Ordinanza sui cani pericolosi: ora è il tempo delle polemiche

di Daniela 1

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Con l’entrata in vigore nei giorni scorsi dell’ordinanza sui cani pericolosi, com’era prevedibile, si è alzato un coro di polemiche da parte dei proprietari dei cani; prima di affrontare questo argomento, ricordiamo brevemente cosa prevede l’ordinanza.

Il decreto, che sarà in vigore per 24 mesi, prevede l’obbligo del guinzaglio lungo non più di un metro e mezzo, la museruola da mettere in caso di pericolo e la paletta per raccogliere gli escrementi dell’animale. Queste norme sono valide per i cani di tutte le razze ad eccezione di quelli addestrati a sostegno dei diversamente abili, quelli in dotazione delle Forze Armate, della Polizia, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, e di quelli a conduzione delle greggi.

L’ordinanza prevede sanzioni in caso di omessa custodia e di maltrattamento dell’animale, di mancato rispetto dell’obbligo di guinzaglio e di museruola, di incitamento all’aggressività, e al tentativo di creare incroci per esaltare la combattività del cane.

L’ordinanza ha suscitato forti reazioni, soprattutto da parte del Codacons, che ha deciso di impugnare il decreto al Tar, perché:

il nuovo provvedimento equipara i pitbull ai cocker stabilendo obblighi ridicoli e spropositati per chi ha un cocker e insignificanti per chi ha un pitbull.

Il comunicato del Codacons si riferisce al fatto che l’ordinanza ha abolito la lista delle 17 razze potenzialmente più pericolose, equiparando, di fatto, tutte le razze di cani. Il Codacons aveva richiesto anche l’obbligo del patentino per i detentori dei cani pericolosi, ma questa misura non è scattata: la sua messa in atto dipenderà dai veterinari che lo emetteranno se il cane mostrerà segni di aggressività.

Un commento che ha scatenato diverse reazioni nel web è quello di utente che, dal sito del Messaggero, propone di mettere una tassa ai detentori dei cani cosiddetti pericolosi e di grossa taglia, escludendo, appunto, quelli piccoli, e i cani guida dei non vedenti; secondo l’utente questo provvedimento ridurrebbe il fenomeno del randagismo e delle deiezioni canine abbandonate sul marciapiede.

 

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Commenti (1)

  1. Anche un bambino educato e cresciuto da persone non in grado o con una percezione della vita contraria a regole e principi che la maggior parte delle persone considera regolari può diventare un pericolo pubblico molto più tremendo di un cane . Il cane non e una machina dove serve un patente per guidarla e un essere . Io opterei più per la selezione di chi può o non può concepire dei figli che appunto un domani possono diventare quello che ho spiegato sopra …

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