Gatto, tre metodi per insegnargli a non graffiare

di Fabiana Commenta

Piccoli, adorabili e pelosi: si sa che i gatti amano giocare e amano le coccole, ma alcune volte possono “esagerare” e anche involontariamente graffiare o mordere causando delle ferite.

gatto, gatto che morde, gatto che graffia

È bene insegnare al gattino, fin da piccolo, a non mordere o graffiare in modo tale da poter apprezzare meglio la sua compagnia anche quando sarà cresciuto. Ma è anche necessario intervenire sul gatto adulto per evitare che diventi aggressivo. Come evitare che il gatto ci graffi e che si orienti verso altri oggetti? 

Ci sono diverse tecniche per poterlo educare e dovrete sceglierlo in base al carattere del vostro gatto.

Il linguaggio: questo è il metodo più collaudato che dovrebbe funzionare con tutti i gatti. Il gatto va educato a non mordere o graffiare e dovrete seguire tre fasi diverse per ottenere il vostro scopo.  Quando comincia a graffiare dovrete ristabilire il predominio facendo capire chi “comanda”. Se vi morde pronunciate un “no” secco, deciso, ma non urlato.

 

Fissate il gatto con uno sguardo feroce e deciso: il gatto infatti considera lo sguardo come una vera e propria minaccia per cui con la giusta occhiata potreste ottenere il vostro scopo. A questo punto dovrete allontanare il gatto per circa 10 minuti ignorandolo del tutto.

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Battito di mani: indicato per gatti dal carattere dominante. Provate a battere le mani, non appena comincia a mordere e dite un no secco, ma senza urlare mai.

Ignorarlo: lasciare il gatto da solo e allontanarsi dovrebbe funzionare con i gatti particolarmente affettuosi o con i gattini che non sanno ancora come doversi comportare. Quando il gatto morde, pronuncia un no secco e allontanati dopo averlo lasciato nel punto in cui l’ha fatto lasciandolo solo in quella stanza.

In ogni caso è importante non coccolare il gatto dopo averlo rimproverato per non confondergli le idee e fornirgli giocattolini da graffiare o con cui giocare.

 

photo credits | thinkstock

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