Come proteggere i conigli dal caldo

L’estate è alle porte, il termometro inizia la sua inarrestabile salita verso temperature afose ed iniziamo a fronteggiare i primi disagi del caldo, specie in città dove l’assenza di spazi verdi in molte zone spesso rende difficile trovare un po’ di ristoro anche a tarda sera o nelle prime ore del mattino. Non c’è tregua dal caldo.

I nostri amici animali, ricoperti di pelo, soffrono dell’aria rovente e del clima appiccicoso esattamente come noi. I cani, ad esempio, vanno soggetti a colpi di calore se non si prendono i dovuti provvedimenti e potrebbero diventare inappetenti e non aver voglia di mangiare proprio come capita a noi bipedi quando fa troppo caldo.

E i nostri conigli? Come proteggerli dall’aumento delle temperature in estate ed evitare malori e disidratazione? Riprendiamo, come ogni estate, qualche consiglio sempre utile a riguardo fornito dagli esperti.

San Marino: alla mostra è strage di cani

Una esposizione cinofila che doveva essere una festa, con amici a quattro zampe pronti a lasciarsi osservare da appassionati e curiosi in tutto il loro splendore ed, invece, si è trasformata in una tragedia. Per fortuna, a questo punto, che è stata interrotta altrimenti l’esito sarebbe potuto essere ben diverso. Due esemplari sono morti e uno è stato salvato appena in tempo. Senza contare che decine hanno accusato malori anche seri, per aver ingerito o anche solo inalato sostanze tossiche e velenose. I veterinari non sono ancora riusciti a capire di cosa si tratta, ma si pensa ad un killer che voleva farne fuori quanti più possibile.

Parliamo di quanto accaduto nelle scorse ore all’esposizione internazionale canina che doveva svolgersi al Kennel Club di San Marino e adesso è caccia al colpevole.

Pesci: le frasi che li celebrano

Nel corso dei secoli gli esseri umani si sono resi conto che senza un animale domestico a fianco, la loro vita non sarebbe stata mai del tutto completa. Certo, se parliamo di pesci questa frase sembra poco appropriata e, invece, con la loro silenziosa compagnia, sono stati in grado di fare anche molto bene a chi voleva accanto un amico che non fosse umano e che l’accompagnasse giorno per giorno nel difficile cammino della vita, a modo suo, ma con una certa presenza.

Ecco che, quindi, hanno cominciato ad ispirare poesie e aforismi non solo ad artisti, ma anche a Santi ed eroi, anche perchè diciamocelo sono creature piuttosto misteriose, meno espansive di gatti e cani ma a volte danno l’impressione di sapere osservare, quasi di capirci e di sentirci, ma i nostri mondi sono così differenti che, in merito, probabilmente, non avremo mai certezze.

Cani: attenzione ai colpi di calore

L’estate pare proprio essere arrivata, seppur con un pò di anticipo rispetto al calendario: le temperature sono superiori alla media e il solleone pare proprio non diminuire. Soprattutto nella tarda mattinata e ore pomeridiane, occorre fare attenzione ai nostri amici a quattro zampe, che, come noi, possono soffrire per questo caldo improvviso.

In particolare fate attenzione ai così detti colpi di calore: i cani non sono in grado di espellere il calore eccessivo con la traspirazione del corpo (come accede invece a noi umani sudando) e cercano di mantenere la giusta temperatura aumentando la frequenza respiratoria e utilizzando la lingua per raffreddare il corpo. Per tale ragione occorre evitare di lasciare il cane in una macchina chiusa e parcheggiata al sole (anche se con il finestrino aperto, l’aria che circola sarebbe comunque insufficiente) o sottoporlo a sforzi fisici prolungati nelle ore centrali della giornata: tali comportamenti sono molto dannosi, e potrebbero anche rivelarsi letali per il vostro pelosino.

Come riconoscere un colpo di calore? Se notate nel cane affanno respiratorio, letargia, instabilità motoria, intervenite per riportare gradualmente la temperatura corporea a livelli normali. Come fare? Bagnate un panno con acqua fredda e posatelo sul corpo del cane, in tale modo l’acqua dovrebbe evaporare sottraendo calore al cane (evitate ghiaccio o sostanze troppo fredde che potrebbero causare reazioni contrarie).

