Acquario tropicale: fertilizzazione delle piante

di Redazione 1

 ceratopteris

Proprio come le piante che siamo abituati a vedere tutti i giorni, anche le piante d’acquario necessitano di nutrimento per poter crescere e svilupparsi. Uno degli errori più comuni è quello di immettere nell’acquario molte sostanze inutili per le piante, che rimangono in soluzione a tutto vantaggio delle alghe. Per evitare questo, riportiamo una serie di consigli pratici molto utili per chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione di piante d’acquario.

Innanzitutto, occorre conoscere i valori della propria acqua, al fine di capire quali sostanze vi si trovano. Per esempio, troveremo i composti dell’azoto (nitrati soprattutto), in quantità dipendente anche dalla dimensione della popolazione animale (pesci, crostacei, gasteropodi) e dalla quantità di cibo che non viene mangiato. Come seconda cosa, prima di acquistare qualsiasi tipo di fertilizzante, occorre informarsi sulle esigenze delle piante nel acquario tropicale: immettere molte sostanze nutritive con piante poco esigente fornisce alle alghe la possibilità di prosperare. Inoltre, a piante diverse corrispondono esigenze diverse in termini di sostanze: le piante verdi necessiteranno, per esempio, di meno ferro di una pianta rossa.

Durante l’allestimento dell’acquario potreste aver scelto di inserire un fondo fertile: in questo caso, ricordate che il fondo non è eterno, ma con il passare dei mesi perde le proprie qualità nutritive e va rigenerato con nuove sostanze (spesso in forma di pastiglie da aggiungere sotto il fondale). La presenza o meno di questo fondo fertile andrà ad influenzare la cosiddetta fertilizzazione in colonna, ovvero le sostanze chimiche liquide che andremo ad immettere.

Una buona scelta può essere quella di utilizzare fondo fertile e fertilizzante liquido della stessa marca, in modo da non avere sorprese da una interazione inattesa dei componenti attivi dei vari fertilizzanti. A questo punto, sapremo con buona approssimazione quali sono le sostanze che mancano nella nostra acqua e, di conseguenza, quali componenti acquistare. Le sostanze utilizzate dalle piante sono divise in due categorie, dette macronutrienti e micronutrienti.

Della prima categoria fanno parte azoto (N), fosforo (P), zolfo (S), calcio (Ca), magnesio (Mg), potassio (K), e sono elementi indispensabili, in discrete quantità, per la crescita di qualsiasi pianta. La seconda categoria è composta da ferro (Fe), manganese (Mn), rame (Cu), zinco (Zn) ed altri metalli: questi sono elementi indispensabili, in piccole quantità, per produrre nuova materia organica.

Un’altra sostanza fondamentale per il completamento della fotosintesi delle piante è l’anidride carbonica (CO2), che fornisce il carbonio necessario alla pianta alla creazione di nuova massa vegetale. Il modo più comune di immettere CO2 nell’acqua è quello di utilizzare bombole di gas con un diffusore all’interno della vasca, in modo che le molecole si distribuiscano nell’acqua.

Un ultimo e utilissimo consiglio è sul come fertilizzare: iniziate sempre da dosi dimezzate o ridotte di un terzo, salendo lentamente in modo da non eccedere e consentire alla pianta di abituarsi gradatamente. Il fertilizzante liquido dovrebbe essere immesso circa 15 o 20 minuti prima dell’accensione delle luci all’uscita del filtro, in modo da renderlo disponibile immediatamente all’inizio del ciclo diurno.

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