Starnuto inverso nel cane cause, cos’è e cosa fare

di cinzia iannaccio Commenta

Richiesta di consulto veterinario su starnuto inverso cane
Il mio cane ha circa 2 anni l’ho adottato a dicembre 2015. Per due volte in questo ultimo mese siamo stati svegliati nel cuore dalla notte perchè emetteva dei versi stranissimi tipo grugnito di maiale. Il tutto durava più o meno un minuto poi c’erano ancora dei versi ogni tanto. La seconda volta siamo andati alla clinica veterinaria dove le hanno fatto le lastre escludendo un collasso tracheale e ci hanno detto che si trattava di starnuto inverso. Posso saperne qualcosa di piu’? E’ pericoloso? Noi ci siamo spaventati fortissimo pensavamo morisse. Grazie e saluti

starnuto inverso cane

 

Tipo di consulto Veterinario Generale
Tipo di problema starnuto inverso nel cane cause e cos’è

 

 

Risponde il dottor Fabio Maria Aleandri, Medico Veterinario e direttore sanitario del Centro Veterinario Aleandri, con sede in Roma. Per contatti diretti mail [email protected] www.ambvetaleandri.eu

 

Gentile Sig.ra

Con il termine di starnuto inverso o respirazione parossistica inspiratoria o reverse sneezing si intende una situazione in cui improvvisamente il cane , si stira , fa rapide e lunghe inspirazioni, stende il collo e le spalle e produce un suono simile a quello che possiamo ottenere inspirando violentemente dal naso a bocca aperta. Ne deriva un suono inalatorio molto forte e aspro. Di solito sembra quasi che il cane stia soffocando. Tuttavia il fenomeno è di durata abbastanza breve e il cane torna poi completamente normale. Questo riflesso è molto più frequente nel cane piuttosto che nel gatto ed è causato dalla stimolazione di terminazioni nervose presenti nella sottomucosa delle cavità nasali, faringe e laringe. Inizialmente si chiude la glottide e si attivano i muscoli inspiratori con conseguente formazione di pressione negativa a livello pleurico e tracheale. La rapida apertura della glottide associata alle pressioni negative sopra dette, causa un flusso d‟aria veloce e rumoroso in grado di portare particelle irritanti e muco dal rinofaringe all’orofaringe dove vengono deglutite o espulse con tosse. Si tratta di un tipo di sintomo che generalmente rappresenta motivo di preoccupazione per il proprietario che generalmente lo descrive come “crisi respiratoria” oppure “soffocamento”. Tuttavia non rappresenta un pericolo per la vita del cane in quanto non altera minimamente la capacità respiratoria. Molto spesso la causa scatenante resta sconosciuta. generalmente si associa a fattori che irritano la mucosa rinofaringea (riniti, faringiti, allergie, infezioni virali e/o batteriche) altre volte può essere associata a corpi estranei , tonsilliti, collasso tracheale e neoformazioni. Frequente è il riscontro del problema nei cani brachicefali nell’ambito dei disturbi respiratori tipici di queste razze e legati alla forma del muso. In conclusione è importante valutare la presenza di patologie sottostanti per poter provvedere alla cura delle stesse. In molti casi la causa rimane sconosciuta e non è possibile rimuovere la causa scatenante. Durante la crisi non è necessario fare nulla di particolare. Si può provare a tappare il naso al cane e farlo respirare con la bocca, oppure massaggiarli la gola o cercare di calmarlo e distrarlo carezzandolo.

Cordiali saluti

Dott. Fabio Maria Aleandri

Medico Veterinario

 

 

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Foto: Thinkstock

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