Cane randagio ferito e abbandonato: a chi spetta soccorrerlo?

di cinzia iannaccio 3

Lo splendido cane che vedete nella foto è un meticcio e si chiama Fortunato. Il nome non è casuale. Abbandonato e randagio, è stato investito da un’automobile: in gravi condizioni sul ciglio della strada è stato notato e soccorso da Antonio, un vero amico degli animali che ci racconta:

“ l’11 Maggio scorso, intorno alle ore 15,00 su una strada del comune di  San Martino Valle Caudina (AV) vedendo il cane pieno di sangue mi sono fermato ed ho cercato di contattare  118, Asl, 113, Vigili Urbani, Commissariato di Polizia di Cervinara (AV), ma nessuno è intervenuto. Non ho potuto far altro che prenderlo e portarlo presso il primo  ambulatorio veterinario reperibile”.

Un gesto encomiabile, ma che sta costando caro al nostro amico Antonio. Come voi sapete, ricorrere ad un  veterinario privato è spesso oneroso ed il giovane eroe non ci ha pensato su due volte ed ha pagato la prima parcella ed anche le successive. Ha poi preso Fortunato e lo ha accolto nella sua casa con un terreno di oltre 2000 metri quadrati dove poterlo far scorazzare una volta guarito, insieme ai suoi tre Dalmata. Il problema è nato quando Antonio ha chiesto il rimborso di tali spese al Comune di competenza: secondo una Legge regionale (n°16 art 5 Comma G) che il ragazzo ci ha suggerito, il Sindaco in primis e le asl sarebbero responsabili di ciò che accade ai cani randagi e dovrebbero dunque occuparsi di tutte le spese anche sanitarie.

“Il Comune a tutt’oggi  non mi  ha risarcito neppure un centesimo, benché mi abbiano riconosciuto (a parole) una minima parte del dovuto. Ti dico di più: lo stesso Comune ha emanato un regolamento “adotta un amico” che rimborsa al cittadino che adotta un cane randagio l’importo di € 200,00 (duecento) per cane ed anche questo mi è stato negato! Dei soldi non mi importa nulla: da anni mi prendo cura degli animali randagi della zona, li nutro, li curo, gli faccio i vaccini e tutto ciò che occorre, di tasca mia senza chiedere nulla a nessuno. Ma alle mie proteste per il mancato soccorso delle istituzioni e alla richiesta del rimborso per le cure di Fortunato, ho cominciato a subire ritorsioni: sono partiti accertamenti sulla mia persona e sul veterinario al quale mi sono rivolto!”.

Sconvolgente: invece di premiare chi salva un animale da morte certa (noi di Tuttozampe abbiamo visto le foto del cane ferito, che per delicatezza non vi forniamo), gli si complica la vita? In più l’amarezza. Antonio ha inizialmente denunciato ai media locali solo il mancato soccorso e questo ha scatenato l’interesse delle associazioni animaliste ed il supporto di un legale, molto sensibile, ma si può finire in tribunale perché si salva un animale? L’altro grande dolore è il messaggio errato che si da ai cittadini. Data la sua storia, chi si fermerà più a soccorrere un animale ferito?

“Per quanto mi riguarda non si deve abbandonare nessun animale per un fatto morale oltre che giuridico. …. Nonostante ciò che mi sta capitando vi dico di soccorrere gli animali feriti, sempre, senza aspettarvi però che qualcuno vi dica grazie o peggio vi rimborsi: basta averne la consapevolezza.”

Anche noi ne abbiamo una: che esistono molte situazioni simili a quella raccontata, in molte zone d’Italia chi vuole soccorrere un cane randagio, abbandonato con un gesto incivile, non sa a chi rivolgersi. Non abbiamo sentito la controparte del caso ( e rimaniamo per questo a disposizione) ma ci auspichiamo che presto una risposta distensiva, nel bene comune di animali a quattro e due zampe! Basta poco per dare un messaggio diverso. O no?…Dimenticavo: con Fortunato c’era anche il fratello, è stato adottato da Antonio pure lui!

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