Il cane in ufficio migliora la produttività aziendale e la salute dei dipendenti

Ufficio per i diritti degli animali

Il cane in ufficio per stemperare la tensione, aumentare la produttività dei dipendenti, creare un clima più disteso e allegro e rendere meno pesanti e stressanti gli straordinari, i periodi di duro lavoro cui non corrisponde un aumento di stipendio, i sacrifici.

Diverse ricerche condotte sull’argomento hanno dimostrato che avere un cane che scodinzola in mezzo alle scrivanie rende i lavoratori più collaborativi e fa digerire meglio anche le antipatie.

Eh, già, perché Fido è sicuramente un buon esempio per noi bipedi: sempre allegro, fa le feste a tutti, dimentica i torti subiti in fretta, le sgridate prese, manda giù le critiche su quanto è disordinato e casinista e non ci tiene il muso per giorni e giorni.

Moschino: nuova collezione a quattro zampe

Il mondo degli accessori per animali non conosce crisi: i brand sono in continua espansione, così come è in crescita anche il fatturato del settore. L’ultimo Zoomark International, conclusosi a Bologna poche settimane fa ha confermato questo trend: via libera allora a cappottini, collari, ciotole, borse, copertine firmate dalle grandi griffes internazionali. L’ultimo arrivato nel settore è Moschino, che pensa al gurdaroba dei nostri amici a quattro zampe.

Moschino nella sua collezione for pets only, propone due set composti da collare e guinzaglio: Fioccosso e Cuori. Il primo è una via di mezzo tra un fiocco ed un osso, il secondo invece è una reinterpretazione del classico ed intramontabile cuore della Maison di moda, ma in chiave ironica, canina. Il collare Cuore è realizzato in pelle marrone punzonata, con cuori in ottone, si abbina perfettamente al guinzaglio con cuori su parte della lunghezza, sempre in ottone.

Completa il collare la medaglietta, sempre a forma di cuore, in ottone lucidissimo, sulla quale incidere nome e indirizzo del nostro amico pleoso, per ritrovarlo sempre ovunque possa andare. Il collare Fioccosso invece è in pelle nera con fiocco a forma di osso, realizzato in resina bianca: si abbina al guinzaglio nero ed alla medaglietta, rossa da un aparte ed ottone dall’altra.

Gli amici a quattro zampe amano come noi?

Certo, facciamo parte di due mondi separati anche se viviano nello stesso pianeta e nessuno può dire il contrario. Gatti, cani, pesci e qualunque altra specie domestica e non, ha spesso abitudini differenti dagli esseri umani, ma è innegabile che a volte si rimane senza parole notando quanto nella diversità riusciamo ad essere simili.

L’eterno dilemma che ci poniamo “siamo noi vicini agli animali o viceversa?”, trova difficili risposte ma quando si tratta di difendere la propria prole, aiutare un compagno o restare vicino al proprio padrone, gli animali ci somigliano. Anzi no, sono veramente degli esseri superiori, perchè al contrario di quanto avviene nel nostro caso, non pensano alla propria convenienza e rischiano la vita per salvarequalla degli altri. Per le persone questo avviene raramente, tanto che in quel caso si parla di eroi.

Ci son due leontigri ed una cagnolina…

Non amo zoo, delfinari, circhi, in generale nessuna gabbia, per quanto spaziosa e dorata, in cui mettiamo in bella mostra gli animali arrogandoci il diritto di dire che sono felici, che almeno non devono preoccuparsi dei predatori come avverrebbe allo stato brado e simili (in effetti anche noi, se ci rinchiudessimo in casa, non dovremmo preoccuparci di finire investiti da un’auto!).

Queste sono le cose che ci raccontiamo per sentirci meno in colpa, in realtà sottraiamo la libertà agli animali selvatici per esporli in queste teche viventi a documentare la loro esistenza, per vedere come son fatti da vicino, dimenticandoci che la parte più importante della loro natura gliel’abbiamo sottratta e quello che osserviamo altro non è che il vago ricordo di un leone, di un orso, di un puma.

