
Per una giusta convivenza il cane non deve mordere mai per far male – e nemmeno il padrone deve permettersi di fare male al cane ndSP -può capitare che durante l’educazione possa percepire erroneamente dei messaggi oppure un individuo con un carattere spiccatamente aggressivo si spinga ad addentare l’amico bipede noncurante del male che potrebbe arrecargli.
Negli anni ’80 l’america ha scoperto le regole dell’educazione cinofila iniziando ad addentrarsi su concetti quali psicosi e nevrosi pensando potessero sfociare nel morso del cane verso un essere umano visto solamente come segno di “pazzia canina”.
Si sono susseguiti diversi studi mettendo in luce un problema di dominanza o di paura, a riguardo Campbell, che pubblicò Behavior Problems in Dogs, individua il soggetto leader tra i cuccioli attaccati al seno materno seguendo la gerarchia della mammella, con una deduzione errata: l’essere dominante è una caratteristica intrinseca dell’individuo allo stesso modo di come potrebbe essere il colore del pelo. Studi degli etologi inglesi e francesi si contrapposero alle teorie di Campbell sostenendo l’inesistenza di un “gene del dominio”.
Perché il cane morde il padrone? Innanzitutto bisogna dividere diverse forme d’aggressione:
– situazioni di conflitto gerarchico
– attacchi legati alle risorse, ad esempio cuccia,cibo o aggressioni per proteggere un membro del branco
– irritazione del cane provocato o colpito
– aggressioni di tipo territoriale
Come agisce un cane che morde? Prendiamo un caso in esempio: il cane è seduto, il padrone lo accarezza dolcemente e improvvisamente, apparentemente senza nessun motivo, si irrigidisce, solleva le orecchie, emette un un ringhio sordo e breve, gli si rizza il pelo sulla schiena, si dilata la pupilla, morde una parte del corpo, e torna in stato di rigidezza continuando a ringhiare.
Il momento più critico si ha quando l’uomo solletica Fido sui punti ove solo i dominanti hanno accesso ovvero sulla testa o sul collo. E’ quindi erroneo pensare che il cane sia pazzo, in realtà avverte chi lo accarezza controllando, in quanto membro dominante, la durata del conflitto fisico.
Continueremo ad analizzare il rapporto tra dominanza e mordacità nei prossimi articoli di pillole cinofile.