Gladstone, gatto in missione governativa (VIDEO)

di Redazione Commenta

Gladstone, gatto nero in missione per conto del ministero del Tesoro britannico, è già una star. L’elegante soriano nero di 19 mesi dallo scorso 29 luglio, infatti, è stato nominato ufficialmente Chief Mouser, ed è andato a incrementare le fila di altri acchiappatopi istituzionali: Larry, in servizio al numero 10 di Downing Street, e Palmerston al ministero degli Esteri.

 

 

Gladstone, che ha il nome di un primo ministro inglese che per ben 4 volte è stato cancelliere nel 18 esimo secolo, è un soriano nero di grande fascino con il suo farfallino rosso a pois bianchi.

A Londra lo si può vedere pattugliare i corridoi e le antiche sale del ministero del Tesoro inglese rivestite in legno. Al dicastero tutte le porte gli sono aperte, dal momento che il suo compito è fondamentale in fatto di ‘sicurezza’: deve sgominare e abbattere topi. Compito che gli riesce benissimo.

Dal 29 luglio, infatti, quando ha assunto il ruolo di ‘chief mouser’ è stato definito ‘killer a sangue freddo’ per averne uccisi sei. Ma il suo arrivo tra le file degli acchiappatopi ha sollevato polverone e c’è scappata qualche ‘zuffa’: pare ci sia aperta rivalità con il gatto Larry, rimasto in servizio dal 2011 dopo che David Cameron si è dimesso da primo ministro, al numero 10 di Downing Street, residenza e sede del premier del Regno Unito.

Si è detto che Larry abbia una forte spinta predatoria, ma fonti del Tesoro hanno suggerito che Gladstone è un cacciatore ben più spietato. Fatto sta che il soriano nero è diventato molto popolare e sulla sua pagina Instagram ‘treasury cat’ ha conquistato già quasi ottomila follower.

In vista dell’Open day di questa settimana al ministero del tesoro, poi, i dipendenti gli hanno messo una telecamera sulla testa per dare un’idea di come funzionino le sue perlustrazioni anti-mouse.

Dall’inizio del suo mandato, c’è stata anche qualche curiosa polemica: dopo le richieste di un cittadino, l’amministrazione inglese ha doverosamente spiegato che il mantenimento del nuovo chief mouser non comporta alcun costo per i contribuenti.

Fu Enrico VIII a introdurre in Gran Bretagna la figura del ‘chief mouser’. Il sovrano reclutò a tempo pieno un gatto al ministero del Tesoro perché tenesse lontani i roditori. Da allora la tradizione non è mai venuta meno.

 

 

Fonte theguardian.com  e theguardian.com

Fonte video youtube.com

Commenta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>