Il gatto e l’aggressività

di Francesca Spanò 1

Quando avete avuto la gioia di incontrare per la prima volta il vostro amato gatto, lo avete preferito agli altri perchè era dolcissimo, bisognoso di coccole e particolarmente affezionato a voi, anche se non vi aveva mai incontrato in passato. Adesso pare che stia accadendo tutto il contrario. Si mostra totalmente distaccato e, addirittura, la sera quando rientrate non viene più semplicemente ad accogliervi felice, salutandovi. Quasi sempre, quindi, resta indifferente nella sua cuccia, quasi sordo ai richiami del padrone e, non di rado, sembra far di tutto per indispettirvi. Avete, persino notato che tende a nascondersi, come se volesse proprio evitare ogni contatto con il mondo esterno.

Dopo aver creduto, all’inizio che vi stavate sbagliando, adesso pensate proprio che c’è qualcosa che non va, ma cosa? E’ davvero il caso di preoccuparsi? Andiamo a valutare insieme quali potrebbero essere i motivi reali che lo hanno portato ad assumere tale atteggiamento perchè, del resto, gli animali lanciano spesso dei segnali che non sono casuali, ma non di rado non riescono ad essere percepiti.

Le cose peggiorano, quando, il prolungarsi di uno stato d’animo fa scattare l’aggressività e il micio comincia anche a graffiare, attaccandosi alle caviglia, quasi fosse un piccolo viziato. Attenzione, non fermatevi alla prima impressione, perchè tali comportamenti non riguardano un cucciolo o un adulto che vuole allontanarsi dal suo padrone, lo odia o desidera sentirsi libero, ma sono tipici, invece, di un amico a quattro zampe molto legato al suo amico umano e che ne sente anzi troppo la mancanza.

Non limitatevi, in questo caso, a dargli soltanto maggiori attenzioni, ma è necessari fermarsi un attimo e cercare di pensare a come rendere più stimolante l’ambiente che lo circonda. Del resto, tenere un animale da compagnia tra le quattro pareti domestiche è un impegno e riguarda  molti piaceri e qualche rinuncia. E’ vostro compito variare le abitudini anche in base al suo benessere, oltre che al vostro. Cominciate, ad esempio, a giocare con loro e disseminate la casa di piccoli accessori pensati proprio per distrarli. Il vostro amico ritroverà l’equilibrio e il vostro affetto e voi vi rilasserete non pensando più allo stress da lavoro. Coccole e distrazione, molto spesso, sono la prima migiore cura e solo se non notate dei cambiamenti, sarà necessario rivolgersi ad un veterinario.

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