
Un cane ringhia perché sta cercando di comunicare paura, dolore, territorialità. Il ringhiare è parte integrante del suo istinto naturale, di difesa di ciò che ritiene una minaccia, ma è anche provocato da fattori scatenanti particolari. Chiaramente la prima cosa da fare è comprendere perché un cane ringhia, a chi ed in quali contesti, valutarne l’aggressività effettiva ed agire di conseguenza. Attenzione, non bisogna punire il cane se ringhia, ma solo comprenderne la motivazione per poi eliminare il problema o trasformare il tutto in modo positivo. Inibire il ringhio infatti significa rischiare di avere un cane che morde all’improvviso (se si sente minacciato) senza dare avvisaglie di sorta, che è decisamente peggio.
Il cane ringhia: le cause
Se il cane ringhia al postino, sta difendendo il suo territorio, fa la guardia. Ed è una cosa buona a patto che permetta all’uomo di fare il proprio lavoro senza morderlo. Se Fido invece ringhia solo a particolari tipologie di persone vuol dire che queste gli ricordano un trauma subito, ne hanno paura e tendono così a difendersi. Ringhia se qualcuno si avvicina mentre mangia o gioca? E’ segno di possesso. Perché disturbarlo? Altresì può dimostrarsi aggressivo se toccato in un punto del corpo: potrebbe essere il dolore a metterlo sulle difensive. In questo caso è necessario portarlo da un veterinario e magari guarirlo dalla sua sofferenza se possibile, o fare in modo di alleviarla. Negli altri casi occorre un’educazione specifica. Soprattutto se il cane ringhia al proprietario.
Educare il cane che ringhia
Se il ringhiare del cane diventa un problema perché poi sfocia in aggressività occorre (oltre che agire ed eliminare più possibile i fattori scatenanti) dargli un’educazione di base, insegnargli piccole regole di obbedienza. Prima di tutto il comando occorre imporsi come capobranco, ma senza usare forza, aggressività, neppure veemenza verbale. Solo fermezza e premi se agisce bene: il cane deve comprendere che può fidarsi. Per arrivare a questa fase, non va mai sfidato: se ringhia non bisogna andargli incontro o fissarlo negli occhi. Piuttosto lo si può chiamare, invitarlo ad avvicinarsi, e magari poi premiarlo con un biscottino. Si può anche tentare di portare la sua attenzione altrove, magari lanciandogli una palla, quindi invitandolo a giocare. Il cane dovrà poi imparare il comando del “no”, atto a limitare la sua aggressività all’occorrenza, magari quando il postino deve entrare in casa per la firma su una raccomandata! Oltre che per tante altre opportunità chiaramente.
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Fonte: DogTrainer