hanno bisogno di aiuto in questo momento anche per reperire cibo per i loro ospiti. Motivazione per la quale OIPA International ha lanciato un appello a fare donazioni ai rifugi e ai canili in modo tale che possano acquistare il cibo necessario.

Una tragedia nella tragedia, questa degli animali domestici ucraini che palesa in modo evidente come il rapporto tra umani e i loro pelosi non sia da prendere sottogamba e di come spesso non si pensa adeguatamente alle conseguenze che un attacco militare possa avere sulla popolazione e sui suoi affetti, anche quelli animali.

 

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