Del nonno mi fido, cuccioli dei canili in libera uscita con gli anziani soli

Per la serie iniziative che meritano una menzione perché riescono, con una singola azione, a fare la felicità di due categorie fragili, nel caso specifico gli anziani soli ed i cani abbandonati ospitati nei canili.

Si chiama Del nonno mi fido e prevede la possibilità per le persone avanti con gli anni di prendere in affidamento, portare a spasso e godere della compagnia di un tuttozampe e sappiamo quanto gli anziani, e non solo, beneficino dell’affetto incondizionato e della tenerezza degli animali domestici, con risultati tangibili sull’umore, accertati da numerosi studi.

Non tutti, però, hanno la possibilità economica di tenere un cane, alcuni non possono per motivi logistici, perché manca lo spazio in casa o vivono con i figli che non amano gli animali o ancora in strutture poco pet-friendly.

“Quando basta un bau bau per dire tante cose”

cane e bambinoNon si poteva scegliere un titolo migliore per presentare un progetto che ha visto coinvolti gli amici a quattro zampe e cinquecento bambini liguri dal nome “Quando basta un bau bau per dire tante cose“.

Pesce pagliaccio: vita, riproduzione e curiosità

Il pesce pagliaccio Amphiprion Ocellaris è forse una delle bellezze più famose dei mari tropicali. Di sicuro il cartone animato “Alla ricerca di Nemo” ne ha solo consolidato il successo, eppure cosa sappiamo del suo habitat, di cosa mangia e delle sue abitudini? Scopriamone insieme alcune caratteristiche. Il pesce pagliaccio vive nelle barriere coralline, in simbiosi con gli anemoni di mare, rispetto al veleno dei quali è immune a differenza degli altri pesci. Per questo motivo i pesci pagliaccio sono anche chiamati pesci anemoni. Il loro nome è comunque legato ai colori vivaci del manto rosso-arancio e con strisce nere e bianche.

Barboncina uccisa a calci: 10mila euro di multa

La Lav è soddisfatta ed ha messo a segno un altro, importantissimo, punto per il r How To Text Trick Your Ex Back ispetto e la protezione degli animali. In vista dell’estate, poi, bisogna che in molti ripassino la lezione su come coccolare un amico a quattro zampe, anche se il rispetto non conosce stagione ovviamente. Da poco, infatti, la prima sezione penale della Corte d’Appello di Firenze, per la precisione il primo giugno scorso, ha condannato al pagamento di una multa di 10mila euro una persona che aveva ucciso a calci un povero cane. E’ chiaro che come sempre quando si cerca di fare giustizia, nessuna cifra è mai equivalente al dolore per la perdita, ma almeno è un fatto simbolico che può scoraggiare a ripetere la terribile azione. Si è trattato più che altro di una conferma di quanto aveva già stabilito il Tribunale di Pistoia con sentenza del 9 novembre 2009.

Bimbo e gatto: convivenza possibile?

Il gatto di casa, coccolato e super protetto tutto il giorno, può subire un trauma nel caso in cui in famiglia nasca un bimbo: occorre creare una perfetta convivenza con il piccolo, abituandolo fin da subito alla presenza del bambino. In primis occorre che il gatto si abitui agli odori, ai suoni ed agli oggetti che sono legati al bambino: consentite al gatto di esplorare, annusare, vivere tutto ciò che c’è di nuovo in casa.

Assecondate la naturale curiosità del gatto, anche quando si avvicina al bambino non cacciatelo via ma, facendo attenzione, fategli annusare il nuovo arrivato, in modo che si abitui a lui in maniera graduale. Associare il piccoloa  qualcosa di buono può essere un buon inizio: quando il micio coccola il bambino o lo annusa dolcemente, premiatelo, magari con qualche carezza o un bocconcino.

Il gatto non deve mai sentirsi escluso nè in competizione con il nuovo arrivato: non sgridate il micio in presenza del piccolo, meglio distogliere la sua attenzione quando fa qualcosa che non va bene. Lettino o culla del bambino possono attirare il gatto, che tenderàò a dormirci sopra o a marcarli: è importante che il gatto abbia uno spazio tutto cuo nel quale rilassarsi: concentrate lì tutte le attenzioni, in modo che il gatto non si senta attratto dalla culla.

