La tartaruga terrestre

di Giulia Commenta

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La tartaruga terrestre è chiamata anche tartaruga di Hermann o Testudo Hermanni: si tratta di un animale appartenente alla specie dei rettili, in particolare dell’ordine delle testuggini. Questo genere di tartaruga è diffusa soprattutto nel bacino del Mediterraneo e nell’Europa meridionale: il suo nome deriva dal medico naturalista Jean Hermann vissuto tra il settecento ed ottocento che per primo ha scoperto e catalogato tale rettile. Le dimensioni medie di tale animale vanno dai 13 centimetri dei maschi ai 22 centimetri delle femmine.

La colorazione caratteristica invece è giallo scuro con numerose macchie scure che si espandono sul dorso: una caratteristica delle testuggini inoltre è la colorazione gialla delle scaglie che si trovano sotto gli occhi. Si tratta di animali a sangue freddo, trascorrono le prime ore del giorno al sole per immagazzinare più calore possibile ed elevare la temperatura corporea: il sole è molto importante per le testuggini che permettono anche la sintesi della vitamina D che aiuta la digestione e il metabolismo. Tuttavia nel caso di temperature piuttosto alte, le tartarughe soffrono il calore e cercano riparo e refrigerio scavando delle buche nella terra.

Le testuggine in inverno vanno in letargo: prima di iniziare il lungo periodo di letargo gli animali smettono di alimentarsi e svuotano l’intestino, poi si interrano mediamente a 15 centimetri per circa 5 gradi di temperatura (temperature più alte o più basse potrebbero causare grossi danni agli animali). Il risveglio avviene circa in primavera nel mese di marzo quando le temperature iniziano a risalire. In questo periodo inizia anche il periodo dell’accoppiamento: il comportamento sessuale di questi animali è molto interessante e complesso.

Durante la fase iniziale del corteggiamento il maschio insegue la femmina, colpendola e morsicandola, cui segue l’accoppiamento vero e proprio in cui la testuggine maschio emette l’unico verso udibile dagli umani: la caratteristica principale è il fatto che la femmina può mantenere dentro di se lo sperma per anche quattro anni (dicesi anfigonia ritardata), in un’apposita sacca detta spermateca. L’alimentazione delle tartarughe è vegetariana: via libera quindi a agrumi, insalata, bucce di frutta dolce come albicocche, nel periodo autunnale si nutrono anche di erbe secche e lumachine e fiori, si tratta di un animale che beve molto.

Curiosità: le tartarughe fin dall’antichità vennero utilizzate come alimento, oltre che per scopi utilitaristici come per la creazione di gioielli ricavate dal guscio. Le loro carni sono sempre state ritenute molto nutritive, tanto che la stessa Chiesa le riteneva ammesse nei giorni di astinenza: le tartarughe sono gli animali più longevi sulla terra, vivono in media 100 anni.

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