Gumgy, il segugio che torna sempre al canile

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Guby è un cane cresciuto in canile, che ha eletto proprio quella struttura la sua vera casa! Pensate che questo bel cagnolone è stato adottato per ben sette volte, da diverse famiglie che avevano deciso di dargli la possibilità di vivere una vita serena. Ma lui no, ha deciso che non era quella la sua vera casa. Il suo rifugio era il canile, e lì è sempre tornato.

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Segugio veglia il suo proprietario nei boschi

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Un uomo impegnato in una battuta di caccia al cinghiale, cade in una scarpata e muore. Insieme a lui era presente anche il suo fedele amico a quattro zampe, che non lo ha lasciato solo un attimo ed anzi, grazie ai sui guaiti, ha attirato i soccorsi. Ecco la bella storia di fedeltà di un segugio, che non ha mai abbandonato il suo amico umano in difficoltà.

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Cane spara al proprietario cacciatore in Russia

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Una vicenda singola arriva direttamente dalla Russia, nella cittadina di Perm, dove un amico a quattro zampe ha accidentalmente ucciso il suo proprietario cacciatore, calpestando inavvertitamente il grilletto del fucile che lo stesso utilizzava per andare a caccia. Ma ecco nello specifico come si sono svolti i fatti.

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Segugio francese legato e abbandonato in una macchina

segugio francese abbandonato in macchina

segugio francese abbandonato in macchinaE’ successo di nuovo, a Roma: un cane è stato trovato chiuso in una macchina senza un finestrino aperto, abbandonato da molte ore sotto il sole e per di più legato ad un trasportino troppo piccolo per la sua stazza. Si tratta di un Petit blue de Gascogne (un segugio francese) che per fortuna ha ululato a più non posso fino a quando non ha attirato l’attenzione dei passanti e dei negozianti che hanno chiamato i soccorsi.

Segugio maremmano: carattere e allevamento

Segugio maremmano carattere allevamento

Segugio maremmano carattere allevamento

Il Segugio Maremmano è una razza originaria della Maremma Toscana, solo da poco riconosciuta dall’ENCI (nel 2009). È un cane di taglia medio-piccola a pelo forte o a pelo raso, molto apprezzato per le sue doti venatorie (viene utilizzato per la caccia al cinghiale), ma sa essere anche un buon compagno di passeggiate per chi, fortunatamente, non frequenta battute di caccia. Conosciamolo più da vicino.

Sabueso Espanol: cuccioli e allevamenti

Sabueso Espanol cuccioli allevamenti

Sabueso Espanol cuccioli allevamenti

Il Sabueso Espanol o Segugio spagnolo è una razza molto apprezzata e diffusa nel suo paese d’origine, mentre in Italia è quasi del tutto sconosciuta. L’aspetto ricorda quello del Basset Hound per via delle lunghe orecchie lunghe e pendule, ma ha una struttura più longilinea e arti più allungati. Conosciamolo più da vicino.

Segugio tedesco: standard e allevamento

Segugio tedesco standard allevamento

Segugio tedesco standard allevamento

Il Segugio tedesco, anche detto Bracco tedesco, è una razza molto antica, nata dall’incrocio di numerose razze di bracchi che esistevano in Germania, selezionata per la caccia alla piccola selvaggina. Oggi, pur conservando le sue doti venatorie e l’olfatto sensibilissimo, è considerato un ottimo cane da compagnia. Si adatta perfettamente alla vita domestica e possiede un carattere dolce, allegro e amichevole.

Cane ucciso a bastonate: 22.000 euro la condanna

cane ucciso uomo condannato

cane ucciso uomo condannatoIl cane del vicino abbaia di continuo e così un uomo esce di casa con una scopa e lo colpisce ripetutamente per farlo stare zitto. Ci riesce, perché l’animale muore. E’ accaduto nel 2011, in una notte d’agosto a Montecavolo, quando i proprietari del cane ucciso, un segugio italiano, erano in vacanza. Ora l’uomo ha “patteggiato” per una condanna a 4 mesi e 15 giorni di reclusione commutati in una multa di 22.500 euro.

Cane Porcelaine segugio francese, allevamenti e carattere

Cane Porcelaine segugio francese allevamenti carattere

Cane Porcelaine segugio francese allevamenti carattere

Il Porcelaine, conosciuto anche come segugio francese, è un cane da caccia originario della Francia e il nome lo deve al suo delicato mantello bianco rosato, che ricorda appunto la porcellana, con macchiettatura arancione sulle orecchie. È un animale dal carattere amichevole, anche con i bambini, e al di là delle sue doti venatorie, è un ottimo cane da compagnia.

Il cane da ricerca che salva gli animali, la storia di Elsa

cane da ricerca

cane da ricerca

La storia che vi vogliamo raccontare oggi, cari lettori di Tutto Zampe, ha come protagonista Elsa, una deliziosa cagnolona di segugio di Hannover di otto anni. La bella Elsa, oltre a giocare ed a ricevere tante coccole, svolge anche un compito ben preciso: aiuta infatti la sezione specialistica faunistica della Polizia Provinciale di Varese nel recupero degli animali feriti. Un animale che aiuta gli animali insomma! Il compito di Elsa è ben preciso: prima trova, poi aiuta animali feriti, come grossi ungulati, vittime di incidenti con auto o peggio vittime innocenti dei bracconieri che ancora popolano i boschi e le zone di montagna.

Harbor, il cane dalle orecchie più lunghe al mondo

Quello che vedete nella foto è un cane famoso, una star, e merita tutta la sua popolarità, visto che si trascina ben 34 cm di orecchie. Harbor, questo il suo nome è stato infatti insignito del premio Guinnes World Records 2012 per tale particolarità: ha le orecchie canine più lunghe al mondo e pare che non gli diano per nulla fastidio ora che ha 8 anni. Le cose erano diverse quando era un cucciolo, come racconta la sua padrona Jennifer Wert, di Boulder (Colorado):

Bloodhound, il cane investigatore

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Pare che il Bloodhound discenda direttamente dal cane di Sant’Umberto (656-727 d.C.). Patrono dei cani e dell’arte venatoria, Sant’Umberto, prima di diventare santo, era un abile cacciatore, che impegnava i suoi cani nell caccia al cervo. Una volta convertito al cristianesimo, dopo una visione, smse di cacciare, o almeno così narra la leggenda, per dedicarsi a fini più spirituali. Sembra quindi che l’attuale Bloodhound sia il frutto di una selezione operata dai monaci dell’abbazia di Sant’Umberto, che si trovava a Mouzon, nella regione delle Ardenne. Questi monaci ogni anno inviavano al re di Francia sei cani, e il re a sua volta li distribuiva ai nobili. La razza si diffuse in questo modo, dai Pirenei fino alla Gran Bretagna.

Nelle Ardenne, il giorno della festa di Sant’Umberto, il 3 novembre, i cacciatori avevano l’usanza di partecipare alla Messa dei Cani. Il capocacciatore arrivava in chiesa con la sua muta e il Bloodhound più vecchio veniva benedetto con l’acqua santa. Questa messa fu istituita nel Medioevo e la pratica è stata osservata fino alla fine della seconda guerra mondiale, poi, improvvisamente, la Messa dei Cani non è più stata celebrata.