Aidaa chiede aiuto all’Ue: turisti a quattro zampe discriminati

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Se è vero che, purtroppo, esistono ancora troppe persone che soprattuto in estate abbandonano i propri amici a quattro zampe per partire per le ferie, è altrettanto sicuro che coloro che invece li voglio portare con sè, quando non sono in auto propria incontrano spesso delle reali difficoltà. Chi vuole viaggiare su un treno con il cane ad esempio ha delle limitazioni e lo stesso vale per chi vuole prenotare una vacanza con il proprio cucciolo o esemplare adulto negli albeghi o nelle pensioni. Qualcosa migliora con il tempo ma ancora non è semplice spostarsi con gli animali ad esempio negi stabilimenti balneari e nelle spiagge libere. Ancora, sono meno del 30% i proprietari delle case di vacanza sia al mare che in montagna che affittano immobili ai possessori di cani di media e grossa taglia.

Non è poi possibile portare il cane specie se non di piccolissima taglia nel 75% dei ristoranti, nei bar e ancora meno in strutture ed uffici pubblici, banche e uffici postali.Nelle spiagge Fido non è gradito e le multe sono salate per i trasgressori anche se non sempre i divieti sono chiarissimi.Qualche volta può andare male pure a chi porta il cane a bagnare le zampe nei torrenti e nei fiumi.

Ogni giorno cittadini e turisti che amano gli animali devono sopportare molte discriminazioni in questo senso e per tal motivo AIDAA ha deciso di rivolgersi all’Unione Europea ed ha presentato una petizione. Attraverso il documento dunque chiede al Parlamento Europeo di intervenire per porre fine alle limitazioni del diritto di mobilità dei cittadini che hanno al seguito gli animali. In particolare, chiede grande attenzione ai cosiddetti turisti a quattro zampe, che rischiano di non tornare più dove non hanno ricevuto un trattamento adeguato. Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA, ha confermato a tal proposito: “Le discriminazione sono più o meno diffuse nei paesi europei con accenni diversi di maggiore e minore civiltà noi non vogliamo che i turisti a quattro zampe abbiano dei privilegi, no vogliamo solo che possano avere gli stessi diritti degli altri cittadini dell’Unione a partire dal diritti di viaggiare in treno in maniera civile con il proprio cane al seguito e senza troppe vessazioni. Per questo ci aspettiamo una risposta rapida e positiva da parte della commissione del Parlamento Europeo in modo da poter chiedere maggiori diritti e maggiore uguaglianza per i cittadini che viaggiano con i cani al seguito e allo stesso tempo per chiedere nuovi diritti condivisi per gli animali che vivono dentro i confini dell’Unione e di inserire l’accettazione dei diritti degli animali come pregiudiziale per gli stati che chiedono di essere ammessi alla comunità”.

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