Le foto dei cani più famosi della storia

Foto di cani famosi per il loro coraggio, la loro lealtà e per imprese memorabili, più o meno eroiche. Cari amici di Tuttozampe, proseguiamo il nostro viaggio alla ricerca di pelosi che in fedeltà, caparbietà e pazienza non hanno nulla da invidiare, piuttosto da insegnare, a noi bipedi. Ieri abbiamo ricordato, tra gli altri, Laika, la cagnetta spedita nello spazio e morta perché non era previsto un piano di ritorno, ed Hachiko, un Akita Inu che ha commosso il mondo aspettando il padrone in stazione ogni giorno e per anni dopo la sua morte, di recente riportato alla ribalta per il film a lui ispirato che ha per protagonista Richard Gere nei panni del proprietario:  Hachiko, a dog’s story. Oggi rispolvereremo altri formidabili cani dall’oblio della storia.

Le foto dei cani più famosi della storia

I cani più coraggiosi, fedeli e caparbi della storia o meglio solo alcuni tra quelli maggiormente famosi, perché il mondo è popolato da storie di tuttozampe temerari o estremamente leali: molte presentano diverse similitudini, ad esempio  quasi ogni Paese testimonia, con una statua o un racconto che si tramanda di generazione in generazione, di uno o più cani che hanno vegliato per anni, senza mai demordere, anche sotto le intemperie, la tomba del padrone o lo hanno aspettato in stazione alla solita ora in cui rientrava dal lavoro, ricorderete tutti la struggente trama di Hachiko (nella foto in homepage).

Il cane Tommy piange lacrime di ghiaccio

TommyUn racconto da lacrime, una storia da film, eppure è tutta realtà. Un momento di felicità si è trasformato in una tragedia, Tommy era in passeggiata con il suo padrone  vicino ad un lago ghiacciato quando ad un tratto il suo padrone è caduto in un lago ghiacciato.

Educare il cane con lo smartphone: il fischietto ad ultrasuoni

Fischietto e SmartphoneE’ recente la notizia che in America con i telefonini si possono pagare autobus e caffè, poteva uno strumento così tecnologico non strizzare l’occhio agli amici a quattro zampe?

Android è il sistema operativo del momento, tra l’infinità di applicazioni attinenti al mondo dei pet ho selezionato quelle più interessanti per gli amici di TuttoZampe, iniziamo con Dog Whistle un simulatore di fischietto ad ultrasuoni.

Leao, l’Hachiko Brasiliano e la riflessione sulla morte

LeaoPer anni gli amici dei quattro zampe si sono interrogati sull’esistenza dell’anima negli animali, una riflessione alimentata da una tragedia che si sta consumando in America Meridionale ci aiuta a comprendere i meccanismi che si insinuano nella mente di un cane durante un lutto.

La tragedia di cui vi parlavo e la storia di Leao sono stati trattati in questo articolo, tragedia che si sta svolgendo in Brasile per colpa di un’inondazione che ha trascinato con se tante vittime, tanti lutti, tra questi vi è anche una donna fortemente legata ad un cane.

Dopo il film tutti a caccia di Hachiko

akitainuHachiko, il mio miglior amico, film di cui abbiamo parlato più volte, è uscito da appena qualche giorno nelle sale italiane e già ha  sortito un grande successo. Le conseguenze di una storia di fedeltà cane/uomo così commovente non si sono ahimé limitate all’emozione e alla tenerezza che ha suscitato la pellicola, tratta da una storia vera. C’è chi, proprio come successe con il film Alla ricerca di Nemo, ha cavalcato l’onda del film per fare affari poco puliti. Allora, la corsa all’acquisto di pesci pagliaccio, sogno di ogni bambino dopo la visione del cartone, provocò una vendita boom dettata da criteri poco animalisti e alle condizioni in cui effettivamente venivano poi tenuti questi pesci, senza contare che si trattava di una specie a rischio, essendo in calo del 75% negli oceani.

