
Quando ci si comincia ad interessare ai rimedi naturali forse più famosi come i Fiori di Bach, la prima impressione è che siano tutti indispensabili sia per gli uomini che ancora di più per gli animali. Gli amici a quattro zampe, infatti, non potendo parlare spesso hanno difficoltà a comunicarci i loro stati d’animo e i sintomi più comuni, anche se un bravo padrone sa capire al volo quando c’è qualcosa che non va.
I criteri di scelta dei Fiori di Bach la cui efficacia è stata più volte confermata anche dai veterinari, dovrebbe basarsi certamente sulla priorità personale, ma tenere conto del “qui e ora” come fa ogni buon pet e, quindi, del problema del momento e di una cronologia temporale che risalga a ritroso al comportamento o alla situazione che possa aver interferito in modo così importante con il cane, il gatto o con qualunque altro fedele amico dell’uomo.
E’ vero anche che, soprattutto se si tratta di problemi psicologici, non avrà effetto immediato o particolare una preparazione somministrata in tutta fredda da un padrone distratto e magari assente. I cuccioli ma anche gli adulti, sanno riprendersi più velocemente quando mostrano gioia di vivere, la stessa che l’affetto e la vicinanza delle persone sanno rendere viva. Ecco perchè prima di scegliere un amico a quattro zampe, bisognerebbe davvero chiedersi se si è in grado di allevarlo e, soprattutto, se si ha la voglia e il tempo di prendere una decisione definitiva dalla quale non si può e non si deve tornare indietro.
Sotto consiglio di un esperto di rimedi naturali che è sempre meglio, piuttosto che un rischioso fai da te, si può scegliere di mischiare le preparazioni in modo da poter coprire più di un disagio dell’animale. Nonostante si pensi che ciò che è erboristico non sia forte come un medicinale, non è mai il caso di eccedere nelle dosi e, soprattutto, di somministrare rimedi a caso solo perchè ci sembrano utili. Pure in questo senso, la consapevolezza va messa al primo posto.