I criceti, piccoli roditori, sono animali da compagnia perfetti perché si adattano ad ogni ambiente e non richiedono cure complicate. Sono solitamente molto resistenti, purtroppo però anche loro vengono colpiti da malattie e date le minuscole dimensioni, le lesioni, i virus o qualunque altra patologia possono diventare subito gravi. E’ dunque molto importante l’osservazione costante del comportamento del criceto e del suo fisico, magari anche della pelle, sotto il pelo.
Come capire se un criceto è malato?
Devono mettere in allarme alcuni sintomi specifici, come la perdita di appetito, l’inattività, il suo accoccolarsi in un angolo, il pelo increspato o che cade, starnuti, secrezioni dagli occhi o dal naso, umidità intorno alla coda e diarrea. In tutti questi casi è importante rivolgersi ad un veterinario. Nel frattempo, il vostro piccolo roditore va tenuto al caldo e coccolato, aiutato con amore a nutrirsi o bere, anche a costo di usare il contagocce.
Ma quali sono le malattie più frequenti nei criceti?
Le malattie che possono colpire i criceti sono molte e di diverso tipo. Proviamo a stilare un elenco:
- Ascessi : ovvero sacche di pus, di infezione che ha origine anche da un solo graffio, ad esempio nelle guance o sulle zampe. Necessitano spesso di antibiotici e drenaggio.
- Infezioni delle vie aeree: in breve una qualunque affezione delle vie respiratorie può trasformarsi in polmonite nel criceto, quindi attenzione ai sintomi di cui sopra specie se si protraggono nel tempo.
- Coda umida o ileite proliferativa o enterite regionale. E’ è una malattia molto contagiosa e rischiosa, può portare alla morte del criceto: si associa all’inappetenza, al pelo arruffato, alla diarrea e alla letargia.
- Diarrea: anche nei criceti può essere dovuta ad infezioni (non solo coda umida!), alimentazione o terapia antibiotica, attenzione alla disidratazione.
- Malattie della pelle e del pelo (acari, graffi, ecc).
Esistono infine alcune sostanze pericolose per la vita del criceto, come alcuni tipi di antibiotico (che risultano essere altamente tossici), il cedro ed il pino, i cui trucioli si usano a volte per creare il nido, creano irritazioni ed allergie. Sono infine da considerare pericolose le basi di cotone o lana, proprio quelle vendute per i roditori: nei criceti, molto piccoli, le fibre possono attorcigliarsi sulle zampe con danni rapidi ed irreparabili, e possono soffocare se ingoiate.
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Foto: flickr.com