Scomparsi almeno 30.000 gatti neri: una strage nascosta

di cinzia iannaccio 5

Sono almeno trentamila i gatti neri scomparsi nell’ultimo anno e questo come sempre a causa di superstizione, riti esoterici, e pura crudeltà. La denuncia arriva dall’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) che aggiunge il rischio di superare tale cifra entro la fine del 2011. I numeri sono probabilmente sottostimati, perché riguardano esclusivamente la segnalazione di gatti neri scomparsi (da soli o in gruppi), abbandonati o sottratti, di cui non si sa più nulla, forse finiti sotto una macchina o peggio massacrati in un rito esoterico. Nella migliore delle ipotesi si trovano in un gattile (9 gatti neri su 100 ospitati, per un totale di 22 mila gatti neri in attesa di adozione!).

L’Aidaa sta organizzando per la sesta volta consecutiva il Gatto nero Day, che si svolgerà come sempre il prossimo 17 Novembre . Quest’anno a Torino e a Rho in provincia di Milano, dove è stato organizzato un dibattito sul “Ruolo e responsabilità della chiesa nel massacro dei gatti neri, legati al fenomeno della stregoneria dal medio evo ad oggi”. Un tema duro dunque, tanto quanto la silenziosa e probabile strage nascosta di gatti dal pelo nero. Fenomeno che ha un’incidenza particolare nella notte del 1 novembre ed in quelle di solstizio. Non a caso nei gattili aumentano in questi periodi le richieste di adozione di gatti neri!

Non mancano, al di fuori di questi assurdi riti, i maltrattamenti da parte di chi ritiene che il gatto nero porti sfortuna. Una credenza popolare difficile da cancellare, anche se molto diminuita (o forse l’attenzione si è solo spostata altrove?). Alla fine degli anni Novanta infatti le cifre riguardanti i gatti neri scomparsi  superavano abbondantemente i 60.000 casi. Cosa fare allora per cambiare le cose? Il dibattito di sicuro sarà interessante, e fondamentale la celebrazione del 17 Novembre, ma l’Aidaa ha lanciato anche un’iniziativa diversa, un concorso fotografico “Miss Gatto Nero” volto alla pubblicazione di un calendario e di un’agenda per il prossimo anno.

[Fonte: La Repubblica]

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