Non cura il suo cane affetto da diabete e viene condannato per maltrattamenti

di cinzia iannaccio 1

Chissà da quanto tempo il suo cane diabetico aveva bisogno di cure. Eppure lui, un pensionato di 70 anni non ha mai intrapreso per il suo amico a quattro zampe alcuna terapia. L’animale condividendo un box con un altro cane ha rischiato di essere sbranato, per lo stato di malessere in cui si trovava. Da qui le verifiche sanitarie e la scoperta di una malattia che ormai da tempo stava consumando il più fedele amico dell’uomo. Il suo proprietario è stato così condannato per maltrattamenti agli animali, con sospensione della pena, anche se la multa pecuniara di 5.000 euro rappresentava di certo un precedente importante!

E’ chiaro che possiamo dire che l’uomo, dell’entroterra di Chiavari, avrebbe meritato di pagarla la multa, tutta, fino all’ultimo centesimo. Ma non conosciamo (per ora) i retroscena di questi fatti. Forse si è trattato veramente di mancanza di attenzione e dunque maltrattamento volontario. O forse l’uomo non si era mai reso conto di nulla. Eppure la parola “pensionato” mi fa riflettere. Spesso le persone anziane si accompagnano ad animali domestici, preziosi amici per combattere la solitudine e farebbero di tutto per non perdere il proprio pet. Ma un po di ignoranza e tanta indigenza possono fare molto.

Proprio poco tempo fa un’amica mi ha raccontato del suo gatto con la febbre alta portato da un veterinario privato, che avrebbe individuato nel micio un’intossicazione. Trattenuto una notte e sottoposto a cure è stato restituito alla proprietaria con una fattura di 600 euro! Al massimo, gli avevano detto, si sarebbe trattato di una spesa di 200 euro…ma poi il precipitare degli eventi….

Al contempo proprio ieri abbiamo ricevuto un appello da parte di un lettore di TuttoZampe che si trova in difficoltà economiche e non riesce ad acquistare i farmaci necessari per la cura del suo cane. Gli abbiamo consigliato di rivolgersi alle strutture veterinarie pubbliche, o in alternativa ad associazioni di volontari. Ma oggettivamente non è che i servizi sanitari veterinari pubblici in tutte le città funzionino alla perfezione. A volte purtroppo non riescono neppure a coprire quelli che sono considerati “compiti istituzionali”, come la sterilizzazione, la gestione delle colonie feline, le vaccinazioni. Quante volte è capitato che mancassero dei farmaci basilari anche nei canili municipali delle grandi città?

Insomma, viene spontaneo riflettere sulla questione: è giusto che un cittadino venga condannato per i maltrattamenti su un animale perché non si è adeguatamente preso cura della salute del suo cane. Però le istituzioni competenti dovrebbero facilitare le cure veterinarie agli animali delle persone indigenti. Non trovate?

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