Cani: attenzione alle passeggiate nelle ore di punta

di Giulia 1

D’estate cani e gatti possono soffrire molto per il caldo intenso che sentono maggiormente nelle ore comprese tra le 11 del mattino e le 16: in questi orari infatti l’afa si fa sentire maggiormente e  i nostri amici pelosini appaiono apatici e stanchi. I cani e gatti, non va dimenticato, soffrono il caldo a causa di pelo e sottopelo, in più non avendo ghiandole sudoripare su tutto il corpo non possono disperdere il calore attraverso la sudorazione, ma possono solo servirsi della lingue per regolare la propria temperatura corporea.Alleviare la loro sofferenza e impedire che vadano incontro a colpi di calore è possibile grazie ad alcuni semplici accorgimenti: la prima regola viene direttamente da Marco Melosi,  dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani. Limitate la durata delle passeggiate del cane al massimo a dieci minuti nelle ore più calde e utilizzate anche della crema solare, soprattutto per i quattro zampe che hanno parti del corpo glabre e per i gatti bianchi, che hanno orecchie delicate a rischio di tumori cutanei.

Gli animali soffrono molto il caldo e hanno ghiandole sudoripare solo sui cuscinetti plantari, nelle zone interdigitali. Si può notare, infatti, che i gatti quando camminano su pavimenti lucidi lasciano impronte di calore. Queste, però, non sono sufficienti a regolare la temperatura interna quando il termometro sale sopra i 30 gradi. Nei cani, la respirazione a bocca aperta consente di raffreddare ulteriormente il sangue, ma la presenza del pelo e del sottopelo li espone comunque al rischio di andare incontro a due degli inconvenienti estivi più gravi per gli animali quanto per l’uomo.

Prestate attenzione ad alcune tipologie particolari di cani, quelli brachicefali, ovvero gli animali che possiedono il muso corto e la testa larga, come ad esempio, il pechinese, il carlino, il bulldog e il boxer, che hanno delle difficoltà respiratorie croniche proprie della loro conformazione, che con il caldo aumentano diventando pericolose. Fonte: www.gattivity.it

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