Investe e uccide cane un insospettabile pirata della strada

Investe un cane a bordo della propria auto, lo uccide e fugge. Senza nulla togliere alla gravità del caso dal momento che si configurano l’omissione di soccorso di animali e il reato di omicidio stradale puniti con e multa fino a 15 mila euro e la pena dai 3 a 18 mesi di carcere, ad aggravare il tutto è il fatto che il ‘pirata della strada’ non fosse un utente qualsiasi bensì una veterinaria, cioè chi per scelta di vita e professione dovrebbe avere a cuore salute e vita degli animali sempre anziché cercare di farla franca. E’ accaduto a Milano in zona Ippodromo. Infuriano le polemiche: il comune non ha sporto denuncia perché il fatto è avvenuto all’interno di uno spazio privato. Ci ha pensato Aidaa, l’associazione italiana a difesa di animali e ambiente.

 

Sos per Gap, il bastardino investito da un’auto

“Il mio nome è Sonia. Sono delle Filippine, Asia. Lo scorso 20 febbraio mentre guidavo per tornare a casa, ho visto un cane lungo il ciglio della strada che ululava, urlava per il dolore. Ho fermato la macchina e sono andata da lui per vedere cosa avesse…

 

cane in strada sofferente e passanti

 

Cane investito da un motorino, cosa fare?

Richiesta di consulto legale: Il mio cane era fermo sotto casa e una ragazza alla guida del suo motorino lo ha investito.
Faccio presente che era senza guinzaglio dato che ero appena arrivata a casa ed era sceso dalla macchina. Abito in una zona con poche case e molto tranquilla. La ragazza che arrivava non ha cercato di evitarlo e non ha frenato (voglio sperare che non abbia visto) ma dopo avermi sentire urlare è scesa dal motorino e mi ha detto che avrei dovuto tenerlo legatoMi sono diretta subito dal veterinario e non sono stata soccorsa dalla ragazza. Posso fare una segnalazione alle forze dell’ordine?

cane investito

Cane di Laura Pausini investito da un pirata della strada

Laura Pausini è infuriata e addolorata per la perdita del suo fedele amico a 4 zampe, Brando. La cantante, infatti, direttamente dal suo profilo Facebook, ha fatto sapere che il suo cane è stato investito da un autista, che non si è fermato ad aiutarlo. L’incidente ha accesso nuovamente i riflettori sul tema degli animali investiti e poi non soccorsi.

Cane adottato da chi l’aveva investito

meticcio

Abbandonato al suo destino dal proprietario, Thor è stato assistito e adottato proprio da chi l’aveva travolto. La triste avventura vissuta dal meticcio, di poco più di 2 anni, ha avuto fortunatamente un lieto fine. Non capita spesso di sentire storie di questo tipo, ma… il genere umano a volta riesce ad essere sorprendente e non solo in senso negativo!

Cane investito sopravvive incastrato nel paraurti

cane investito

Una vicenda che ha dell’incredibile è accaduta in Brasile nei giorni scorsi: un cane è stato investito da un’auto ed è rimasto vivo per quasi cento chilometri incastrato nel paraurti. Il ragazzo che lo ha investito su una strada di Itapetinga, in Brasile, mentre era in auto con due amici si è ritrovato l’amico quattro zampe all’improvviso innanzi  e non è riuscito ad evitare l’impatto. Pur dispiaciuto per quanto accaduto, ha comunque proseguito la marcia verso il campus universitario dove studia, pensando che il povero animale fosse morto.

Cane investito lasciato con la schiena spezzata

Cane investito schiena spezzata

Quello nell’angolino spaventato da chi gli tende la mano è Dior, un giovane cane randagio, investito da un pirata e lasciato con la schiena spezzata a morire. Come dargli torto se non si fida più dell’essere umano… eppure, in questo modo alla rovescia, dove le vere bestie siamo noi, c’è ancora chi ha conservato nel proprio cuore un barlume di “umanità”.

Cane investito e abbandonato salvato dall’Oipa VIDEO

Cane investito abbandonato salvato Oipa

Ancora mi sorprendo della cattiveria umana, ma anche della bontà. Una cagnolina, lo scorso dicembre, era stata investita e lasciata agonizzare sull’asfalto con la colonna vertebrale spezzata. Oggi Lola, così si chiama l’amico a 4 zampe protagonista di questa storia a lieto fine, è salva grazie all’intervento tempestivo dei volontari dell’Oipa, che l’hanno soccorsa e fatta trasferire in una clinica veterinaria al Nord dove è stata operata e dov’è tuttora ricoverata per ricevere le cure fisioterapiche.

Taranto: le vere bestie sono gli uomini

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Qualche giorno fa a Taranto un pirata della strada investe un povero cane che gironzolava al bordo della strada: non si ferma nemmeno per soccorrerlo, o per vedere se per caso è ancora vivo. No, preferisce inserire la prima e ripartire, lasciando quel povero meticcio bianco lungo la carreggiata. Sono in molti a vedere la triste scena, subito qualcuno accorre per portare aiuto a quel cagnolino sfortunato ma purtroppo non vi è più nulla da fare: l’impatto violento ha ucciso il cane sul colpo.

All’improvviso dalla folla si fa avanti un cane meticcio di colore nero, il padre del cane investito, dicono le persone accorse che li conoscono bene: i due cani erano soli vagare senza meta li intorno, sul lungomare pugliese, sempre insieme. Il cane padre arriva sulla strada e tenta di soccorrere il figlio esanime: ad un certo punto si accascia su di lui, come se volesse proteggerlo, e non fa avvicinare nessuno al cadavere del figlio. Prova persino con le due zampe anteriori a portarlo via ma non riuuscendovi si limita a guardarlo e leccarlo, in un ultimo, straziante gesto d’amore.

Solo l’arrivo della Polizia e dei veterinarti dell’Asl locale riescono a far desistere il padre, che acconsente affinchè il cadavere del meticcio sia portato via. Le foto della vicenda sono state diffuse dall’associazione culturale Filonide e pubblicate sui giornali locali: ne proponiamo uno stralcio qui di seguito, come testimonianza dell’amore immenso che lega il cane padre al figlio. E riflettendo sulla vicenda viene veramente da chiedersi, chi sono le vere bestie?

Cane investito, risarcita la padrona

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Per la prima volta in Italia un giudice civile riconosce ad una padrona il così detto danno esistenziale, causato della morte del suo cane, rimasto vittima di incidente stradale. Si tratta di un grande riconoscimento e di un precedente che certamente farà discutere. Ma vediamo i fatti così come si sono svolti.

Un automobilista nel 2006 investe Argo, un pastore tedesco, mentre stava attraversando la strada, gettando la carcassa in un fossato, carcassa che poi verrà ritrovata solo il giorno seguente. La padrona di Argo, decisa ad ottenere giustizia per la morte del suo amico a quattro zampe, ha citato l’automobilista in tribunale, per non aver soccorso l’animale morente e non aver prestato la dovuta attenzione.

A quanto riportato in sentenza la condanna al risarcimento sarebbe stata inflitta soprattutto perché l’uomo non avrebbe fatto il possibile per evitare il danno, sterzando o frenando bruscamente. Del resto anche nello stesso codice civile è sancito il dovere di fare il possibile per evitare l’evento dannoso per evitare la condanna.