Calcolare l’età della tartaruga

Calcolare l'età della tartaruga

Le tartarughe sono animali molto longevi se allevate correttamente ed in un ambiente loro consono: ma come fare per calcolare l’età della tartaruga? Non è facile e non esiste nemmeno un metodo certo: si dice che gli anni della tartaruga siano rivelati dagli anelli che compongono la sua corazza, anche se non è stato assolutamente dimostrato. Il metodi di riferimento più utilizzato è quello che si riferisce alle righe di accrescimento annuale, presenti sulle placche cornee della corazza della tartaruga. Tale metodo tuttavia è applicabile solo ad esemplari che effettuano ibernazione o estivazione poiché le righe vengono a formarsi proprio durante questi peridi di inattività. Si tratta però di un metodo abbanza approssimativo che non è attendibile se non fino a dieci anni di età quando termina il periodo di maggiore accrescimento.

Primavera, le tartarughe escono dal letargo

tartarughe escono dal letargo

La primavera è arrivata e con i primi tepori ecco che le tartarughe escono dal letargo: si tratta di un momento di particolare importanza e delicatezza per loro, che tornano alla vita quotidiana dopo mesi e mesi di sonno, riparate e protette dalla terra e dal suo calore. Ma come affrontare questo momento? Per prima cosa occorre avere pazienza: il risveglio delle tartarughe è lento e non bisogna assolutamente disturbarle fino a quando non saranno del tutto sveglie. Solitamente le tartarughe si risvegliano quando le temperature iniziano a superare i dieci gradi: in questi casi il loro metabolismo si riattiverà e questi animali non vedranno l’ora di esporsi al sole per prendere tutto il calore possibile, necessario per una perfetta rimessa in moto del loro organismo

La tartaruga terrestre

herm

La tartaruga terrestre è chiamata anche tartaruga di Hermann o Testudo Hermanni: si tratta di un animale appartenente alla specie dei rettili, in particolare dell’ordine delle testuggini. Questo genere di tartaruga è diffusa soprattutto nel bacino del Mediterraneo e nell’Europa meridionale: il suo nome deriva dal medico naturalista Jean Hermann vissuto tra il settecento ed ottocento che per primo ha scoperto e catalogato tale rettile. Le dimensioni medie di tale animale vanno dai 13 centimetri dei maschi ai 22 centimetri delle femmine.

La colorazione caratteristica invece è giallo scuro con numerose macchie scure che si espandono sul dorso: una caratteristica delle testuggini inoltre è la colorazione gialla delle scaglie che si trovano sotto gli occhi. Si tratta di animali a sangue freddo, trascorrono le prime ore del giorno al sole per immagazzinare più calore possibile ed elevare la temperatura corporea: il sole è molto importante per le testuggini che permettono anche la sintesi della vitamina D che aiuta la digestione e il metabolismo. Tuttavia nel caso di temperature piuttosto alte, le tartarughe soffrono il calore e cercano riparo e refrigerio scavando delle buche nella terra.

Le testuggine in inverno vanno in letargo: prima di iniziare il lungo periodo di letargo gli animali smettono di alimentarsi e svuotano l’intestino, poi si interrano mediamente a 15 centimetri per circa 5 gradi di temperatura (temperature più alte o più basse potrebbero causare grossi danni agli animali). Il risveglio avviene circa in primavera nel mese di marzo quando le temperature iniziano a risalire. In questo periodo inizia anche il periodo dell’accoppiamento: il comportamento sessuale di questi animali è molto interessante e complesso.