Pro Plan Dog Training, un corso di educazione cinofila nei parchi di Milano

Pro Plan Dog Training: un corso di educazione cinofila rivolto a tutti i proprietari alla ricerca di una relazione equilibrata con Fido ed interessati ad imparare come cavarsela, con un cane al seguito, in qualsiasi situazione, con particolare riferimento al contesto urbano che si presenta come un ambiente particolarmente complesso, insidioso della serenità del vivere quotidiano e del benessere animale.

L’appuntamento con il percorso di formazione è giunto alla quarta edizione e continua a raccogliere consenso e grande partecipazione di pubblico. Il corso avrà un’unica tappa a Milano, dove l’evento ha raccolto il Patrocinio del Comune, e si svolgerà all’interno di alcuni parchi nella settimana che va dal 6 al 12 giugno, avvalendosi della collaborazione degli istruttori afferenti alla Scuola di Formazione Cinofila Il Biancospino e della consulenza del team di veterinari e nutrizionisti di Purina. Per l’esattezza, se siete interessati a partecipare, gli incontri sono fissati dalle 16.30 alle 20:

  • da lunedì 6 a mercoledì 8 giugno al Parco Ravizza;
  • giovedì 9 e venerdì 10 ai Giardini Pubblici Indro Montanelli di Porta Venezia.

Dalle 10 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20:

  • sabato 11 e domenica 12 ai Giardini Pubblici Indro Montanelli di Porta Venezia.

Lo strano modo di essere vegetariano del papà di Facebook

Mark Zuckerberg

Mark ZuckerbergMark Zuckerberg, secondo Forbes “Il più giovane miliardario del mondo”, come ogni anno ha scelto la sua nuova sfida personale, se quella dell’anno scorso era imparare il cinese quella del 2011 vedrà protagonisti gli gli animali, non di compagnia ma quelli che mangia: ogni animale che gli verrà presentato a pranzo o a cena dovrà essere stato ucciso con le sue mani.

Da diverso tempo si è venuta a creare una sorta di politica del consumo, forse ispirato da “Il dilemma dell’onnivoro” di Michael Pollan ,che prevede la diretta macellazione della carne al fine di conoscere quello che veramente si mangia, così Zuckerberg racconta a Fortune: “Quest’anno la mia sfida personale è essere grato per il cibo che ho da mangiare“. Penso che molte persone dimentichino che un essere vivente deve morire perché tu possa mangiare la carne, quindi il mio obiettivo è non dimenticare questo, e essere grato per quello che ho. Da quest’anno sono praticamente diventato vegetariano, in quanto l’unica carne che mangio la macello da solo. Finora è stata un’esperienza positiva. Sto mangiando un sacco di cibi più sani e ho imparato molto sull’agricoltura e su come crescere gli animali”.

Il video della settimana: iil cane che sogna

Il video della settimana è molto divertente e dimostra come anche gli animali siano in grado di sognare: il cane del video infatti è tutto indaffarato a..correre!

Sembra infatti che sogni di correre a lungo, magari in un bel prato verde e soleggiato. Peccato che al risveglio vi sia un..muro, contro il quale il cane sbatte!

Allergia agli amici a quattro zampe: le cause

Allevare in casa un amico a quattro zampe, a volte, può diventare una impresa se uno dei componenti del proprio nucleo familiare si scopre improvvisamente allergico. L’amore per queste tenere creature può non bastare di fronte a starnuti, occhi rossi e asma e allora bisogna cercare di correre ai ripari se non si vuole allontanare quello che in tutto e per tutto è diventato un indispensabile componente tra i propri cari. Se avvicinandovi ad un cane o un gatto vi sentite carichi di prurito, cominciate a preoccuparvi anche perchè di fronte a tali manifestazioni, nella maggior parte dei casi è difficile capire il perchè di tanta esagerata reazione.

La protezione solare per gli animali

L’estate è sinonimo di sole: mare, passeggiate, vacanze. Tuttavia un’eccessiva esposizione ai raggi solari può avere effetti dannosi sulla cute, non solo degli uomini ma anche degli animali, cani e gatti in primis. Quando ci si espone troppo a lungo, soprattutto senza una protezione adeguata, si possono verificare eritemi, scottature, danni agli occhi, tumori cutanei e invecchiamento cutaneo. Ma cosa accade ai nostri amici a quattro zampe?

