Gran Bretagna, le immagini choc degli animali sfruttati del circo

Animali nei circhi, l'Italia vieti l'utilizzo

 

Arrivano dai circhi in Gran Bretagna le crudeli e drammatiche immagini che mostrano quanto gli animali possano essere maltrattati all’interno delle strutture che dovrebbero ospitarli.

Animali nei circhi, l'Italia vieti l'utilizzo

Le immagini sono state girate nel corso di indagini sotto copertura effettuate da ADI in diversi circhi della Gran Bretagna e successivamente presentate da Eurogroup for Animals presso il Parlamento europeo a Bruxelles, nell’ambito del workshop “Uso di animali nei circhi: ora è tempo di cambiare” organizzato da Intergroup on the Welfare & Conservation of Animals (che raggruppa 100 eurodeputati) e Eurogroup for Animals.

Tra la tigre e il Papa la protesta animalista (VIDEO)

Tra la tigre e il Papa la protesta animalista (VIDEO)

Prima di loro, ci fu l’incontro del lupo con san Francesco d’Assisi, ma le cose andarono diversamente. Il cucciolo di tigre, ricevuto in udienza dal Papa che va ad accarezzarlo in aula Nervi in occasione del Giubileo dello spettacolo itinerante, si spaventa alla vista di tutto quel bianco. E a sua volta fa spaventare il Santo Padre che durante l’udienza confida: “Avete fatto paura al Papa facendogli accarezzare quel cucciolo”. Con una battuta papa Francesco conquista l’applauso dei 7mila presenti, ma non degli animalisti che, indignati dalla vista del biberon di latte ‘sedativo’, del guinzaglio corto della tigre e per la condizione di cattività degli animali nei circhi, hanno scritto una lettera di protesta.

 

Animali nei circhi, l’Italia ne vieti l’utilizzo

Animali nei circhi, l'Italia vieti l'utilizzo

Il circo con gli animali oltre a essere fuori dal tempo, è un’inutile e dispensiosa crudeltà verso gli animali che l’Italia non solo tollera ma persino finanzia. “Il Parlamento ascolti la voce del Paese e prenda subito in esame la mia proposta di legge per vietare lo sfruttamento degli animali nei circhi”. Questa la richiesta dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla, ex ministro, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente che, in base al significativo dato contenuto nell’ultima edizione del rapporto Eurispes presentato nei giorni scorsi secondo il quale il 71,4 per cento degli italiani è contrario all’utilizzo di animali sotto i tendoni, chiede che sia esaminata al più presto la sua proposta di legge per vietare esibizioni con animali.

 

Due tigri al circo

Finalmente liberi dal circo, un video emozionante

liberi dal circo

Un leone ed una tigre detenuti in un circo in condizioni pessime, privati della loro libertà e della loro dignità. Era il 2012 quando la Lav ha denunciato alla Procura le pessime condizioni di questi due pelosini: oggi a distanza di anni finalmente i due sono stati liberati dall’inferno nel quale erano rinchiusi e portati via dal circo, denunciato poi per maltrattamento. Ecco il video di Antares e Madiba, liberi dal circo!

Circo, nessun divertimento per gli animali

circo animali

circo animali

Il circo non è divertente per gli animali: è questo lo slogan del video che vi vogliamo mostrare, girato da due attivisti dell’associazione essereanimali.org. Le immagini sono state filmate all’esterno di un circo attendato a Cesena in questo mese di marzo. Le immagini provengono dal cosiddetto zoo che le impresi circensi allestiscono quando non sono in scena gli spettacoli: solitamente vengono allestiti degli spazi adiacenti ai tendoni in modo tale che i bambini e le famiglie possano vedere da vicino gli animali e scattare delle fotografie.

Il video della settimana: orrore al circo

Il video che vi propongo questa settimana è un pò forte e vuole essere una denuncia contro chi maltratta gli animali. Non voglio attaccare il circo e chi si guadagna da vivere con l’arte circense, arte nobile e millenaria: il video mostra chiaramente delle violenze, gratuite, stupide contro un povero elefante.

E’ evidente come il comportamento del soggetto ripreso sia ignobile: l’animale viene picchiato violentemente con un bastone, che a prima vista pare uncinato, e che gli lascia una vistosa tumefazione su parte del muso, tumefazione poi coperta con i costumi di scena.

Zoo: la Cina ne chiude 7, in Italia partono i controlli

Qualcosa si muove in tema di violenze sul mondo della fauna? Forse si e magari nel 2011 potrebbe non essere più soltanto un sogno nel cassetto di molti, quello di vedere diminuire sensibilmente ogni tipo di maltrattamento sugli animali. A partire dagli zoo che, non sempre, rispettano tutte le normative che servono a cautelare la salute e la dignità degli amici a quattro zampe e non solo. In Oriente, e precisamente in Cina, il China Daily ha riferito che almeno il 10% delle circa 500 strutture di tale tipo sono fuori legge ed è scattata la chiusura per 7 luoghi dove centinaia di creature vengono tenute al freddo, con poco cibo e costrette a divertire il pubblico intervenuto.  Le autorità cinesi, hanno quindi deciso di revocare la licenza a chi non si adeguerà alla legge vigente.