Gli episodi di aggressione avvenuti di recente da parte di orche in cattività o ancora il decesso prematuro dell’orso Knut allo zoo di Berlino, morto di solitudine, testimoniano che privare questi animali della loro anima selvatica e del loro habitat è controproducente oltre che crudele.

Fukushima: animali in pericolo, soprattutto i pesci

Sembra calato il sipario sul Giappone e su Fukushima, dove lo tsunami conseguente al terremoto dell’11 marzo scorso ha creato enormi danni alla centrale nucleare. Il fatto che giornali e tv parlino di meno del Paese del Sol Levante, purtroppo non corrisponde ad un mancato pericolo, tanto che le radiazioni presenti sono ancora alte, difficili da quantificare ed è altrettanto complesso capire per quanto tempo bisognerà restare in allarme. Se fuori dai confini nazionali, la possibilità di contaminarsi cala parecchio è proprio nei pressi di Tokyo che bisogna stare attenti e da tenere d’occhio sono principalmente gli animali.

Insegnare ai cani a parlare, lo progettavano i nazisti (e se solo ci fossero riusciti!)

Insegnare ai cani a parlare, ci pensavano i nazisti. Ad Hitler evidentemente non bastava che a pronunciare Heil, mein Führer! fossero soltanto gli umani, se così si possono definire i suoi proseliti, quelli che condividevano la sua visione del mondo e i suoi metodi.

Tutto ha inizio con un progetto che prevedeva l’integrazione dei cani come risorse nello sforzo bellico e fin qui niente di strano, a parte il fatto che venivano asserviti ad una causa ignobile, pensiamo ai campi di concentramento, ad esempio, e chi non evoca l’immagine delle SS con il pastore tedesco al guinzaglio a pattugliare i lager?

Ad ogni modo, anche oggi i quattrozampe, come abbiamo visto nel caso più eclatante e recente, la cattura di Osāma bin Lāden, vengono impiegati come cane soldato nelle cause, più o meno nobili, dell’uomo, in operazioni antiterrorismo o al fronte.

Cavalli: passaporto UE

Dal mese di luglio 2009 tutti gli equidi con più di sette mesi di età devono avere un passaporto a norma UE che deve sempre seguire l’animale nei suoi spostamenti e durante i trasporti. Le norme che regolano tale obbligo sono chiare e devono essere rispettate, pena sanzione amministrativa: il passaporto UE deve sempre seguire l’animale, anche in caso di spostamento a piedi qualora non si concluda entro la giornata.

Questo significa che se un cavallo esce per una passeggiata che duri meno di un giorno non è necessario averlo al seguito ma se il cavallo partecipa ad un trekking di più giorni, si deve avere il passaporto al seguito. Il passaporto, che viene rilasciato dopo l’identificazione dell’animale, deve contenere alcuni dati specifici per il riconoscimento del cavallo stesso:

  • I dati identificativi dell’equide (data di nascita, sesso, mantello, eventuale genealogia, microchip)
  • Lo spazio per il segnalamento grafico
  • I dati identificativi del primo proprietario e dei proprietari successivi in caso di passaggi di proprietà
  • Gli spazi per le vaccinazioni
  • Gli spazi per le prove sanitarie e per i controlli anti doping
  • Gli spazi per i visti delle dogane nel caso in cui l’animale vada all’estero
  • Gli spazi per la somministrazione di ben determinati farmaci
  • Lo spazio per la destinazione finale (il cavallo verrà macellato per uso alimentare umano oppure animale?)

I vip e le loro vite da cani

vip e cani

vip e caniIl settimanale Oggi ha raccolto le testimonianze di alcuni vip che hanno rapporti quotidiani con gli amici a quattro zampe, vediamo cosa ne è emerso.

Iniziamo con Roberto D’Agostino vip famoso anche per la creazione di dagospia.com che dichiara al settimanale : «I miei cani mi hanno cambiato la vita. Sono catturato per sempre dalla profondità indecifrabile dei suoi occhi. Uno sguardo con un che di esoterico, ipnotico, che mi inchioda e mi inquieta, anche. Sarò sciocco: è come se mi leggesse dentro».