Labrador assiste cane e proprietario non vedenti

di Redazione 1

Si chiamano Penelope, Spritz e Vittorino: due labrador e un uomo, sono i protagonisti di una commevente storia d’amore e solidarietà tra cani e umani. Per cinque anni, la labrador Penelope, ha assistito Vittorino Biglia, vicepresidente dell’unione italiana ciechi di Imperia, accompagnandolo in ogni dove e standogli accanto sempre. Poi la beffa del destino: come il suo proprietario, anche lei è diventata cieca. Ma Vittorino per niente al mondo si sarebbe separato da lei. Qualche giorno fa la rivincita sulla sorte: in casa Biglia è arrivato un altro labrador, Spritz, che ora fa il cane guida a tempo pieno visto che di non vedenti ne assiste due!

 

Labrador nero e chiaro

Da cinque anni Penelope, labrador femmina di 8 anni, è accanto a Vittorino Biglia, vicepresidente dell’Unione italiana ciechi di Imperia. Lo ha assistito con amore e dedizione fino a novembre quando un’amarissima scoperta l’ha costretta alle ‘dimissioni’ obbligate dal servizio di cane guida.

Cinque anni di onorato servizio fino a quando una mattina di novembre una ragazza sulla metro mi chiede: è sicuro che il suo cane stia bene? Subito non ci ho dato peso, poi mi sono preoccupato e lo abbiamo fatto visitare da un veterinario – racconta commosso Vittorino –  La diagnosi era pazzesca: retinopatia. Scherzo del destino che mi fa stare male. Storia simile alla mia che ho perso la vista a circa vent’anni a causa di una retinite pigmentosa, malattia degenerativa attualmente irreversibile. Ero distrutto, disarmato, una nuova brutta tegola sulla mia vita già tormentata. Ma mi sono fatto forza e coraggio come sempre e mi sono detto: Penelope resterà con me e così è stato.

Vittorino non ha voluto riportare Penelope alla scuola di addestramento cani guida di Limbiate dove era stata preparata nel 2010 per stargli accanto. Solidarietà chiama solidarietà, amore chiama amore: proprio dallo stesso centro di addestramento è arriavato in casa Biglia, Spritz, labrador maschio nero di un anno e mezzo che ora è in servizio a tempo pieno.

Spritz ha il suo bel daffare: deve assistere me e Penelope. Non si allontana neppure per idea. Suonano alla porta di casa e lui precede tutti. Penelope lo segue a fatica perché non vede e talvolta rotola giù per le scale. Io sono dietro di loro guidato dal loro fiuto. Usciamo tutti insieme e per fortuna che c’è anche mia moglie perché tenere due cani per una persona non vedente è un po’ complicato.

E così ora Vittorino ha ben due amici per la vita.

Si direbbe che sono una persona sfortunata – racconta Vittorino – Ma questa storia mi ha anche fatto capire il vero e unico amore che gli animali hanno per l’uomo e per i loro simili.

 

Fonte riviera24.it

Foto facebook.com

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