Moira Orfei invita gli animalisti al circo, ma la Lav non ci sta

circo

La Lav ha rimandato al mittente l’invito di Moira Orfei, regina del circo italiano, ad assistere ad uno spettacolo insieme ai rappresentanti delle altre associazioni degli animalisti e confermare così l’ottimo stato di salute degli animali. “Nessun attacco personale” si affrettano a dire dalla Lega Antivivisezione, ma in ogni caso la responsabile per la provincia di Imperia Cristina Campanaro, prende una posizione netta sull’argomento: “Che gli animali non godano di ottima salute, lo dimostra anche una ricerca svolta da una equipe dell’Università di Bristol e pubblicata sulla rivista scientifica “Animal Welfare”, ripresa e pubblicata da numerosi quotidiani italiani“. In realta, quindi, la Lav precisa che la campagnia anti-circo riguarda solo una lotta di civiltà per il rispetto di ogni forma di vita.

Animali fuori dai circhi in Bolivia

circo

Stop definitivo all’esibizione degli animali nei circhi: la Bolivia ha preso la decisione più severa mai registrata in alcun Paese del mondo, ma le polemiche degli ultimi anni e la convinzione di molti della necessità che nessuna creatura non umana debba essere costretta a fare spettacolo per vivere, hanno portato all’introduzione della normativa. In verità, in alcune zone del pianeta, già i grandi felini o i pachidermi ad esempio, non si trovano più sotto alcun tendone equestre, tuttavia il “caso boliviano” riguarda anche le piccole fiere e gli animali domestici. Insomma da luglio prossimo, la libertà sarà garantità proprio a tutti gli esseri viventi, entro i confini nazionali. Tra l’altro esiste sempre un rischio reale che possano diventare pericolosi anche per le persone che pagando il biglietto si trovano fra il pubblico, quindi un provvedimento del genere diventa utile alla buona salute di tutti.

La Principessa Stephanie di Monaco, presenta la prima Giornata Mondiale del Circo

circo

Polemiche e lamentele da un lato, elogi e celebrazioni dall’altro: gli spettacoli circensi forse adesso come non mai, stanno vivendo un periodo di grande popolarità, non sempre positiva. Qualcuno dice che bisognerebbe vietare la presenza di animali addomesticati, data la loro potenziale pericolosità e la loro tendenza a vivere in libertà ed altri, invece, sperano di conservarne ancora a lungo la tradizione che si trasmette di generazione in generazione. Anche per questo motivo, la Federazione Mondiale del Circo, che ha come presidente d’eccezione la Principessa Stephanie di Monaco, che già presiede il Festival del Circo di Montecarlo, ha indetto per oggi la Prima Giornata Mondiale dedicata a questo annuale evento.

Il Governo inglese vieta la presenza di animali selvatici nei circhi

circus-elephantsStop all’utilizzo di animali selvatici all’interno dei circhi: meglio lasciarli liberi nel loro ambiente naturale ed evitare loro sofferenze inutili pur di divertire il pubblico, oltre che il rischio che in un momento di nervosismo, possano fare del male a qualcuno. Per rispettare l’esistenza di specie non del tutto abituate al contatto con l’uomo, il Governo inglese ha detto basta agli spettacoli itineranti che vantano la presenza di esemplari esotici e sempre più particolari, provenienti da ogni parte del globo e costretti a lavorare per molte ore al giorno, a volte in condizioni climatiche e di salute non sempre perfette. Del resto, la popolazione in maggioranza approva questa decisione, dimostrando di essere stanca di assistere ad un programma che ha sempre lo stesso triste destino per gli animali che ne fanno parte.

Lav contro il Circo Martin per uno spettacolo ritenuto offensivo per la dignità degli animali

tigrecavallo_01

La Lav, la Lega Antivivisezione attacca il Circo Martin accusando i responsabili di utilizzare gli animali come prede e come predatori e di prevedere esibizioni, nel corso dello spettacolo, che dovrebbero essere vietate. In particolare, una querela è scattata dopo che lo scorso anno, durante un numero era previsto che un cavallo, tenendo in groppa una tigre, trainasse una biga con sopra un orso. Le polemiche scoppiate in seguito all’evento avevano portato alla sparizione momentanea dell’esercizio dei tre animali, ma dopo qualche tempo è ricomparso e allora la stessa Lav ha denunciato l’accaduto alla Procura della Repubblica di Cagliari, come già fatto precedentemente anche in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.

Animali nei circhi, arrivano nuove leggi

circo

Animali tristi dietro una gabbia di pochi metri, senza la possibilità di vivere nel loro ambiente naturale che, il più delle volte è molto lontano dal nostro Paese riguardo alle temperature e all’ambiente e costretti ad esebirsi in improbabili numeri sotto il tendone di un circo. Anche negli zoo lo spettacolo è più o meno lo stesso:  creature piegate al volere umano per far divertire i visitatori, ma con gli occhi di chi rimpiange la perduta libertà. Finalmente sembra che si stia muovendo qualcosa in tema di normative e di tutela per gli animali, visto che la Commissione Cultura della Camera, ha accolto la proposta del Presidente On. Valentina Aprea e ha adottato un testo base per la legge quadro che regola gli spettacoli dal vivo.Undici proposte di legge, hanno portato ad un testo unico, d’intesa fra tutti gli schieramenti parlamentari.