Accoppiamento gatti: come, quando e perché

di Redazione 3

accoppiamento gatti

Il calore e l’accoppiamento nei gatti sono un evento naturale che si manifesta in particolari condizioni dell’anno: oggi cercheremo di riassumere tutto ciò che c’è da sapere in questo caso.

A che età possono accoppiarsi i gatti?

L’età in cui si manifestano nel gatto i primi comportamenti sessuali varia anche a seconda della razza: si verifica verso i sei mesi nelle razze a pelo corto (come il Siamese, Burmese ed Europeo ) e più tardi nelle razze a pelo lungo (come il Persiano e Birmano che hanno tempi di attesa molto più lunghi). Quando la micia va in estro questo può durare da un minimo di sette ad un massimo di quindici giorni cui segue un periodo di quiescenza (da una a quattro settimane), ed un altro periodo di estro ancora se non vi è stata fecondazione. Ma è quando si raggiunge  l’apice del ciclo riproduttivo che si presentano diversi pretendenti felini, che spesso capita si azzuffino per avere la meglio sui concorrenti.

Come avviene l’accoppiamento tra gatti?

Inizia in questo modo l’accoppiamento tra i felini, che si conclude con un atto sessuale breve, condito dalle lamentele della femmina, che tenta inutilmente di allontanare il maschio. La particolarità nell’accopiamento tra gatti sta nel fatto che per liberare le uova presenti nelle ovaie, la femmina cercherà di accoppiarsi più volte nel corso della giornata: solitamente sempre con lo stesso maschio, ma può anche capitare che l’accoppiamento avvenga con maschi differenti. La femmina di gatto è una così detta ovulatrice indotta, che cioè non libera le uova dalle ovaie fino a quando si è accoppiata.

Perché è importante l’accoppiamento dei gatti?

Inutile specificare che i felini sono animali molto prolifici: per tale ragione se non siete in grado di ospitare i cuccioli, optate per la sterilizzazione della gatta o la castrazione del maschio, pratica che risolverà anche problematiche legate alle fughe o alla scarsa tranquillità. Se la gatta è stata fecondata, la gestazione durerà circa due mesi, al termine della quale ecco che vedranno la luce i cuccioli! Si tratta di un percorso fisiologico naturale. Spesso la riproduzione ha come scopo l’allevamento, ma altrimenti bisogna dimostrarsi pronti a gestire tanti piccoli mici, che non dovranno essere abbandonati.

Foto credits: Thinkstock

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