Gatti obesi: no ai croccantini e sì ai cibi umidi

di cinzia iannaccio 2

I nostri gatti sono obesi. E questo, anche se forse ai nostri occhi li rende più belli, non è per loro di certo un bene! I chili di troppo fanno male alla salute, dell’uomo e di tutti gli altri animali, mici compresi. E anche in questo caso un ruolo determinante è giocato dal cibo che mangiano, oltre che dalla sedentarietà. Un consiglio prezioso però ci arriva da una ricerca scientifica appena pubblicata sul Journal of Animal Physiology and Animal Nutrition e realizzata presso il centro Whaltham for Pet Nutrition in collaborazione con l’Università di Aberdeen (Gb):

“I gatti nutriti con metà dei cibi “umidi” hanno una minore incidenza di sovrappeso rispetto a quelli alimentati al 90% con mangimi “secchi” ed appaiono anche fisicamente più attivi. Da questa scoperta devono partire le nuove strategie nutrizionali per modulare il peso corporeo nei gatti domestici, sempre più obesi nei Paesi occidentali”.

Sono le parole della Dottoressa Penelope Morris che ha coordinato lo studio scientifico e sembrano abbastanza chiare: occorre cominciare a modificare le abitudini alimentari dei micioni di casa, mettendo da parte l’eccesso di croccantini. Questo li aiuterà anche a muoversi di più e a bruciare calorie! Insomma, proprio come capita a noi. Che sia giunta anche per loro la fatidica “prova costume”? In realtà gli animali domestici tendono sempre più ad assimilare le abitudini dei loro amici umani, e così la metà di tutti i gatti domestici è nettamente obeso, con tanto di diabete. Volere bene ad un animale, significa prevenire anche queste malattie. Certo il capitolo del cibo per i gatti (umido o secco?) è ancora ben lungi dall’essere finito di scrivere.

Il dato del sovrappeso in caso di predominanza di croccantini era già noto, questa ricerca non ne è che una conferma ulteriore. Molti veterinari però lo suggeriscono, perché troppe scatolette potrebbero non fare bene al gattone di casa. E allora che fare? Farsi consigliare con attenzione, in base agli anni, alle patologie eventuali e soprattutto all’attività motoria del proprio gatto, può essere utile per cominciare…..!

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