Raro gatto dai piedi neri nato con la fecondazione assistita, il video

di Redazione Commenta

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Si chiama Crystal ed è una micina davvero molto speciale. Si tratta, infatti, di un gatto dai piedi neri (Felis nigripes), razza felina particolarmente rara e tra le più piccole al mondo, diffusa solo a Botswana, Namibia e Sudafrica. Crystal è nata da un embrione fecondato in laboratorio, congelato e in seguito impiantato ad una gatta domestica. I prodigi della scienza…

Il gatto dai piedi neri è chiamato così per il caratteristico colore dei cuscinetti. E’ di dimensioni molto piccole e il peso si aggira intorno ai 2 kg. Il mantello ricorda un po’ quello delle tigri, si presenta, infatti, di colore oro fulvo, con macchie nere o brune.

Questa specie, purtroppo, è in via d’estinzione dal 1970 e conta appena 10 mila esemplari in natura. La nascita di Crystal, tuttavia, grazie alla sua mamma “in prestito” e agli esperti del Center for Research of Endangered Species dell’Audubon Nature Institute della Louisiana, è la prova tangibile che questo particolare felino può essere salvato con la fecondazione assistita.

Come ha spiegato il Presidente dell’Audubon Nature Institute, Ron Forman:

Proprio come la tecnologia sta facendo oggi grandi passi in avanti per ogni altro campo, la scienza della riproduzione assistita per le specie minacciate ha percorso una lunga strada da quando abbiamo aperto il Center for Research of Endangered Species per le specie in via d’estinzione nel 1996. Ed ora, un’altra novità in questo settore rinnova la nostra speranza per il futuro. Stiamo dimostrando che questa scienza funziona. Siamo in grado di fornire strumenti di alta tecnologia per molte specie, visto che la situazione diventa sempre più critica per la fauna selvatica di tutto il mondo.

I gatti dai piedi neri, infatti, sono stati sterminati dalla perdita del loro habitat naturale, ma la scienza, grazie alle sue tecniche all’avanguardia, offre la speranza di salvare non solo questa specie ma anche tutte quelle in pericolo. Di seguito il video

Fonte e Photo Credit|Philly.com

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