Cuccioli di cani guida da educare affidati a detenute

di Redazione Commenta

Cuccioli da educare e socializzare per diventare cani guida per persone ipovedenti, affidati a detenute in regime di semilibertà. La Scuola nazionale cane guida per ciechi della Regione Toscana ha siglato una convenzione con il carcere femminile di Empoli, dopo una precedente analoga esperienza molto positiva con la casa circondariale di Prato. Detenute in semilibertà si dedicheranno a preparare i cuccioli alla loro futura vita.

 

cuccioli golden retriver

Cuccioli di labrador o di golden retriever saranno affidati a detenute in semilibertà preventivamente selezionate e che abbiano ricevuto una valutazione positiva dal personale della Scuola nazionale cane guida per ciechi di Scandicci. Il progetto dalla forte valenza pedagogica permette di educare i cani nel loro primo anno di vita  al loro ruolo futuro di guida per i ciechi ed è un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale per le detenute.

In base alla convenzione la scuola fornirà insieme al cucciolo tutto l’occorrente: collare, guinzaglio, spazzola, museruola, cibo e ciotola, oltre ai materiali relativi al programma di socializzazione ed educazione. La durata dell’affidamento è di 12/14 mesi e tutto si svolgerà su base volontaria.

La persona affidataria dovrà portare il cucciolo presso la scuola per i necessari controlli sanitari e di comportamento, educarlo secondo gli schemi comportamentali della scuola e a abituarlo a mezzi di trasporto, luoghi, situazioni, barriere percettive e fisiche con cui dovrà rapportarsi nel suo futuro ruolo di cane guida. A carico della scuola anche la copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi, l’assistenza veterinaria, il rimborso di eventuali spese extra sostenute dall’affidatario. I cuccioli restano comunque di esclusiva proprietà della Regione, e alla scadenza del periodo di affidamento dovranno rientrare in sede con il loro corredo. Non si potrà avanzare nessuna pretesa nei loro confronti.

Il reponsabile per il carcere del progetto dovrà verificare che la persona affidataria mantenga il comportamento richiesto per l’educazione e la socializzazione del cucciolo e lo custodisca in maniera corretta. In caso contrario dovrà  informare la Scuola cani.

 

Fonte ansa.it

Photo credit Thinkstock

Commenta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>