Il rischio, già tangibile, è che accada lo stesso con i cani della razza di Hachi, gli akita Inu,  alimentando un traffico illegale. Dopo aver visto il film in molti sogneranno un cane così appassionato e fedele, ma attenzione, avvisano gli esperti: l’amore non si compra. Successe con i dalmata dopo La carica dei 101 e con i chihuahua dopo Beverly Hills Chihuahua, ma anche con il pastore tedesco dopo il successo di Rex.

L’Hachiko italiano è a Borgo San Lorenzo

hachiko italianoVe ne abbiamo parlato qualche tempo fa della storia di Hachiko, cane giapponese che aspettò il padrone alla stazione, tutti i giorni, alla stessa ora, anche dopo la sua morte, illudendosi di vederlo ricomparire. Una storia vera che aveva suscitato commozione e spinto i cittadini di Shibuya a creare una statua che ne celebrasse l’esemplare fedeltà: l’immagine di un cane che aspetta, imperterrito, trascorse le stagioni, trascorsi gli anni, è ancora lì, immortalata nel marmo.

Da questa storia è nato anche un film, nelle sale proprio in questo periodo natalizio, Hachiko a dog’s story, in cui il padrone che non torna è interpretato magistralmente da Richard Gere. Una pellicola commovente che, giurano in molti, farà versare più di una lacrima a chi si lascia intenerire dall’immenso amore di cui sono capaci solo i cani, disinteressato, imperituro, che sopravvive anche all’assenza e alla lontananza fisica.

Hachikō, esempio di fedeltà

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La storia odierna è quella di Hachikō , un cane di razza Akita nato nel 1923 e vissuto in Giappone: venne adottato ancora cucciolo da Hidesamuroh Ueno, un professore universitario che ogni mattina si dirigeva alla stazione per andare a lavorare. Il fedele cane lo accompagnava al mattino e ritornava a prendere, ogni giorno. Purtroppo però un giorno il padrone Ueno muore mentre si trova al lavoro a causa di un attacco cardiaco: il piccolo Hachikō non sa nulla e a fine giornta come suo solito si reca in stazione per attendere il padrone.

Ma questi, ovviamente, non scende come al solito dal treno: Hachikō aspeta e aspetta, ogni giorno si reca alla stazione, speranzoso, ma resta sempre deluso, di Ueno non vi è traccia. Con il passare del tempo, il capostazione e le persone che prendevano quotidianamente il treno iniziarono ad accorgersi di lui e cercarono di accudirlo offrendogli cibo e riparo. Nonostante il passare degli anni il cane continuò a recarsi alla stazione per poter rivedere il suo padrone, fino all’8 marzo del 1935 giorno in cui Hachikō morì di filariasi dopo aver atteso, ininterrottamente, per ben 10 anni, il ritorno di Ueno.

Hachiko A dog’s story: Richard Gere, l’amore per i cani in una fiaba per adulti

Hachiko- Richard GereHachiko: A Dog’s Story. Una di quelle storie da raccontare davanti ad un falò. Così la definisce l’attore protagonista, Richard Gere, amante da sempre dei cani, che si cimenta nel ruolo del serio professor Parker, che un giorno si porta a casa un cane dando vita ad un sodalizio senza fine.

Alla presentazione (fuori concorso, nella sezione Alice, dedicata ai ragazzi) al Festival del cinema di Roma è stato accolto dagli aggettivi sentimentale e commovente. Un film, quello prodotto dalla Lucky Red per la regia di Lasse Hallstrom, dalla trama semplice, e forse per questo alquanto disarmante, per un pubblico del grande schermo abituato a ben più complessi intrecci ed effetti speciali. In Italia la pellicola approderà nelle sale a dicembre. E per riscaldare una fredda e lunga  serata invernale non esiste niente di più appropriato, a giudicare dai primi commenti piovuti sul film. Ma guai a chiamarla favoletta per bambini. La storia si basa su fatti realmente accaduti in Giappone e Gere è pronto a giurare che ci lascerà qualcosa di indelebile dentro, cosa che una comune storiella non potrebbe certo fare.