Gli animali maggiormente a rischio sono quelli a pelo corto e di colore chiaro, con cute rosa: ma anche gli altri cani con caratteristiche differenti devono essere protetti, in quanto hanno zone prive di pelo che necessitano di attenzioni, come il tartufo, la bocca, l’addome e le oecchie. Ricordiamo infatti che la pelle dei cani e gatti è più sottile di quella umana, pertanto le radiazioni solari raggiungono più facilmente gli strati del derma.

L’esposizione prolungata può provocare da un lato scottature, dermatiti solari (sul naso, le orecchie, con pelle arrossata e recca, oppure nei casi più gravi possono verificarsi ulcere e croste), tumori cutanei (esattamente come accade agli uomini), sistema immunitario alterato (a causa delle radiazioni USB).

Un cane con un Rolex al collo, per la serie collari di lusso e proprietari eccentrici

Cosa c’è di più prezioso del nostro cane? Sentimentalmente poco altro: gli affetti più cari, i familiari, i migliori amici, il nostro partner. Tecnicamente c’è chi al cane appioppa valore aggiunto e che valore!

Succede a Liverpool, nel Regno Unito, precisamente a Crawford, St. Helens. Loro sono Karen Denney, la proprietaria, trentenne con una passione a dir poco sviscerata per il suo cane, e Smike, un Border Terrier, età sette anni, segni particolari: lussuosissimo.

Questa, a dire il vero, è una caratteristica che gli ha conferito la sua padrona, che per alcuni maligni proprio non sa dove buttare i soldi, così ha deciso di fare un regalo a dir poco esclusivo al suo cucciolo in occasione della ricorrenza del settimo compleanno: un collare con un bel vistoso Rolex.

Muoiono tredici cani nel traghetto per Livorno

briquet griffon vendeen

cane traghettoGiungono voci di tragedia dall’agenzia Ansa secondo cui tredici cani sarebbero morti per asfissia a bordo di un traghetto.
Gli animali erano di razza briquet griffon vendeen e sarebbero stati trovati senza vita la mattina di sabato 4 Giugno all’interno di un pick-up imbarcato sul traghetto arrivato nel porto di Livorno al termine della traversata iniziata a Golfo Aranci, in Sardegna.
La macabra scoperta è stata fatta proprietario, un uomo sardo, degli animali, una volta arrivato a Livorno intorno alle ore 7 si è recato verso la sua automobile e non ha sentito i soliti abbai. L’uomo ha spiegato all’equipaggio della Mega Express Two di essersi accorto subito di quanto era successo perché i quadrupedi solitamente scodinzolavano e abbaiavano sempre quando lo vedevano arrivare.

Pesce pagliaccio: a rischio per l’inquinamento

Il pesce pagliaccio è a rischio di estinzione ed il pericolo viene dal continuo aumento dei livelli di CO2 nell’atmosfera. Questo provocherebbe alla lunga un’eccessiva acidificazione dell’acqua capace in pochi giorni di rendere sordi questi splendidi pesciolini e quindi incapaci di sfuggire ai predatori. Per provare tutto ciò un gruppo di studiosi dell’Università di Bristol (Regno Unito) ha eseguito il seguente test: alcuni pesci pagliaccio sono stati messi in una vasca con l’acqua caratterizzata dai livelli di acidità attuali (390 ppm), altri sono stati inseriti  in un acquario con l’acidità prevista per il 2050 ed altri ancora in presenza dei livelli ipotizzati per il 2100. Dopo 20 giorni, sollecitati da suoni che riproducevano la presenza dei loro predatori, solo i pesci della prima vasca se ne tenevano lontani, gli altri nuotavano indifferentemente in tutto lo spazio a disposizione.

Organic Teddy M, magliette per cani ecologici

Organic Teddy M. è un nuova linea di magliette per cani create interamente in tessuto organico: si tratta di una linea pensata per cani che hanno problemi di pelle, pelle sensibile o pelle atopica. La maglietta è certificata GOTS-(Global Organic Textilestandard & OE-Organic) e la si può acquistare online su diversi siti specializzati in accessori per animali, come ad esempio Glamour Pets Boutique.

La maglietta, disponibile in diverse misure, è bianca e la si può acquistare in due varianti: la prima con la scritta Big Kiss e la seconda con la scritta Big Hug. Su entrambe campeggia un orsetto Teddy Bear con nastro nero al collo, coroncina e collare di brillantini Swarovski.