L’alimentazione del gatto anziano

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Grazie alle maggiori cure e attenzioni, la vita media dei gatti casalinghi si è allungata circa 5 volte in più rispetto a quelli selvatici; la maggior parte dei gatti domestici raggiunge i 16-18 anni di vita, e una piccola parte addirittura i 20 anni, anche se la vita media è di 13 o 14 anni.

Quando il micio invecchia, oltre ad avere più bisogno di cure e attenzione, perché è più esposto a disturbi e malattie, necessita di un’alimentazione più accurata. In commercio esistono dei cibi studiati appositamente per i gatti anziani, che hanno un maggiore contenuto di grassi, fibre e vitamine con un moderato apporto di proteine, ma che hanno il limite di essere più costosi rispetto ai cibi tradizionali.

Un corso on-line per diventare chef di cani e gatti

chef animali domesticiPet therapist, pet sitter, sussurratore di animali, sono solo alcune delle più o meno recenti figure professionali che hanno a che fare con gli animali. Profili tradizionali come veterinari e allevatori a parte, s’intende. Ma avete mai pensato di diventare degli chef per animali domestici? O perlomeno di imparare a cucinare dei gran menù facendo la felicità del vostro amico a quattro zampe?

Da febbraio 2010 il cuoco dei pets sarà a tutti gli effetti una qualifica che potrà rientrare nelle nostre abilità personali e chi lo sa che qualcuno non lo trasformi davvero in un mestiere redditizio, cucinando per i beniamini pelosi di gente facoltosa, disposta a spendere pur di far felice il proprio pet, o ancora aprendo un ristorante o un servizio di cibo a domicilio per cani e gatti. Si chiama Chef of Dogs – Chef of Cats, il corso on-line che insegna a preparare delle delizie culinarie che soddisfino i palati di Fido e Micio.

Cani e gatti in sovrappeso, il conteggio delle calorie è fondamentale

cani gatti sovrappesoI proprietari di animali in sovrappeso dovrebbero tenere il conto delle calorie complessive dell’alimentazione quotidiana di cani e gatti. Proprio come ci informiamo sui valori nutrizionali leggendo le etichette dei prodotti alimentari destinati alla nostra dieta, allo stesso modo dovremmo tenere sotto controllo le componenti e l’apporto calorico del cibo destinato ai nostri amici a quattro zampe.

Tanto più se i nostri animali sono a rischio obesità, situazione non rara per gli animali domestici, per gatti e cani sterilizzati e che fanno una vita abbastanza sedentaria.
Il dottor Susan Nelson, veterinario e docente alla Kansas State University, spiega in un recente studio che ci sono diverse linee guida da seguire per l’alimentazione del nostro animale domestico al fine di garantirgli il mantenimento di un buono stato di salute.

Cibi da evitare nella dieta del gatto

cibi da evitare gattiL’idea di dare ai mici di casa i nostri avanzi alimentari è pessima. Alcuni alimenti possono risultare estremamente pericolosi per i nostri gatti. Anche cibi insospettabili, che sono commestibili per l’uomo e per i cani, possono costituire un grave rischio per i nostri felini domestici, a causa del loro metabolismo differente. Alcuni possono possono causare solo lievi disturbi digestivi, mentre altri possono causare malattie gravi, e persino la morte.

I seguenti prodotti alimentari comuni non devono essere somministrati (intenzionalmente o meno) ai gatti. Ovviamente la lista non è completa, perchè  è impossibile elencare tutti i cibi da cui il nostro gatto deve tenersi alla larga. In linea generale ricordiamoci infatti che il nostro amico a quattro zampe non deve mai essere alimentato con pietanze destinate a noi esseri umani.

L’obesità nei gatti, cause e rimedi

obesità gatti
L’obesità nei gatti ha numerose cause e altrettante conseguenze. Il primo tra i fattori che causano l’aumento eccessivo di peso nei nostri amici a quattro zampe è ovviamente l’alimentazione scorretta.
Molti degli alimenti, soprattutto quelli scadenti dei supermercati, dei quali ci attrae solo il prezzo, sono troppo lontani dalla loro dieta naturale ed ideale. E’ stato ampiamente dimostrato da numerosi studi ed innumerevoli ricerche che questa di per sé è una delle principali cause del problema crescente dell’obesità nei gatti.

Inoltre, l’abitudine sempre più diffusa a tenere i gatti in casa per garantirne la sicurezza ha portato alla conseguente diminuzione dell’attività fisica. Se accompagnata da un’alimentazione eccessiva o da una dieta ricca di carboidrati, la sedentarietà può dare luogo ad un progressivo e pericoloso aumento di peso e condurre il nostro gatto verso l’obesità.

Alimentazione del gatto: carne, pesce e verdure

alimentazione del gatto

Ancora di più del cane, il gatto è un carnivoro: ha la capacità di assimilare molto bene le carni, le cui qualità sono molto importanti perché l’animale ha un estremo bisogno di proteine. La carne è ricca di vitamine e di fosforo, ma povera di calcio, bisognerà, quindi, soprattutto per i gattini in crescita, aggiungere degli alimenti complementari.

Il valore nutritivo delle diverse carni è differente, ad esempio, la carne rossa è più nutriente del pollo. Generalmente, la carne rossa viene proposta al gatto tritata o a cubetti, sia passata alla griglia, sia cruda; anche le carni bianche devono essere sempre cotte. Il pesce offre un ottimo apporto di proteine, pur contenendone meno della carne: è un alimento che il gatto gradisce, l’importante è non darglielo mai crudo, ma bollito, e preferendo quello magro a quello grasso.

Le necessarie quantità di proteine possono essere trovate nelle rigaglie, ma un eccessivo consumo di alcune di esse può essere dannoso: è il caso del fegato che, in dosi troppo frequenti, può provocare problemi di artrosi, dovuti ad una ipervitaminosi; in compenso la “coratella”, cioè il polmone, presenta limitate qualità nutritive, ed è molto utile in caso di obesità.