Fertilizzazione delle piante d’acquario

di Giulia Commenta

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Le piante all’interno dell’acquario sono estremamente importanti, la loro cura è delicata e necessita di attenzioni per non dover poi lottare con la crescita delle alghe e la conseguente spossatezza delle piante. I fertilizzanti, indispensabili per la corretta crescita delle piante, vanno usati con accortezza, in particolar modo nelle prime applicazioni: le dosi vanno infatti calibrate a seconda della grandezza dell’acquario.

Il fertilizzante non deve contenere o apportare troppo ferro alla vasca: occorre pertanto verificare che nell’acqua non si accumuli troppo ferro. Tale analisi è facilmente fattibile grazie all’uso di un kit per la determinazione del ferro che è facilmente acquistabile in qualsiasi negozio di animali: a questo punto attraverso il kit potremo verificare quanto ferro è contenuto nella vasca dopo l’uso del fertilizzante, tenendo presente che l’ideale è una quantità di ferro in acqua non superiore a 0,05-0,1 mg/l.

Se trascorse almeno 24 ore il ferro non è stato assorbito, allora significa che è stato sbagliato il dosaggio del fertilizzante e le piante non sono in grado di assorbirlo tutto, lasciando quindi alle alghe campo libero. In linea di massima si consiglia di fertilizzare il fondo piuttosto che l’acqua: tale operazione infatti permette l’accumulo dei nutrimenti ivi contenuti in una zona estranea alle alghe. In ogni caso la decisione deve basarsi esclusivamente sulle tipologie di piante presenti in vasca, poiché infatti vi sono piante che non assumono i nutrimenti dalle radici.

Per cui utilizza i fertilizzanti da fondo è da tener presente che i nutrimenti restano nel substrato del fondale e che nelle vasche con molta illuminazione il fertilizzante ha una durata minore. Per chi invece preferisce i fertilizzanti da acqua (i più usati e commercializzati), è importante ricordare che tale tipologia è da preferire in caso di piante che non assorbono con le radici. Unica cosa alla quale occorre fare attenzione è non esagerare con il dosaggio, che solitamente è giornaliero.

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