Gli amici a quattro zampe e i terremoti

di Francesca Spanò 1

Dopo il recente terremoto in Giappone, il dubbio mai veramente risolto diventa ancora più fitto e, nello stesso tempo, sarebbe molto importante trovare una risposta al più presto: ma gli amici a quattro zampe, sentono davvero i terremoti? La maggior parte delle persone ritengono di si, soprattutto se hanno vissuto di persona qualche calamità naturale, anche di media intensità.

Tra l’altro, sembra che non siano solo cani e gatti ad essere così sensibili, ma un pò tutti gli animali, dando in questo modo uno schiaffo morale all’uomo che troppo spesso si mette su un piedistallo e si elegge come la migliore creatura presente sulla Terra.

Non di rado, prima dell’arrivo di un terremoto si è assistito a scene strane in cui dei delfini spingevano le barche dei pescatori verso la riva o dei mici miagolavano o, ancora dei cani abbaiavano e ululavano in modo inquietante. Coincidenze? Probabilmente no, purtroppo però non ci sono ancora basi scientifiche in merito. Da secoli, in effetti, storici e filosofi hanno raccontato di una possibile capacità di prevedere con ore o giorni di anticipo terremoti, inondazioni e tutto quello che la furia della natura può scatenare.

Di recente, tanti scienziati hanno provato a cercare delle prove che confermassero o smentissero queste credenze, ma quello che avvalora la tesi sono sempre le testimonianze di chi possiede degli animali o ne è a diretto contatto prima di un disastro. Si dice, ad esempio, che sono stranamente scomparsi dalla zona de L’Aquila i rospi in amore, poco prima del terremoto, così come è famosa la capacità dei topi di abbandonare la nave destinata ad affondare. Si tratta di “sesto senso” o di una sensibilità particolare? Di certo sono ben più attenti dell’uomo che ha bisogno di studi approfonditi per giungere a risultati, come si è visto, ben modesti. Di fronte a rischi così grandi, forse sono davvero gli animali da compagnia i nostri angeli custodi.

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