Pets, a Milano candidati sindaco interrogati dai veterinari

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A Milano l‘ordine dei medici veterinari ha sottoposto all’attenzione dei candidati a sindaco sette punti sul tema del rapporto animali uomini, che ritengono indispensabile attuare in una città che voglia dirsi pet friendly, civile e ben governata: da un nuovo regolamento per la tutela degli animali di affezione, alla medicina veterinaria di base convenzionata, gratuita per le fasce di cittadinanza in stato di indigenza. Ecco quali sono state le risposte dei candidati.

 

cane in primo piano e gatto sullo sfondo

 

 

Questi i sette punti sottoposti dall’ordine dei medici veterinari di Milano ai candidati sindaci: approvazione di un nuovo regolamento per la tutela degli animali d’affezione; medicina veterinaria di base convenzionata, gratuita per le fasce di cittadinanza in stato di indigenza; attività di promozione e sensibilizzazione nelle scuole sul tema del rapporto tra uomo e animali; formazione sulla corretta e responsabile detenzione di cani; convezione con strutture e veterinari liberi professionisti per il soccorso di animali feriti; rilancio degli ippodromi milanesi come luogo di svago e intrattenimento; costituzione di un tavolo tecnico permanente che fornisca consulenza a cittadini e Istituzioni.

 

Giuseppe Sala, candidato Pd:

Milano è una città pet friendly ma c’è ancora molta strada da fare. L’attenzione di una città alle esigenze degli animali e dei loro proprietari è un importante indicatore di civiltà e sarà sicuramente compito della prossima giunta intervenire sui problemi evidenziati.

Stefano Parisi, candidato del centrodestra:

A Milano vivono 250 mila animali che fanno parte delle nostre famiglie. Il Comune può migliorare i servizi per i nostri amici a quattro zampe. Le aree cani devono essere pulite, bisogna intervenire per cancellare il fenomeno dello sfruttamento degli animali usati per l’accattonaggio e aiutare i milanesi in difficoltà economiche che non riescono a sostenere le spese veterinarie

Basilio Rizzo, Milano in comune:

Ritengo che l’assistenza medico-veterinaria debba risultare accessibile anche da parte dei cittadini con ridotte possibilità economiche e che in merito la vostra proposta di creare un fondo ad hoc sembra utile e realizzabile.

Gianluca Corrado, candidato del M5S:

Il tema più vicino ai contenuti proposti nel programma elettorale del M5S è la promozione di una cultura del rispetto degli animali. Il rilancio degli ippodromi milanesi riteniamo sia la proposta più distante dalla nostra idea per rilanciare la cultura del rapporto tra uomo e animale.

Marco Cappato, Radicali:

In tutti i paesi civili, l’amministrazione pubblica e le fondazioni private sostengono economicamente i veterinari nella cura degli animali d’affezione di proprietà di persone non abbienti. Il rapporto che si vuole promuovere con gli animali dovrebbe includere forme di dissuasione dello sfruttamento degli animali come circhi con animali, zoo, delfinari, caccia, tonnare, allevamenti intensivi, macellazione. Non sono un entusiasta degli ippodromi e dello sfruttamento dei cavalli per le corse.

Luigi Santambrogio, Alternativa Municipale:

Sono per la realizzazione di un tavolo di lavoro permanente che metta a punto un nuovo regolamento comunale per la tutela degli animali d’affezione. Sono d’accordo per realizzare la medicina veterinaria di base in convenzione per le fasce economicamente più deboli, siamo d’accordo nel valorizzare tutte le aree legate all’ippica.

Natale Azzaretto, Partito Comunista dei Lavoratori:

Troviamo sostanzialmente positivo il programma in 7 punti proposto. Di fondamentale importanza sarebbe dotare il comune di un ufficio animali operante in senso pieno e in grado di svolgere una funzione effettiva di tutela degli animali stessi e di informazione nei riguardi dei cittadini. Siamo per un servizio sanitario gratuito per tutti, uomini e animali, da affezione e non.

 

Foto pixabay.com

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