Viaggio a sei zampe a Lampedusa: strutture convenzionate

Mare cristallino, lingue di sabbia o tratti rocciosi che rendono ancora più suggestivo il paesaggio: Lampedusa è incredibilmente perfetta ma senza la possibilità di portare i nostri amici a quattro zampe, la vacanza non è la stessa. Il segreto, quindi, è quello di informarsi per tempo anche per questa meta, in modo da poter trovare con largo anticipo una soluzione anche per i nostri adorati animali da compagnia.

Pesci rossi che cambiano colore, quando e se preoccuparsi

I pesci rossi cambiano colore: non tutti lo sanno ma è un processo del tutto normale. Non bisogna dunque allarmarsi se notiamo cambiamenti simili nell’aspetto di uno o più esemplari presenti nel nostro acquario. In alcuni casi, potremmo essere infatti portati a pensare che si tratti di un segnale spia di disturbi di salute o ancora di problemi relativi alla qualità dell’acqua nella vasca o ancora a squilibri nutritivi nella dieta. Per capire il fenomeno del cambio colore nel pesce rosso è bene dunque sapere innanzitutto da cosa può dipendere e come può evolversi.

Rimini: ecco le spiagge per i cani parte I

Continua il nostro viaggio tra le spiagge italiane che accolgono ed accettano amici a quattro zampe: oggi ci occupiamo di una zona d’Italia meta per eccellenza per tutti coloro che amano il mare, divertirsi e trascorrere tante ore di relax, parliamo insomma della zona di Rimini. L’Ordinanza balneare n.1/2010 della Regione Emilia Romagna (Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche) vieta di condurre e far permanere qualsiasi tipo di animale in spiaggia dal 1 Aprile al 12 Ottobre 2011, anche se munito di museruola e guinzaglio, ivi compresi quelli utilizzati dai fotografi o dai cine-operatori. Sono esclusi dal divieto i cani di salvataggio al guinzaglio impegnati per il servizio di salvamento, ed i cani guida per i non vedenti.

San Francisco lotta contro la vendita dei pet

PetsDalla città di San Francisco in America arriva una notizia che fa storia e fa riflettere: è in discussione una legge che potrebbe vietare la vendita di qualsiasi “pet” nella città. Per pet si intendono gli animali domestici, tra cui possiamo annoverare gli oramai immancabili cani ai gatti o i criceti e i pappagallini.
Il motivo è serio ed in favore degli animali stessi: combattere la piaga dell’abbandono.

Aidaa chiede aiuto all’Ue: turisti a quattro zampe discriminati

Se è vero che, purtroppo, esistono ancora troppe persone che soprattuto in estate abbandonano i propri amici a quattro zampe per partire per le ferie, è altrettanto sicuro che coloro che invece li voglio portare con sè, quando non sono in auto propria incontrano spesso delle reali difficoltà. Chi vuole viaggiare su un treno con il cane ad esempio ha delle limitazioni e lo stesso vale per chi vuole prenotare una vacanza con il proprio cucciolo o esemplare adulto negli albeghi o nelle pensioni. Qualcosa migliora con il tempo ma ancora non è semplice spostarsi con gli animali ad esempio negi stabilimenti balneari e nelle spiagge libere. Ancora, sono meno del 30% i proprietari delle case di vacanza sia al mare che in montagna che affittano immobili ai possessori di cani di media e grossa taglia.

Malattie virali pesci, la linfocisti

Malattie dei pesci dell’acquario, oggi parliamo di un virus molto diffuso che scatena la linfocisti, una patologia che fortunatamente non è quasi mai fatale ma che provoca lesioni fisiche agli esemplari colpiti. Si tratta, nello specifico, di un iridovirus abbastanza grosso nelle dimensioni trattandosi di un agente virale: misura infatti tra i 180 ed i 300 nm ed attacca il tessuto connettivo dell’animale. Per avere un’idea di quanto sia diffusa la linfocisti nella popolazione ittica, pensate che colpisce oltre 125 specie. Il suo campo di azione è altrettanto vasto perché intacca sia varietà che vivono in acqua dolce che quelle che abitano ambienti salmastri, sia pesci d’allevamento che selvatici.

In viaggio con Fido: normative speciali

Tempo di vacanze, tempo di spostamenti per milioni di italiani che non vogliono rinunciare alle vacanze con gli amici a quattro zampe: ecco dunque alcune normative speciali, da tenere in grande considerazione e rispettare nel caso in cui vogliate recarvi in alcuni di questi paesi. Ci occupiamo dell’Europa, in particolare iniziamo il nostro viaggio analizzando la normativa specificia per viaggiare in Norvegia.

