Torna l’appuntamento settimanale con il Pet Click con il quale vi presentiamo le fotografie degli amici a quattro zampe dei nostri lettori.
La protagonista di questa settimana è Kitty, la deliziosa micia di Chiara.
Sui canili se ne sono sentite di tutti i colori, ad essere sincero non è la prima volta che sento una proposta del genere, è quasi come asserire che se un bambino costa troppo ad una famiglia quest’ultima ha il potere di sopprimerlo, il Dio denaro a volte rende stupide ed insensibili le persone.
Tutto nasce dal canile di Mariano Comense che, come molti canili, è una risorsa onerosa da mantenere, a Como, più precisamente il Comune di Cantù non ha convenienza a tenerlo aperto.
Così arriva una proposta “geniale” dalla consigliera di minoranza Angiola Tremonti, sorella del ministro delle Finanze, secondo il suo pensiero sarebbe buona idea abbattere i cani “meno desiderati”.
Nasce a Monza il primo centro nazionale di recupero per piccoli animali da laboratorio: la struttura, che è stata inaugurata lo scorso 29 gennaio, si trova nel Parco di Monza, all’interno del Cortile degli Stalloni di Villa Mirabello. La struttura, che si sviluppa su di una superficie di circa cento metri quadri, accoglie centinaia di cavie come ad esempio porcellini d’India, ratti e conigli e tanti altri ancora, che precedentemente si trovavano all’interno di laboratori e centri di ricerca di case farmaceutiche, università e centri privati, e fortunatamente ceduti.
Gli animali ospitati vengono sottoposti a una terapia di recupero prima di essere dichiarati adottabili. La Società Italiana Veterinari Animali da Laboratorio (SIVAL)si è dichiarata molto favorevole al centro ed ha dichiarato che:
L’iniziativa di Monza, prima in Italia, si pone all’avanguardia in materia di reinserimento degli animali da laboratorio, un tema estremamente importante ripreso dall’art 29 della nuova Direttiva Europea 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e già preso in considerazione e valutato con attenzione da SIVAL nel 2005 in occasione deilavori del Comitato di Revisione 116.
“Fortunatamente” la vicenda dei 100 husky trucidati da un’azienda canadese che non aveva più bisogno dei loro servizi non è finita nel dimenticatoio, è stato organizzato un funerale simbolico per ricordare le vittime quadrupedi finite nelle mani di persone senza scrupoli.
L’eroina di oggi ha le zampe corte, Missy, una bassotta di 11 anni, si è precipitata a cercare aiuto dopo aver trovato il suo padrone svenuto a causa di un collasso.
Charlie Burdon è il signore nella foto, è stato da poco operato di cuore, dopo pochi giorni dal ritorno nella sua casa in Oregon, USA, si è accasciato al suolo.

Si tratta di una notizia che ha del sensazionale, ma prima di cantare vittoria, come è d’obbligo, è il caso di aspettare gli effettivi progressi della scienza. Tuttavia i ricercatori sono fiduciosi e confermano che in un prossimo futuro, nemmeno troppo lontano, i cani potranno essere un pò “dottori” e fiutare negli essere umani i tumori alla prostata. Grazie alle loro potenti capacità olfattive, infatti, potranno trovare qualcosa di alterato nei pazienti, proprio partendo dalle loro urine. Si sta occupando del curioso esperimento, un gruppo di studiosi francesi che da anni si è accorto della capacità degli animali da compagnia, in questo senso. La diagnosi precoce e l’individuazione di un carcinoma, del resto possono davvero fare la differenza riguardo alla salute delle persone. I primi risultati degli studi, intanto, sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista European Urology e portano la firma di una equipe di medici e esperti biochimici, guidati da Olivier Cussenot, professore di urologia oncologica presso l’ospedale Tenon di Parigi.
Video che mandano in scena gente stupida che maltratta gli animali e che raccolgono migliaia di clic, la maggior parte indignati per fortuna, ma che fanno pur sempre il gioco di chi li carica, ne abbiamo visto, ahinoi, molti tristi esempi negli ultimi mesi.
Oggi l’associazione più impegnata per la difesa dei diritti degli animali in Italia, l’Aidaa, lancia un altro allarme, non meno sentito da noi di Tuttozampe: quello del proliferare di giochi, in rete, che istigano all’uso della violenza su cani e gatti, aumentando il fenomeno reale dei maltrattamenti per emulazione delle sevizie virtuali.
