Gatto affetto da polidattilia salva il suo rifugio

di cinzia iannaccio Commenta

La storia che vi raccontiamo è accaduta a Greendale nel Wisconsin, Stati Uniti. Riguarda un bel micio dal pelo lungo e tigrato di nome Daniel. Ha una caratteristica che lo contraddistingue dagli altri gatti: è affetto da polidattilia, una patologia genetica che  comporta lo sviluppo di più dita rispetto alla norma. Daniel infatti ha 26 dita anziché 18 sulle sue zampe. Ogni zampa anteriore del gatto solitamente ha 5 dita (con altrettante unghie), mentre la posteriore 4.  Quello di Daniel non è però un record, il Guinnes dei primati in questo senso appartiene ad un micio che ne ha 28, ma soprattutto, va detto che questa anomalia congenita non crea al nostro amco felino alcun disagio o limitazione

Gatto Daniel infatti gioca, corre ed utilizza tiragraffi come tutti gli altri mici che con lui vivono nel Milwaukee Animal Rescue Centre di Greendale, in attesa di essere adottati e di cui è diventato la preziosa mascotte.  E’ stato trovato per caso e dunque raccolto dalla strada poco tempo fa da Amy Rowell, responsabile del centro in questione, che al momento aveva grandi difficoltà economiche: gli operatori non avevano più soldi neppure per comprare di che mangiare agli ospiti del rifugio. La crisi economica è ovunque nel mondo e purtroppo a risentirne sono anche e soprattutto quelle strutture (come in Italia) che si basano sul volontariato. Pensate ad esempio alle richieste di coperte vecchie per questi rifugi che continuano ad essere fatte dai volontari dei canili!

Eppure la storia del micio Daniel e della sua polidattilia, si è presto diffusa ed ha commosso tante persone, a tal punto da salvare il rifugio: sono arrivate donazioni a volontà, che hanno raggiunto la quota di ben 50.000 dollari. Il tutto permetterà non solo un felice Natale agli ospiti del Milwaukee Animal Rescue Centre, ma anche un anno nuovo più sereno, senza troppe difficoltà. Siamo dunque felici che questa storia (che soprattutto non provoca al gatto problemi di sorta- in genere sono gli umani affetti da polidattilia ad avere difficoltà sociali) abbia portato al lieto fine, ma non dimentichiamo che tanti altri rifugi hanno bisogno di aiuto, gli animali in difficoltà sono tanti.

Foto: Thinkstock

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