Clooney preferisce i suoi cani ad Elisabetta Canalis?

Cane di Clooney

Cane di ClooneyNon sono un amante del Gossip ma la fine – e non solo quella – della storia tra George ed Elisabetta è stata sbattuta in qualche pagina su tutta la stampa. Si è parlato poco del grande rapporto che ha l’attore hollywoodiano con gli amici a quattro zampe, con chi si consolerà adesso Clooney?

Entrambi amano gli animali, Canalis al termine del Festival di Sanremo 2011 dichiarò all’edizione italiana di Cosmopolitan: “Rimanere incinta non è mai stato un obiettivo per me. I miei desideri materni sono pienamente soddisfatti dai cani che ho”. George non aveva battuto ciglio quando la sua amata non aveva partecipato al suo cinquantesimo compleanno per posare nuda a favore del calendario di PETA contro l’utilizzo delle pellicce, a dimostrare di quanto sia importate la lotta a favore degli animali per la coppia.

Viaggi: il cane in treno, in aereo e sui mezzi pubblici

Cane aereo

Si parla spesso di come comportarsi con un amico a quattro zampe che deve viaggiare con noi in auto per le vacanze estive, ma sappiamo davvero tutto su come dobbiamo effettuare il suo trasporto sui mezzi pubblici o sull’aereo o ancora, ad esempio, sul treno? Non dobbiamo dimenticare che nonostante per noi resta un componente della famiglia un pet non è un essere umano ed esistono delle leggi in merito per rispettare anche chi non è proprio felice di entrare in contatto con un cane,  nonostante a volte la cosa può sembrarci assurda.

Furetti: anagrafe e microchip anche per loro

I furetti sono molto presenti nelle case degli italiani: animaletti piccoli e teneri sono diventati, al pari del cane e del gatto, un vero e proprio animale domestico. Forse non tutti sanno cheperò anche per la loro corretta detenzione occorre rispettare alcuni obblighi: il pirmo di questi è la loro iscrizione all’anagrafe degli animali che si trova all’interno di ogni comune, dove il padrone del furetto risiede. Inoltre anche al furetto deve essere inserito il microchip identificativo e nel caso in cui si vuole viaggiare nell’Unione Europea insieme a questo animale, occorre richiedere un suo speciale passaporto.

Occhio gonfio, pesce ed esoftalmia

Gonfiore all’occhio nei pesci dell’acquario, un disturbo conosciuto come esoftalmia che può interessare anche entrambi i bulbi oculari e che, più che una vera e propria malattia, è un sintomo. Da cosa dipende, come prevenirlo e cosa fare in caso l’animale presenti un occhio gonfio? Ce lo spiega Neil Monk, zoologo della University of Aberdeen, partendo dall’aspetto di un pesce colpito dal problema: oltre alla protuberanza verso l’esterno, la superficie oculare può apparire bianca o offuscata. Le cause del gonfiore dell’occhio del pesce sono da rintracciarsi nella fuoriuscita di liquidi dai tessuti che si trovano nella regione localizzata dietro il bulbo oculare.

Yoda, il cane campione di bruttezza

Yoda cane più brutto del mondo

Cane più brutto del mondoC’è chi sostiene che arrivare secondo nella vita non conta niente, non so se sarà della stessa idea il secondo classificato del concorso per eleggere il cane più brutto del mondo. Il vincitore è quel “topolino” spennacchiato che vedete in foto, si chiama Yoda, seppur non propriamente un campione di bellezza ha un aspetto simpatico ed è riuscito a portarsi a casa la corona del concorso canino che si svolge ogni anno in California, nel quale viene selezionato il campione di bruttezza.

Cani e gatto: in vacanza nonostante il caldo

Temperature molto alte che provocano malesseri e bisogno di rinfrescarsi continuamente: nonostante si tenda a pensare che tanto gli animali che vivono in natura sono atavicamente abituati a badare a se stessi, questo non vuol dire che non soffrano il caldo come e più di noi. E’ compito nostro accudirli, anche perchè quelli abituati a vivere fra le quattro pareti domestiche, diventano parte integrante del nucleo familiare e spesso perdono le loro naturali caratteristiche selvatiche, diventando totalmente bisognosi di cure da parte del “capobranco”, in questo caso noi.

Il passaporto per gli animali

Il Regolamento CE n. 998/2003 successivamente modificato dal regolamento del 30 marzo 2004, dell’Unione europea, stabilisce che cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell’Unione Europea devono avere un loro passaporto: si tratta di un documento identificativo, rilasciato dalle Asl della zona in cui l’animale risiede è registrato all’anagrafe, ed è obbligatorio dal 1° ottobre 2004.