Unità mobile di medicina veterinaria dei vigili del fuoco, la prima a Genova

di Fabiana Commenta

È un vero e proprio unicum in tutta Italia: si tratta di un presidio veterinario mobile che consentirà al Nucleo Cinofili dei Vigili del Fuoco della Liguria di poter soccorrere direttamente al sul campo i cani impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso. Il mezzo a disposizione è l’unico a livello nazionale, ed è stato allestito grazie a un’idea del tassista genovese Gianfranco Mazzitelli.

 

Il finanziamento di 25 mila euro è arrivato in seguito all’appello lanciato in oltre 30 città con l’associazione “Tutti taxi per amore”, a cui si è unita l’associazione “Il Cuore di Martina”. 

E il mezzo ricavato è stato dotato di tutto l’occorrente: si va dal tavolo operatorio al concentratore di ossigeno fino all’anestesia alle gabbie dove praticare l’aerosol terapia. 

Messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, è un pezzo unico, il primo di unità mobile di medicina veterinaria dei vigili del fuoco pronto a offrire il proprio servizio anche alle 165 unità cinofile in tutta Italia.

L’idea dell’unità mobile cinofila nasce in seguito alle drammatiche immagini della tragedia del Ponte Morandi quando le telecamere hanno ripreso tanti cani che sono rimasti feriti nelle operazioni di soccorso in cui sono stati impegnati. 

Le immagini hanno offerto la possibilità di capire che era arrivato il momento di dare un segnale ed è arrivato con l’istituzione della prima unità mobile veterinaria. 

Eravamo partiti con ambizioni più limitate, ma una volta raggiunta questa cifra molto considerevole abbiamo pensato fare una cosa più grande.

Ha voluto commentare Luca Gianni, del consiglio direttivo dellaCooperativa 5966 di Genova. 

 

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