Detrazioni fiscali per cani guida, come funzionano

Sono dei veri e propri angeli per i non vedenti: i cani guida vengono appositamente addestrati per assistere le persone non vedenti nei loro spostamenti e nelle loro azioni quotidiane, ma la legge prevede tutta una serie di detrazioni non solo per acquistare il cane, ma anche per poterlo mantenere.

Vediamo nel dettaglio le detrazioni previste.

cane guida, detrazioni

La prima detrazione fiscale per i cani guida è relativa proprio al prezzo di acquisto dell’animale e prevede la detrazione del 19% del costo di acquisto.

Dog eyes, da abbandonati a cani guida per non vedenti (VIDEO)

Tantissimi cani abbandonati nei canili aspettano di avere una seconda chance; d’altra parte, tantissimi non vedenti che sono in una lista d’attesa lunga anni per avere un cane guida, aspettano anche loro che gli venga offerta una possibilità. Dog eyes è il primo programma sperimentale di educazione cinofila che trasforma i cani abbandonati di qualsiasi razza in guide per ciechi. Un validissimo progetto ideato e portato avanti da Acua, associazione comunicazione uomo animale attiva a Milano che si occupa dell’inserimento dei cani nelle famiglie; in questo caso di randagi, per sfidare un dupice pregiudizio, sui cani abbandonati e sulle persone cieche. Ma occorrono fondi.

 

Labrador assiste cane e proprietario non vedenti

Si chiamano Penelope, Spritz e Vittorino: due labrador e un uomo, sono i protagonisti di una commevente storia d’amore e solidarietà tra cani e umani. Per cinque anni, la labrador Penelope, ha assistito Vittorino Biglia, vicepresidente dell’unione italiana ciechi di Imperia, accompagnandolo in ogni dove e standogli accanto sempre. Poi la beffa del destino: come il suo proprietario, anche lei è diventata cieca. Ma Vittorino per niente al mondo si sarebbe separato da lei. Qualche giorno fa la rivincita sulla sorte: in casa Biglia è arrivato un altro labrador, Spritz, che ora fa il cane guida a tempo pieno visto che di non vedenti ne assiste due!

 

Labrador nero e chiaro

Cani guida, divieto di ingresso negli hotel italiani

Almeno mille alberghi in Italia rifiutano l’accesso ai cani guida per disabili della vista (ciechi o ipovedenti): lo denuncia la Fish, Federazione superamento handicap, in seguito a una verifica fatta dall’associazione BlindSght project, impegnata per l’abbattimento delle barriere nei confronti delle persone con disabilità sensoriali. Oltre a essere un comportamento che danneggia gravemente l’immagine del nostro Paese, è proprio una violazione di legge.

 

cane guida

Cuccioli di cani guida da educare affidati a detenute

Cuccioli da educare e socializzare per diventare cani guida per persone ipovedenti, affidati a detenute in regime di semilibertà. La Scuola nazionale cane guida per ciechi della Regione Toscana ha siglato una convenzione con il carcere femminile di Empoli, dopo una precedente analoga esperienza molto positiva con la casa circondariale di Prato. Detenute in semilibertà si dedicheranno a preparare i cuccioli alla loro futura vita.

 

cuccioli golden retriver

Giornata nazionale del cane guida

Oggi cari lettori è la giornata nazionale del cane guida: una novità per celebrare questi amici a quattro zampe che offrono tantissimo aiuto a chi ne ha bisogno. A roma si terrà una parata dimostrativa per le vie del centro, con partenza alle ore 14,00 da via Borgognona, e che si concluderà con un incontro con la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini: ma sono tante le iniziative su tutto il territorio nazionale.

Guide dog

Cani ottimisti o pessimisti?

cani ottimisti

Ma i cani possono essere ottimisti o pessimisti?  Uno studio rivela che anche gli amici a quattro zampe possono vedere le cose bianche o sempre nere. Lo studio è stato fatto da una ricercatrice dell’Università di Sydney, la dottoressa Melissa Starling esperta di comportamento animale. Si tratta di uno studio utile, secondo la ricercatrice, soprattutto per tutti gli animali da utilità, nel contesto di un lavoro o di un servizio sociale. Spiega la dottoressa Starling:

Rocco, da randagio a cane guida

cane guida

Questa è la bella storia di Rocco, un cane meticcio, incrocio con un  pastore tedesco, di un anno circa, che dall’abbandono e dalla strada è passato ad avere una famiglia che lo ama ed un lavoro. Rocco infatti è un cane guida per non vedenti. La sua storia nasce al sud per le strade di Porto Cesareo, in provincia di Lecce, dove era stato abbandonato quando aveva solo cinque mesi: vagava per la strada questo cucciolone e nessuno si curava di lui. Fino all’incontro con una educatrice cinofila di Padova, che si trovava in Puglia per vacanza.

Spot sui cani guida commuove il mondo (VIDEO)

Spot cani guida commuove mondo VIDEO

In questi giorni si parla molto dello spot televisivo olandese sui cani guida della Royal Dutch Guide Dog Foundation (KNGF Geleidehonden). Il video, infatti, mostra l’assistenza che i nostri amici a 4 zampe sono in grado di dare ai militari che tornano in patria traumatizzati e profondamente scossi dalla guerra.

