Cheyletiellosi nel gatto

di Paola P. 1

La Cheyletiellosi è una malattia della pelle dei gatti che provoca prurito, causata da infestazioni di acari chiamati Cheyletiella. Quando si esamina un gatto infestato, si può vedere il movimento dei parassiti che vivono su tutto il corpo, anche se il prurito e le concentrazioni sono maggiori sulla schiena.

La Cheyletiellosi è contagiosa, si tratta di una zoonosi e dunque può essere diffusa ad altri gatti, cani o esseri umani. I gatti possono acquisire l’infezione da altri animali o da esseri umani. L’acaro si trasmette tramite il contatto con gli animali infestati. Dal momento che l’acaro può vivere per qualche giorno fuori dall’organismo ospite, è anche possibile venire infettati attraverso la contaminazione ambientale. Anche le uova sparse nell’ambiente sono una causa importante di reinfestazione.

Questa malattia è molto contagiosa il che la rende più comune nei gattili, negli istituti di bellezza dove ci sono molti animali domestici, in luoghi con scarsa igiene e sovraffollamento, tutti fattori favorevoli all’infestazione.
I gattini sembrano essere più suscettibili degli animali più anziani così come i gatti a pelo lungo.

Sintomi

  • pelo squamoso soprattutto sulla schiena;
  • prurito;
  • arrossamento della pelle.

Diagnosi
Il veterinario farà un esame fisico, che probabilmente rivelerà la caratteristica pelle squamosa lungo la schiena del gatto. Tuttavia, non tutti gli animali mostrano questa distribuzione delle lesioni. Questi acari sono grandi rispetto ad altri acari e in caso di forti infestazioni, è possibile vederli sulla pelle con una lente di ingrandimento.

Altri test diagnostici possono includere:

  • usare il pettine della pulce per rimuovere un campione ed esaminarlo, gli acari appaiono come puntini bianchi che si muovono;
  • raschiatura della pelle, spesso eseguita per escludere altre malattie come la scabbia;
  • esame con nastro di acetato impresso sulla pelle per raccogliere gli acari, che possono poi essere visti quando il nastro viene posto su una goccia di olio minerale su un vetrino ed osservato al microscopio.

Trattamento

Anche se viene comunemente usato lo spray per le pulci e shampoo e polveri possono dare un sollievo temporaneo, è necessario un trattamento più aggressivo per il successo a lungo termine. Poiché questa malattia è contagiosa, tutti gli animali domestici in casa devono essere trattati.

Il trattamento può comprendere:

  • Ivermectina per iniezione sottocutanea o per via orale. Questo farmaco è in genere usato ogni 1 o 2 settimane per almeno 4 settimane.
  • Selamectin (Revolution), imidacloprid (Advantage) e Fipronil (Frontline) sono farmaci topici applicati sulla pelle dei gatti tra le scapole. Spesso applicati mensilmente per almeno due mesi.
  • Spray contenenti piretrina possono essere utilizzati in applicazioni settimanali per 3 o 4 settimane.

Prognosi

La prognosi è buona con una terapia efficace e con il trattamento di tutti gli animali domestici in casa.

Cure a casa e prevenzione

Disinfestare l’ambiente domestico può essere necessario per prevenire la reinfestazione. Lavare tutti i letti e scartare spazzole e pettini, tappeti e tappezzerie ripetutamente e spruzzare la casa con uno spray per le pulci.
Per la prevenzione, assicuratevi che ogni animale che portate a casa per adottarlo venga prima visitato dal veterinario, per evitare il contagio con gli altri animali presenti. Lavatevi sempre le mani dopo aver toccato il gatto.

[Fonte: Petplace]

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Commenti (1)

  1. Salve! La mia gattina di un anno e poco più da qualche giorno fa scatti , si lecca ripetutamente e muove la schiena e certe volte scattano le zampette e scuote la testa, mi sembra che siano sintomi di prurito ma dopo averla spazzolata e controllata bene non ha pulci ha il pelo bianco e candido di media lunghezza non sembra abbia forfora …. sono preoccupata perché quando le viene l’attacco si innervosisce molto e si agita …..

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