Pensate di privare il gatto delle unghie per evitare disastri su mobili e divani e graffi sulla vostra pelle, e vi state chiedendo se sia davvero un’operazione così crudele e dolorosa come viene descritta. Ebbene sì, lo è. Rimuovere gli artigli di un gatto è molto peggio che privare i loro proprietari delle unghie. Questo perché gli artigli hanno così tante funzioni importanti nella vita di un gatto da renderlo handicappato quando ne è privo. Un gatto senza unghie è un gatto mutilato, e chiunque stia considerando l’idea di sottoporre il suo animale domestico all’intervento dovrebbe ripensarci.
Molte persone decidono di procedere chirurgicamente per salvare sè stessi ed i mobili di casa non pensando affatto che è naturale per un gatto lasciare dei segni sul suo territorio e che con un piccolo sforzo possiamo far convivere i mobili di casa e i nostri amici a quattro zampe, indirizzando altrove le loro attenzioni, per esempio su un tiragraffi di lusso in posizione centrale, pieno di giochi e dall’odore di erba gatta, che i gatti adorano.

Il Fox Terrier era e rimane il terrore delle piccole prede. La sua terra di origine sono le Isole Britanniche, che come ormai abbiamo detto infinite volte sono da sempre state la patria dei cani da caccia. La prima testimonianza che ci parla dei Terrier arriva da Plinio il Vecchio che nel 55 a.C. scrisse che i Romani aveva trovato questi piccoli cani che attraverso il terreno seguivano le piste delle loro prede.
Stanco di vedere i soliti quattro gatti in chiesa, un pastore presbiteriano di Los Angeles, il reverendo Eggebeen, ha pensato bene di organizzare una funzione per i cani, convinto che coinvolgere nei riti sacri gli animali domestici tanto amati dai fedeli avrebbe riportato le pecorelle smarrite a seguire la messa.