Cani guida per i malati di Alzheimer

cani guida alzheimerSono sempre loro, i cani, i più fedeli amici dell’uomo. Lo dimostra ancora una volta un nuovo progetto realizzato dall’Alzheimer’s Scotland and Dogs for the Disabled: golden retriever e labrador saranno addestrati con lo scopo di diventare “guide per la mente” nei malati di Alzheimer. Non si limiteranno ad accompagnare un non vedente, ad essere i loro occhi per la sicurezza, cosa già estremamente preziosa, ma si prenderanno letteralmente cura delle persone che dimenticano la strada per tornare a casa o che non sanno a che ora devono prendere i medicinali e confondono la notte con il giorno.

Vicenza: sì ai cani guida nei luoghi pubblici


Finalmente una campagna di sensibilizzazione per l’ingresso dei cani guida per ciechi nei luoghi pubblici: dopo tanti episodi di insensibilità ed ignoranza che hanno visto come protagonisti cani guida rifiutati da bar, ristoranti e cimiteri, oltre ad una chiesa, ecco che la città di Vicenza si da da fare, per sensibilizzare non solo la cittadinanza ma soprattutto coloro che gestiscono esercizi commerciali aperti al pubblico.

Cani guida non ammessi in 72 ospedali su 102, la denuncia dell’AIDAA

Dopo l’episodio della signora, rimasta sola a Varese a mezzanotte per via dell’indisponibilità di taxi disposti a trasportare anche i cani, un altro dato ben poco meritevole per un Paese che voglia evolversi in un’ottica pet friendly, e in questo caso anche sociale, riguarda l’ingresso dei cani guida negli ospedali. Pare infatti che in Italia settantadue strutture ospedaliere su centodue, tra quelle esaminate, non li facciano entrare.

E’ la denuncia dell’AIDDA, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, che lamenta la non ammissione dei cani al seguito dei ciechi nei reparti di degenza.
Lo scorso anno erano 86 su 102, ma il miglioramento, come ben evidente, non è stato incisivo e resta comunque un fatto a dir poco vergognoso.

Niente cani su taxi, a Varese signora lasciata sola a mezzanotte

E’ successo alla signora Daniela Marson, sabato scorso, a Varese, di essere lasciata a piedi a mezzanotte perché il taxi non consentiva che a bordo salisse anche il suo cane. Ne vogliamo parlare anche noi di Tuttozampe perché in Italia si fa un gran dire di costruire una coscienza pet-friendly con l’estensione dell’accesso ai quattrozampe a sempre più strutture: spiagge, alberghi, ristoranti, negozi, piscine. Ma, a conti fatti, le barriere da superare, legislative e non, sono ancora tante. E di certo, lo sappiamo, far sentire discriminati i proprietari di cani ovunque vadano non è una bella mossa per arginare il fenomeno degli abbandoni e per incentivare l’adozione dei cani che sovraffollano, spesso in condizioni pietose, i canili.

Ma torniamo a quanto è accaduto sabato scorso. A denunciarlo è la stessa signora Daniela che, con il figlio ed il cane Capriccio, un Cavalier King Charles di otto chili, alle ore 23.45 ha chiamato il servizio di radiotaxi che, giunto dai clienti (era il numero 7),

appena ha visto che c’era il cane, però, ha fatto marcia indietro dicendo che avrebbe mandato un collega disposto a portare animali. Dopo 10 minuti, però, non si era ancora visto nessuno. Si rabbrividiva dal freddo. Così mi sono attaccata al telefono, cercando di contattare nuovamente il radiotaxi.

Uffici pubblici italiani: tolleranza zero per gli amici a quattro zampe

Un altro brutto primato che riguarda il nostro paese: l’Italia infatti sarebbe all’ultimo posto in Europa nella classifica della tolleranza nei confronti dei cani negli uffici pubblici. Secondo un  sondaggio di Aidaa, Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, condotto su 2.509 uffici controllati nei mesi di luglio e agosto, solamente 109 hanno accettato senza problemi la presenza di cani al loro interno.

Si tratterebbe in particolare delle città di Napoli, Palermo, Reggio Calabria,che si sono guadagnate la paletta di città pet friendly, mentre divieto assoluto a Firenze, Genova, Torino, Roma e Milano. Inoltre, i volontari Aidaa hanno rilevato che in 72 ospedali italiani sarebbe addirittura proibita l’introduzione del cane guida per i non vedenti ricoverati o che vogliono andare a trovare amici o parenti.

Tale divieto è assolutamente illegittimo e contra legem: i cani guida per non vedenti infatti hanno accesso in ogni luogo pubblico, ufficio, ospedale, o quanto altro, come stabilito dalla legge numero 60 dell’8 febbraio del 2006, che ha riformato la precedente legge numero 37 del 14 Febbraio 1974. La normativa si riferisce in particolare ai mezzi di trasporto ma è da prassi applicata ad ogni pubblico esercizio.