L’Aidaa spiega che ogni giorno all’associazione giungono dedicine di segnalazioni su giochi cruenti in cui le vittime sono proprio i nostri amici a quattro zampe.
Mi sono preso il permesso di citare due noti films, sul primo credo non ci sia bisogno di presentazioni, il secondo invece richiama Cujo di Stephen King che racconta l’odissea di una famiglia che si trova di fronte il cane domestico inferocito.
Il protagonista di questa storia non è il San Bernardo del film ma quel “coso” peloso che vedete in foto, si chiama Peggy ed è uno yorkshire di sedici centimetri, per colpa sua tutti i portalettere di Northampton non consegnano più la posta nella via dove abita, è soprannominato: “la Bestia di Dorset Gardens”.
L’ammasso di pelo che vedete a sinistra si chiama Jeck, è un barboncino di dieci anni, come ogni cane l’amore per il suo padrone è talmente forte che lo stava portando alla morte.
Siamo in Valtellina. Palmiro Andreoli, 71 anni, faceva un giro in bicicletta nella corsia ciclabile, ad un certo punto per un incidente finisce nel fiume Adda.
La vicenda di cui vi avevamo parlato nell’articolo “I 100 husky disoccupati che rischiano di essere soppressi” ha suscitato l’interesse dei media, l’unica certezza è l’identità di chi ha ucciso, o tentato, i poveri cani che, per chi ancora non ne fosse a conoscenza di questo spaccato di cronaca, i cani sono stati uccisi barbaramente perché non servivano più per trainare delle slitte per turisti.

San Valentino è la festa degli innamorati; essere innamorati non significa solo amare un uomo o una donna, si può amare anche gli animali; proprio in virtù di questo, la Lav, la Lega Anti Vivisezione, propone un regalo particolare per San Valentino, ossia l’adozione a distanza di un cane maltrattato.
La Lav si occupa da salvare, curare e far seguire dei percorsi di riabilitazione a cani abbandonati o che hanno subito dei maltrattamenti; queste cure, nella maggior parte dei casi sono lunghe e costose e l’associazione ha bisogno di essere sostenuta.
Le forme di adozione a distanza sono due: versando on line 30 euro, entro mercoledì 9 febbraio, si avrà l’adozione una tantum, e indicando nome e indirizzo mail del destinatario del regalo, la Lav invierà un certificato d’adozione con i nomi della coppia; la seconda opzione è la formula “Amico per un anno”, e a fronte di un contributo minimo di 186 euro, sarà possibile adottare il cane scelto per 365 giorni; la persona destinataria del regalo riceverà il certificato d’adozione e ogni tre mesi verrà informato sulle condizioni del cane adottato.
Che cosa fare se il cane continua ad abbaiare in modo anomalo? Quali reazioni potrebbe avere il vicino? Si rischia una denuncia? Il condominio come reagisce nei confronti del mio animale domestico? Lo possono mandare via?
Per rispondere ai dubbi di chi vive con un animale soprattutto in zone condominiali o a contatto con altre persone, dal 3 febbraio sarà attivo un consultorio familiare AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) per gli animali domestici. È uno sportello online che fornirà gratuitamente servizi e consulenze da parte delle figure professionali che si occupano delle problematiche nella gestione degli animali in famiglia e nei rapporti con i vicini di casa o con il condominio.
Ai dubbi risponderanno delle figure professionali specificatamente individuate per risolvere problematiche concrete, come gli avvocati del Tribunale degli Animali, gli esperti condominiali del servizio degli Animali in Condominio, il comportamentista e, per quanto riguarda il cane, anche l’educatore cinofilo. Per ottenere le consulenze personalizzate in base al problema che si riscontra con il proprio animale, basterà inviare una email all’indirizzo [email protected]: in una decina di giorni si può ricevere la consulenza. Dice Lorenzo Croce, presidente di Aidaa:
C’era una volta la Carica dei 101 con la cattivissima Crudelia De Mon, in Canada l’antagonista che vorrebbe porre fine alla vita di cento husky è una società che noleggia slitte trainate da cani, finite le Olimpiadi invernali di Vancouver 2010 il lavoro dei quattrozampe si è notevolmente ridotto così da renderne oneroso il mantenimento, così la società ha pensato di sopprimerli.